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E' giusto sgridare i figli degli altri?

di Francesca Capriati - 09.09.2015 Scrivici

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Il dibattito è quanto mai acceso: quando è lecito sgridare i figli degli altri se si comportano male?

Rimproverare i figli degli altri

Today ha condotto un sondaggio presso i suoi lettori chiedendo se sia giusto o meno sgridare i figli degli altri. Hanno risposto più di ottomila persone che si sono equamente divise a metà: il 52% ha risposto di sì e il 48% ha risposto che non riteneva giusto farlo.

Certo, è difficile non intervenire quando un bambino, figlio di amici o compagno di scuola, arriva in casa e non rispetta le regole della buona educazione. Ed è ancora più difficile non intervenire quando il bambino in questione aggredisce o tratta male il proprio figlio durante il gioco.

Ma come dobbiamo comportarci? Qual è l’atteggiamento giusto da adottare?

Intervistato da Yahoo Parenting, lo psicologo Lawrence Kutner dell'Università di Harvard, consiglia di comunicare al bambino che è venuto a giocare a casa quali sono le regole della propria famiglia. I genitori hanno il diritto di stabilire delle regole:

solo perché il bambino può comportarsi in un certo modo a casa propria non vuol dire che possa farlo anche in casa d’altri

precisa l’esperto, che aggiunge che non c’è nemmeno bisogno di spiegare le regole o giustificarle in qualche modo. Basta enunciarle in modo semplice e chiaro e questo contribuirà anche a rafforzare la sicurezza del proprio figlio. Se il bambino invitato persevera nel non rispetto delle regole forse è il caso di cominciare a pensare di cambiare compagno di giochi.

E come comportarsi se ci si trova in un parco o in un luogo pubblico? Se il bambino che gioca con vostro figlio ha un comportamento anomalo è giusto intervenire in modo gentile spiegando al bambino che voi non permettete a vostro figlio di giocare con chi, ad esempio, butta la sabbia. Se il bambino non la smette e persevera nel comportamento sbagliato allora è meglio spostare il proprio figlio in un altro punto del parco.

Ma non tutti sono d’accordo con l’intervento da parte dei genitori. Amy McCready, esperta in genitorialità positiva, spiega che c’è una sola occasione nella quale è giusto farsi avanti: quando un bambino sta facendo del male a vostro figlio:

se vostro figlio è in pericolo si deve agire subito e senza esitazione

ha dichiarato l’esperta. Rimproverare verbalmente il bambino che alza le mani o fa male agli altri è, quindi, legittimo, così come lo  individuare il genitore o chi ha in cura il bambino per riferire cosa stia accadendo.

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