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Vogliamo trasparenza: come avere una RAI più libera e meno faziosa

di Redazione PianetaMamma - 27.03.2012 Scrivici

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Ecco come partecipare alla campagna che invita i cittadini a chiedere più trasparenza nelle nomine RAI

Quante volte noi mamme ci siamo lamentate di dover pagare il canone RAI e ricevere in cambio una programmazione noiosa, poco interessante, ripetitiva o peggio faziosa?
A decidere sono i dirigenti della RAI, ma anche il Consiglio di Amministrazione, composto da persone che vengono elette dai partiti in gran segreto, lontano dallo sguardo indiscreto dei cittadini, al riparo dall’attenzione dei media e, soprattutto, al di fuori di ogni meccanismo di selezione scientifico e meritocratico.


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Quando sentiamo parlare di "RAI politicizzata" si sottintende proprio questo: se i membri del Consiglio di Amministrazione non vengono scelti per i propri meriti professionali e per l'esperienza acquisita, ma per soddisfare accordi politici e di partito, non c'è da stupirsi che i programmi e le scelte editoriali dei canali RAI seguano lo stesso iter.
Tra poche settimane Parlamento e Governo nomineranno il nuovo Consiglio di amministrazione della RAI ed i nuovi componenti del Garante per il trattamento dei dati personali e la riservatezza e dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. 16 uomini dai quali dipende in buona parte il futuro dell’informazione nel nostro Paese e, conseguentemente, la misura di libertà e democrazia della quale disporremo.

Per provare a cambiare le cose è nata Transparancy Watch coalition, una coalizione di numerose associazioni di cittadini, consumatori ed imprese, che ha deciso di lanciare una campagna sulla trasparenza nelle nomine del CdA della RAI e dei componenti dell’Ufficio per il Garante per la privacy e quelli dell’Autorità Garante delle comunicazioni.
La campagna Vogliamo Trasparenza chiede ai cittadini di partecipare affinchè Parlamento e Governo adottino un sistema di selezione aperto, trasparente e rigoroso e si assumano così la responsabilità – almeno politica – delle loro scelte.


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Se vuoi partecipare alla campagna per la trasparenza delle nomine dei componenti del Consiglio di amministrazione della RAI e dei membri dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e del Garante Privacy inoltra/condividi o pubblica questa lettera ai Segretari di partito o il video che ne riassume il contenuto.

Caro Segretario,
nei prossimi giorni il Suo partito, assieme alle altre forza politiche di maggioranza ed opposizione nonché al Governo, dovrà procedere alla nomina dei membri dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, a quelli del Garante per la privacy ed a quelli del Consiglio di amministrazione della RAI.
Sono 16 uomini dai quali dipende, in larga misura, la libertà di informazione e, quindi, la democrazia della quale il Paese disporrà nei prossimi anni.
Le nomine di questi uomini non sono un fatto privato – ancorché come tale siano state sin qui trattate – ma pubblico.
Cittadini, opinione pubblica e media devono essere informati su modalità e dinamiche attraverso le quali si procederà alle nomine e conoscere, per tempo, i nomi dei candidati a ricoprire cariche tanto importanti per il futuro del Paese.
Non possiamo continuare ad esserne tenuti all’oscuro ed esser costretti a scoprire chi sono, solo il giorno dopo l’avvenuta nomina.
Non è giusto, non è democratico ma, soprattutto non è trasparente.
Nella convinzione che condivida questi principi, La preghiamo di rispondere a queste cinque domande:
1.    Chi sono i candidati che il Suo partito ha proposto o sta per proporre?
2.    Attraverso quale dinamica sono stati selezionati o verranno selezionati?
3.    Perché il Suo partito non ha, sin qui, pubblicato l’elenco dei Vostri candidati?
4.    Il Suo partito pubblicherà i nomi dei candidati o imporrà ai cittadini di attendere sino al giorno dopo la loro eventuale nomina per conoscerne i nomi?
5.    Il Suo partito ritiene che la trasparenza nella nomina dei membri dell’Authority per le comunicazioni, dell’Authority per la privacy e del Consiglio d’Amministrazione della RAI sia una questione di democrazia?
Noi vogliamo trasparenza. E’ una richiesta legittima?
Può scriverci a questo indirizzo vogliamotrasparenza@vogliamotrasparenza.it , pubblicare la risposta sul sito del Suo Partito o, invece, registrare una video risposta e pubblicarla sul nostro canale YouTube.
Tutte le risposte saranno rese accessibili sulla piattaforma della campagna e diffuse attraverso i nostri canali social.
Egualmente ed attraverso i medesimi canali daremo conto delle mancate risposte.
Grazie ed a presto in una società più trasparente e, quindi, più democratica.
Open Media Coalition

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