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Vaccino COVID ai bambini: cosa accade se uno dei genitori è No Vax?

di Francesca Capriati - 09.12.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Vaccino COVID bambini e genitore contrario: chi decide per la vaccinazione contro il COVID sul figlio se i genitori non sono d'accordo?

Vaccino COVID bambini e genitore contrario

All'indomani dell'approvazione del vaccino contro il COVID-19 nella fascia pediatrica 5-11 anni non mancano i dubbi, i dibattiti e le perplessità da parte dei genitori, chiamati a decidere se sottoporre oppure no i loro bambini a questo importante vaccino. Ma cosa accade in caso di disaccordo tra genitori? Cosa dice la legge nei casi in cui un genitore sia favorevole a far fare il vaccino al proprio bambino mentre l'altro genitore è No Vax?

Le precedenti decisioni dei Tribunali

Il caso del tribunale di Monza qualche tempo fa ha creato già un precedente: in tribunale si era rivolta una ragazza di quasi 17 anni, intenzionata a fare il vaccino. Mentre il padre era favorevole, la madre si era opposta negando il consenso. In quel caso il giudice si è espresso a favore della ragazza: il Tribunale, in tema di provvedimenti urgenti per cura e trattamenti sanitari di minore in affido congiunto, ha quindi autorizzato la somministrazione del vaccino alla giovane, prendendo atto del consenso da questa manifestato a fronte del rifiuto opposto dalla madre.

La giurisprudenza, quindi, partendo da sentenze e decisioni che sono state prese negli anni scorsi sempre in materia di vaccinazioni, ha ritenuto che il giudice possa sospendere momentaneamente la capacità del genitore contrario al vaccino, così autorizzandone la somministrazione, affidandosi al genitore favorevole. Ciò a patto che vi sia un concreto pericolo per la salute del minore in relazione alla gravità e diffusione del virus e vi siano dati scientifici univoci che quel determinato trattamento sanitario risulti efficace.

A conferma di questa tendenza c'è anche il caso recentemente discusso al Tribunale di Venezia: un padre si era rivolto al giudice per far vaccinare suo figlio 13enne contro la volontà della sua ex-moglie, del Pubblico Ministero e anche del ragazzino stesso. Alla fine il giudice gli ha dato ragione perché, alla luce delle evidenze scientifiche, un giovane rischia di meno a fare il vaccino che a non farlo.

Chi decide, quindi?

E allora torniamo alla questione da cui siamo partiti? Dal momento che un bambino di 5 anni difficilmente porterebbe in Tribunale il suo genitore No Vax, cosa accade se uno dei due genitori è contrario al vaccino? E' una questione nuova, in effetti, una controversia che potrebbe diventare aspra soprattutto nelle coppie divorziate o separate che stanno affrontando un divorzio difficile. In questi casi anche il vaccino anti COVID del figlio potrebbe diventare materia di scontro.

Intervistato dal Messaggero, Marco Meliti, presidente dell'Associazione nazionale diritto e psicologia della famiglia, ha chiarito che laddove sia impossibile trovare un accordo è necessario rivolgersi al Tribunale Ordinario che dirimerà la controversia prendendo la decisione più giusta per il benessere del minore.

Sarà il Tribunale a decidere sia nel caso di genitori separati che regolarmente sposati o conviventi. Se invece c'è una separazione in corso la decisione sarà presa dal giudice di fronte al quale già pende la separazione

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