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Gioco di coppia: che stagione siete?

di Quasi Padre - 29.05.2019 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quasi Padre gioca con noi spiegandoci le differenze tra coppie associando caratteristiche e scelte famigliari a ciascuna delle quattro stagioni. E voi a che coppia "stagionale" appartenete?

Coppie e stagioni

Come le coppie, ogni stagione ha le sue bellezze, l'importante è saper cogliere i cambiamenti, climatici e non.  

Quasi Padre gioca dunque ad associare ad ogni tipologia di genitore, una stagione diversa, raccontandone caratteristiche e differenze dall'essere una semplice coppia a decidere di crescere un figlio, insieme.

Gli estivi

Un incontro fortuito, magari durante una festa o per un'amicizia in comune, ed è subito amore. Quel tipo di amore che non è mai l'ora di dormire, che si trova ogni scusa per spogliarsi, mangiarsi a vicenda sotto vestiti che sono accessori superflui di un corpo colorato dal sole.

Un "per sempre" detto in fretta che può spaventare ma il tuffo è un rischio da correre. Tutto è perfetto, tranne le zanzare e il sudore della pelle, inconvenienti di un rapporto torrido, quasi asfissiante.

Poi arriva un figlio che non vuole apparire come una rivoluzione ma come un leggero cambiamento. Che sarà mai? Basta spostare l'equilibrio per non perderlo e cadere, allora un aperitivo diventa una merenda, la tenda in campeggio diventa una casa in affitto, il cinema una serie TV sul divano. Non si rinuncia a niente provando semplicemente a risistemare le carte in tavola, si esce, magari dividendosi le serate libere con i rispettivi amici.

Ci sono, a volte, però anche piogge torrenziali inaspettate, un'insolazione che provoca febbri e la nostalgia per ciò che è stato.
(Bimbo rigorosamente legato in fascia)

Gli autunnali

Il loro incontro trasforma le rispettive solitudini in foglie ingiallite e calpestate dal tempo. Fanno l'amore in silenzio e ne conservano il sapore, senza mai consumarlo nè celebrarlo a gran voce.
Vento, pioggia, caldo, freddo: ogni motivo è buono per cambiare il loro umore. Sono fragili, mai convinti nel rispondere "bene", alla domanda "come va?".

L'arrivo di un figlio alimenta questo stato melodrammatico, nel percorso di crescita sembra succedergli di tutto e forse è vero. Persino il raffreddore del piccolo si trasforma in un racconto appassionato, e talvolta melodrammatico.

Romantici come un paesaggio di Van Gogh ma sempre con l'ombrello in borsa per paura che prima o poi possa piovere.
(Bimbo prevalentemente in braccio)

I primaverili

Allegri, ottimisti, collaudati come l'apparizione delle margherite sui prati, si annusano, corrono, si abbracciano. Fanno l'amore con regolarità e con un certo rispetto, come per la natura.

Decidono di fare un figlio di comune accordo ma reagiscono in modo diverso. Rinascita per uno, allergia per l'altro, e questo li porta a viaggiare su due binari diversi. Chi è in piena fioritura apprezza talmente tanto la sua nuova vita che quasi non sente più gli starnuti dell'altro.

A volte si rincontrano e si sdraiano a respirare sotto un albero di ciliegio.
(Bimbo preferibilmente nel marsupio sulle spalle)

Gli invernali

Diversi da sempre e forse per questo si attraggono. Uno ama il freddo, l'altro lo odia e si ammala continuamente. Sono in perfetta contrapposizione su ogni cosa ma il Natale, si sa, piace a chiunque. Quell'atmosfera, quella magia, il camino acceso, un pigiamone con cui coprirsi sotto lenzuola pesanti, la neve.

Il gelo aumenta, però, con la nascita di un figlio, e ci si spoglia meno, spesso si litiga lasciando condense su uno specchio che divide e non riflette. Poi uno dei due si abitua alle temperature e il ghiaccio diviene un occasione per pattinarci su mano nella mano.

(Bimbo assolutamente nel passeggino. Super coperto)

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