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Diritti delle coppie gay: quali garanzie dal prossimo governo?

di Francesca Capriati - 17.01.2013 Scrivici

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Bersani e Monti: due idee opposte sul riconoscimento delle coppie omosessuali

Mario Monti si dice contrario ai matrimoni omosessuali (LEGGI) e all'adozione da aprte delle coppie omosessuali e in un'intervista a Skytg24 dichiara "il mio pensiero è che la famiglia debba essere costituita da un uomo ed una donna, e ritengo necessario che i figli debbano crescere con una madre ed un padre".

Nessuna apertura, dunque, per un riconoscimento delle coppie omosessuali?
Monti si dice d'accordo all'idea che  "parlamenti trovino strumenti per altre forme di convivenze" e assicura che le varie opinioni e le forme di puralismo presenti all'interno del suo partito verranno rispettate.
Dimenticando, forse, di aver arruolato nelle file del suo movimento l’imprenditore e attivista del movimento gay italiano, Alessio De Giorgi, che solo pochi giorni fa ha annunciato di aver deciso di ritirare la sua candidatura a causa della campagna denigratoria avviata contro di lui da alcuni giornali, ribadendo comunque il suo sostegno al Professore.


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Lo scenario non lascia intravedere niente di buono per le coppie gay. E probabilmente nemmeno per il milione e mezzo di coppie di fatto (etero e omosessuali) che ancora oggi non vedono riconosciuti i propri diritti in materia di assistenza in ospedale, genitorialità, affitto e reversibilità della pensione.

Lo scorso luglio, Pierluigi Bersani presentò con un certo entusiasmo il programma del Partito Democratico e nella carta di intenti trovava ampio spazio una sezione interamente dedicata al riconoscimento giuridico dei diritti delle coppie omosessuali (LEGGI).
“Assistenza sanitaria, eredità, reversibilità della pensione, contratti d’affitto, adozioni: per le coppie gay vogliamo leggi come quelle che ci sono in Germania”, dichiarò all'epoca e probabilmente la pensa ancora così.


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Resta, perciò, da capire in che modo possa trovare un accordo su importanti questioni come questa se un domani dovesse, per cause di forza maggiore, allearsi con Monti e i suoi.
Il sospetto è che tutto si sciolga in una bolla di sapone e che si rimandi ancora.

Nel frattempo qualcuno si organizza da solo, qualche comune istituisce i registri delle unioni civili (LEGGI), qualche Asl garantisce eguali diritti di assistenza in ospedale alle copie omo ed eterosessuali e via così (LEGGI).

E probabilmente nulla cambierà con l'arrivo del nuovo governo e le coppie di fatto italiane dovranno attendere ancora prima che i diritti delle coppie omosessuali vengano riconosciuti giuridicamente.
Per legge.

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