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Omisoka: cos’è la festa che si celebra a dicembre in Giappone

di Elena Berti - 20.12.2021 Scrivici

omisoka
Fonte: shutterstock
Omisoka: cos'è questa festa tipica del Giappone e quando si festeggia? L'ultimo dell'anno giapponese è un giorno molto importante nel Sol Levante.

Omisoka in Giappone: cos’è e quando si festeggia

Dicembre è un mese particolarmente ricco di festività ed eventi in tutto il mondo, legate alla religione cattolica ma non solo. Si parte per esempio con l'8 dicembre, poi Santa Lucia, il Natale… Ma uscendo dalle nostre tradizioni si scoprono molte altre feste, per esempio l'Omisoka in Giappone: cos'è?

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Omisoka: quando si festeggia?

Mentre in tutto il mondo ci si prepara a festeggiare il Natale e a esplodere botti di Capodanno, in altri paesi le festività seguono ritmi diversi. Basti pensare all'Hanukkah di tradizione ebraica (che nel 2021 si è celebrato tra la fine di novembre e i primi di dicembre), e proprio all'Omisoka giapponese. Di che cosa si tratta e quando cade? 

L'Omisoka non è altro che la festa dell'ultimo dell'anno, quindi si celebra il 31 dicembre e per i giapponesi è considerata una giornata davvero importante e la sua origine è religiosa.

Cosa succede durante l’Omisoka giapponese

Terminato il periodo natalizio, ecco che ci si prepara all'ultimo giorno dell'anno, l'Omisoka. In questo giorno, non è importante tanto quel che si farà nella notte, ma proprio durante tutta la giornata. I giapponesi infatti si mettono al lavoro per fare in modo che il nuovo anno inizi nel migliore dei modi: puliscono a fondo la casa, pagano eventuali debiti, scacciano spiriti maligni e sfortuna, fanno un bagno rilassante. 

Ovviamente, con la modernità e la globalizzazione anche in Giappone si è iniziato a festeggiare l'Omisoka come in molti altri paesi, riunendosi poi la sera per aspettare con amici e parenti l'anno nuovo, magari per guardare film tradizionali insieme e per mangiare una ciotola di udon poco prima della mezzanotte. Spesso si cucina in abbondanza per preparare il cibo per l'anno che verrà, per accogliere al meglio le divinità ed essere di buon auspicio. 

Mezzanotte del 31 in Giappone

Una volta vicini alla mezzanotte, i giapponesi spesso visitano un tempio o santuario: i tempi buddisti, al rintocco dell'ora, suonano 108 volte la campana buddista, una per ogni tentazione terrena che si ritiene causino sofferenza umana. 

Poco prima dello scoccare del nuovo anno, se si incontra qualcuno per l'ultima volta (in quell'anno, appunto) si usa dire "buon anno nuovo", mentre se lo si incontra una volta passata la mezzanotte si dice "congratulazioni per il nuovo anno". 

Omisoka e Ganjitsu

Se Omisoka è la festa dell'ultimo dell'anno, Ganjitsu equivale invece al Capodanno, quindi si celebra il primo gennaio. Per i giapponesi rappresenta la festa più importante in assoluto. Tradizionalmente, in questo periodo iniziano le vacanze del nuovo anno, in cui si approfitta per visitare i tempi e ringraziare gli dei e gli spiriti. Per farlo, molti ancora oggi espongono rami di pino e bambù ai lati dell'ingresso della casa. 

È un periodo fortunato anche per i bambini, che ricevono una piccola somma in denaro (Otoshidama) e possono far volare insieme alla famiglia aquiloni colorati. 

Dopo le fatiche del 31, in cui ci si dedica alle pulizie e alla purificazione per dare il benvenuto al nuovo anno nel giorno dell'Omisoka, Ganjitsu è l'occasione per riposarsi e fare buoni propositi in tutto il Giappone. 

Il mese di dicembre è ricco di feste e celebrazioni in tutto il mondo, pagane e religiose: è bello però che tradizioni come l'Omisoka giapponese perdurino nei secoli nonostante la società sia cambiata radicalmente. 

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