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Ragazzi in rete senza controllo dei genitori, molti anche di notte

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Nove adolescenti su 10 navigano in rete senza alcun controllo da parte dei genitori. Facciamo il punto con Davide Dal Maso, Fondatore dell'Associazione no profit 'Social Warning-Movimento etico digitale'

Ragazzi in rete di notte senza controllo dei genitori

Nove adolescenti su 10 navigano in rete senza alcun controllo da parte dei genitori. Quattro su 10 (41,1%) lo fanno anche dopo le 23. È quanto emerge dall'indagine condotta dall'associazione 'Social Warning-Movimento etico digitale', i cui dati sono stati resi noti e consegnati al ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, in occasione della giornata per la sicurezza in rete indetta dalla Commissione Europea, e della giornata nazionale contro il cyberbullismo.

Safer Internet Day

L'indagine ha coinvolto, nel corso del 2018, 10mila ragazzi tra i 12 e 16 anni delle scuole medie e superiori di tutta Italia. Secondo la ricerca, il 92% dei ragazzi italiani quando è connesso alla rete è da solo (81%) o in compagnia di amici (11%). Solo l’8% naviga in rete seguito dai genitori. Il 52,4% dei ragazzi intervistati dichiara di non aver, da parte della famiglia, controlli, limiti o regole rispetto all’utilizzo dei social media e alla navigazione sul web in generale.

Mentre il 65% dichiara di aver imparato ad utilizzare la rete senza essere affiancato da un adulto (in totale solitudine il 31%, con fratelli il 17% e con amici - comunque minorenni - il 17%). Solo il 25% dei ragazzi è stato supportato da un genitore ed il 9% da un insegnante o educatore. Nonostante sia bassa la percentuale dei ragazzi che vengono affiancati da un adulto durante la navigazione, il 57,1% dichiara di fidarsi 'poco' delle informazioni in cui si imbatte in rete; l’11,2% dei ragazzi non si fida 'per niente'.

Solo il 43% dei ragazzi intervistati interagisce, attraverso i propri profili social, con persone che conosce anche nel 'mondo reale'; il 22% 'anche con sconosciuti', il 19% 'anche con sconosciuti ma con followers in comune'. Solo 16 ragazzi su 100 non hanno alcun account social.

I nostri interventi puntano ad accrescere la consapevolezza dei ragazzi per i quali non esiste on-line o off-line. Vivono tutto assieme, contemporaneamente, On-Life. Anche per questo noi diciamo sempre loro: Prendi il meglio dal passato, Vivi il presente, Pensa al futuro - sottolinea il fondatore della no profit Davide Dal Maso

Quante volte - (continua Dal Maso che dall’esperienza negativa di essere bullizzato da ragazzo attraverso il web ha riunito nel Social Warning, letteralmente attenzione ai social, una rete di formatori-volontari, professionisti dei settori più disparati che ogni giorno lavorano con la rete e quindi la conoscono bene) - capita anche a noi adulti di scrollare Facebook mentre siamo sul divano a guardare un film o, peggio ancora, mentre siamo a cena fuori con gli amici? Ecco, in quel momento siamo contemporaneamente on-line e off-line. E questa distinzione negli adolescenti non viene proprio percepita: per loro è normale essere contemporaneamente nelle due dimensioni. Sta agli adulti condividere con loro che il reale viene prima del virtuale

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