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Unità d'Italia: poesie e inno di Mameli per il 17 marzo

di Emanuela Cerri - 16.03.2011 Scrivici

italia
In occasione della ricorrenza dei 150 anni dall'Unità d'Italia, ecco una raccolta di poesie sul tema, compreso ovviamente il celeberrimo Inno di Mameli

Con questa poesia i bambini possono imparare le bellezze delle varie regioni d’Italia

Le regioni d’Italia

Amo il Piemonte per le sue campagne,
la Val d’Aosta per le sue montagne.
Sogno i bei laghi della Lombardia,
occhi celesti dell’Italia mia.
Del Trentino ricordo la sua fede alla Patria:
amor che mai non cede.
Ammiro del Friuli, ad una ad una,
le città tutte fino alla Laguna.
Del Veneto i bei prati, vasti e verdi
con immense distese di smeraldi,
della Liguria i colli tutt’in fiore
vorrei poter trarre da pittore.
Nell’Emilia la fertile pianura
si stende; nelle Marche la natura sorride.
La Toscana in ogni parte presenta dei gioelli
di grand’arte.
L‘Umbria dei santi, col suo manto verde,
la Campagna Romana, che si perde all’orizzonte
della Capitale,
l’Abruzzo che al Gran Sasso lento sale,
stanno nel cuore della Patria mia.
E lungo la Campania solatìa
spumeggia l’onda azzurra del Tirreno,
mentre il bel cielo splende nel sereno.
Anche il Molise antico e il Tavoliere
dell’arsa Puglia un dì vorrei vedere,
con il lucano lido e il calabrese,
che sono al fondo giù, del mio Paese.
Terra d’aranci, mandarini e sole
è la Sicilia. Ma non ho parole per
la Sardegna sola e misteriosa,
tra il mare ed i suoi monti tutta chiusa.
Terre d’Italia, mie venti regioni,
siete venti bellissime visioni!


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La bandiera di tre colori

E la bandiera di tre colori
sempre è stata la più bella:
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà!

2E la bandiera gialla e nera
qui ha finito di regnare,
la bandiera gialla e nera
qui ha finito di regnare



Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.


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Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.



Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò

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