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Raccolta differenziata: come farla bene

di Redazione PianetaMamma - 16.02.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Raccolta differenziata: come farla bene facendoci aiutare dai bambini. Come dividere i materiali e come leggere i simboli della carta, umido, plastica e vetro

Raccolta differenziata: come farla bene

La raccolta differenziata ormai è una prassi consolidata per la maggior parte delle famiglie italiane e viene organizzata in lungo e in largo della Penisola. Separare i rifiuti, cercando di riciclare e di restituire una nuova vita a gran parte dei materiali, limitando la quantità di rifiuti che finisce in discarica è un imperativo, un dovere nei confronti dell'ambiente e delle future generazioni. Se noi adulti ci abbiamo messo un po' per abituarci a dividere i rifiuti, per i bambini è diverso. Sono molto sensibili a questo tema, a scuola partecipano a progetti finalizzati a fare la raccolta differenziata e in casa sanno perfettamente dove si trovano i vari contenitori per i diversi materiali. E se ancora abbiamo qualche dubbio su come fare la raccolta differenziata e dove vanno messi plastica, umido, tetrapak e altri materiali, ecco un'utile guida.

In questo articolo

Perché riciclare

Separare per riciclare; riciclare per risparmiare energia. Utilizzando materie prime per produrre oggetti infatti richiede più energia di quanta ne possa invece servire se si utilizzano materiali di riciclo, riducendo il consumo di risorse utili e preziose e anche la massa dei rifiuti da smaltire.

Secondo gli esperti, effettuando una corretta separazione dei rifiuti, la frazione residua del "non riciclabile" dovrebbe essere al massimo il 10-15% del totale del rifiuto che produciamo tutti i giorni. E solo questa minima percentuale andrevve ad intasare le discariche.

Calendari per la raccolta differenziata

La parola chiave è separare, e dopo i primi tempi, tutto il resto verrà da sé. Iniziamo col dire che è importante essere aggiornate sui calendari della raccolta differenziata in vigore nella nostra città:

  • in alcuni luoghi la raccolta viene fatta porta a porta in giorni stabiliti (quindi, ad esempio, il lunedì si butta l'umido, il martedì la carta etc...). In questo caso dovremo solo mettere fuori dall'uscio di casa il sacchetto con il materiale che verrà ritirato in quel giorno;
  • in altri posti la raccolta non viene fatta porta a porta ma ci sono delle "campane", ciioè grandi contenitori localizzati in vari punti delle strade o delle piazze, dove i singoli utenti potranno portare le buste con il vetro o il multimateriale. 

E', quindi, importante accedere al sito del nostro Comune per scaricare l'eventuale calendario della raccolta differenziata e anche le tabelle, che generalmente vengono messe a disposizione dei cittadini dove vengono riportati gli elenchi con i vari materiali riciclabili.

I simboli della raccolta differenziata

La maggior parte degli oggetti che acquistiamo quotidianamente riportano, sull'etichetta, il simbolo internazionale per i materiali riciclabili ed è rappresentato da tre frecce concentriche o da un bollino rotondo composto da due frecce. Possiamo, quindi, già farci un'idea semplicemente ricrecando questi simboli sull'oggetto: potremo riciclarlo oppure no?

Inoltre con un po' di pratica sapremo distinguere le diverse categorie di materiali. 

Come dividere i materiali per la raccolta differenziata

I materiali sono generalmente divisi in:

Secco

Il cosidetto secco è tutto ciò che non si può riciclare.

L'Unione Europea vorrebbe raggiungere come obiettivo l'annullamento del secco non riciclabile; per la raccolta di questa categoria di immondizia son predisposti i sacchetti speciali dai quali è possibile scorgere facilmente che non vi siano altri rifiuti di diverso materiali che quindi non andrebbero nel secco.

Fanno parte dei rifiuti secchi:

  • pannolini,
  • assorbenti,
  • carta per alimenti,
  • carta da forno,
  • pellicola sporca,
  • carta carbone,
  • sacchetti dell'aspirapolvere,
  • stracci sporchi,
  • cerotti,
  • cotone,
  • mozziconi di sigarette,
  • bicchieri e posate di plastica sporchi,
  • spugne sintetiche,
  • imballaggi di audiocassette e cd,
  • ceramica,
  • terracotta,
  • porcellana,
  • lampadine,
  • imballaggi composti da diversi materiali come ad esempio vetro, legno, plastica ecc.

L'umido

L'umido, detto anche organico, consiste nei rifiuti organici. In genere viene raccolto in sacchetti biodegradabili di colore diverso a seconda del paese/città e poi riposto nel classico bidoncino colore marrone. I rifuti organici sono certamente tutti quelli di tipo alimentare. Una volta che questi rifiuti vengono decomposti, grazie alla loro origine organica, vengono riutilizzati al posto dei fertilizzanti chimici, come concimi naturali.

Fanno parte dei rifiuti organici:

  • avanzi dei pasti,
  • bucce di frutta e verdura,
  • cibi non più buoni,
  • scottex o tovaglioli di carta sporchi,
  • lische di pesce,
  • gusci di uovo,
  • filtri di tè,
  • fondi di caffè,
  • gusci di molluschi,
  • fiori e piante secchi,
  • avanzi di ossa,
  • ceneri spente,
  • pane.

La carta

La carta è il materiale di riciclaggio più importante. In questa categoria vanno gettati  Generalmente la carta va gettata in appositi bidoncini di colore bianco (se ne trova uno per ogni condominio), oppure va smaltita con la raccolta porta a porta.

Appartengono a questa categoria tutti quegli oggetti composti appunto da carta, come quaderni, libri, fogli, giornali, cartoncini, ma anche scatole e scatolette varie di cosmetici, scarpe, medicinali, imballaggi ecc.,

Vanno escluse la carta oleata che si utilizza per salumi e formaggi e i contenitori delle pizze sporchi. Smaltendo correttamente la carta contribuiremo alla realizzazione di nuovi fogli senza ricercare cellulosa utile negli alberi.

La plastica

La plastica è composta da diversi materiali come PVC, Pp, Ps, PVC, Ldpe, Pet ecc , in genere viene raccolta in appositi contenitori di quartiere di colore giallo, oppure va sistemata in sacchi forniti dal proprio Comune. 

Fanno parte della raccolta della plastica:

  • bottiglie di plastica,
  • tappi,
  • contenitori e vasetti di yogurt,
  • flaconi di detergenti e detersivi,
  • tubetti di maionese e dentifricio,
  • sacchetti e buste,
  • retine di frutta e verdura,
  • blister di pillole e medicinali vuoti,
  • contenitori sagomati,
  • buste di alimenti surgelati.

Vanno esclusi piatti, bicchieri e posate di plastica usati. Una volta raccolta viene riesaminata per la selezione finale dove viene separata a seconda del tipo di polimero da cui è composta e si riutilizza per produrre una gran varietà di oggetti.

Vetro

Il vetro, ovvero il materiale riciclabile per antonomasia, è riciclabile al 100%. I suoi contenitori, bidoncini familiari o campane di quartiere, sono di solito di colore verde o azzurro.

Il vetro include oggetti come:

  • bottiglie di acqua,
  • latte in vetro,
  • conserve,
  • olio,
  • vasi e vasetti in vetro,
  • bicchieri,
  • vetro rotto,
  • cristalli.

Con il vetro pulito, fuso e riformato, si possono produrre bottiglie e vasi.

Dove si ricicla l'alluminio

L'alluminio è difficilissimo da smaltire: spesso viene raccolto assieme al vetro o alla plastica e separato in seconda sede. Il contenitore che lo ospita è lo stesso del vetro e quindi azzurro o verde e nella raccolta accoglie scatolette, lattine, capsule e tappi di vasetti, vaschette per alimenti, scatole in latta, contenitori tipo lacca, deodorante spray ecc.

Anche qui, prima di riciclare, vengono fatte delle attente selezioni e vengono separati i diversi tipi di metallo, per dare vita ad una nuova caffettiera, una nuova bicicletta ecc.

Altri materiali

I classici materiali da raccolta differenziata non sono le uniche cose che possiamo riciclare: ecco altri oggetti che dobbiamo smaltire in maniera sostenibile:

  • Abiti: in ogni città ci sono dei grandi contenitori che raccolgono abiti usati che verranno consegnati a diverse associazioni attive sul territorio. Possiamo smaltire in questo modo anche scarpe, coperte, zaini e accessori;
  • Farmaci: le medicine non vanno gettate nella spazzatura per evitare che finiscano in discarica e possano inquinare i terreni. Dobbiamo depositare i farmaci scaduti negli appositi bidoncini presenti nella gran parte delle farmacie;
  • Pile e batterie: molti negozi mettono a disposizione dei cittadini dei piccoli contenitori tubolari per la raccolta delle pile scariche;
  • Tetrapak: uno dei materiali più presenti nelle nostre case che non sempre sappiamo come smaltire. La raccolta del tetrapak è diversa da comune a comune. in alcune città viene buttato nella carta, dopo aver rimosso eventuali parti in plastica, come i tappi, in altri comuni finisce direttamente in discarica, quindi va gettato nei rifiuti secchi;
  • Rifiuti ingombranti: divani, poltrone, elettrodomestici, non vanno gettati nella spazzatura. Molti comuni mettono a disposizione dei cittadini un servizio di ritiro ingombranti: basta prenotarsi sul sito oppure chiamare un numero verde per prenotare il ritiro. L'oggetto andrà messo fuori la porta di casa o fuori al portone dopo aver apposto un'etichetta con il numero di prenotazione del ritiro e solo nel giorno stabilito. In alternativa i rifiuti ingombranti possono essere portati direttamente nelle cosiddette "isole ecologiche";
  • Oli esausti: non vanno gettati nel water o nel lavello della cucina. Informiamoci dove si trovano i vari bidoni della raccolta di oli esausti nel nostro quartiere.
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