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Di corsa alla Milano Marathon per La Mano del Bambino

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Domenica 7 aprile torna la Milano Marathon, che partecipa al progetto "Corri per la Mano del Bambino" per aiutare le famiglie dei piccoli colpiti da gravi lesioni agli arti superiori

Milano Marathon per La Mano del Bambino

Torna la Milano Marathon, il grande evento sportivo che anche quest'anno, domenica 7 aprile, vedrà il capoluogo lombardo trasformarsi in un lungo percorso podistico per runners professionisti e amatoriali. L'Associazione La Mano del Bambino, per la sesta edizione, partecipa all'iniziativa (che dal 2010 ha raccolto oltre 3 milioni di euro con la partecipazione di quasi 350 organizzazioni non profit) con il progetto 'Corri per la Mano del Bambino'. Lo scopo è, come sempre, fornire assistenza alle famiglie dei piccoli colpiti da gravi lesioni (400 casi ogni 100 mila abitanti) o malformazioni (1 bimbo su 1.500 nati) agli arti superiori. Domani, presso il Centro congressi 'Le Stelline', saranno consegnati ufficialmente i pettorali e le magliette con i loghi della Milano Marathon 2019.

La Mano del Bambino - ricorda una nota - è nata nel 2008 per colmare una lacuna importante su queste condizioni, grazie ad attività formative e informative per trasmettere un messaggio preciso: la tempestiva cura e riabilitazione delle lesioni e malformazioni a carico della mano nei bambini può favorire il recupero integrale dell'arto.

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Testimonial dell'associazione anche quest'anno è il maratoneta Luca Zanardini: "Quest'anno il lavoro organizzativo è stato veramente impegnativo, ma come sempre mi sono impegnato in questa sfida con il cuore e con molta passione. Correremo di nuovo insieme e sono orgoglioso di affermare che quest'anno parteciperanno in favore de La Mano del Bambino 44 team di staffettisti, per un totale di 176 runners e di 25 maratoneti, superando così quota 200. Non mi rimane che inviare a tutti i corridori i miei migliori auguri per questa edizione della Marathon e che vinca il migliore", esorta l'atleta.

"Dopo un anno di pausa, sono felice di poter tornare a correre al fianco dei tanti atleti professionisti e amatoriali che rinnovano ogni anno l'impegno verso la nostra realtà - commenta Elisabetta Palleroni, responsabile dell'associazione - Come di consueto, tutti gli iscritti hanno devoluto la cifra che ritenevano più opportuna. Grazie alla loro generosità, offriremo assistenza alle famiglie che si trovano a Milano per curare i propri figli, dando loro supporto e accoglienza e aiutandoli a conoscere altri che stanno affrontando lo stesso problema. Saremo al fianco anche di coloro che, da lontano, richiedono informazioni o aiuto sulle malformazioni congenite della mano nei più piccoli".

Sono di diversa gravità e natura le malformazioni congenite della mano: dai casi in cui mancano alcune dita a quelli in cui sono del tutto assenti, fino alle eccedenze di tessuto e alle situazioni in cui la mano, anche se normale, non funziona correttamente. Con oltre 600 procedure chirurgiche e 20 mila piccoli pazienti visitati ogni anno, il reparto di Chirurgia e Riabilitazione della mano dell'Ospedale San Giuseppe, Gruppo MultiMedica, Università di Milano, diretto da Giorgio Pajardi, è oggi un punto di riferimento in Italia per le famiglie.

"L'iter terapeutico prevede spesso uno o più interventi che permettono di restituire al piccolo una mano utile, ciascuno di essi associato a uno strutturato trattamento riabilitativo - afferma Pajardi - L'atto chirurgico, pur fondamentale in termini anatomici e ricostruttivi, è soltanto una tappa del lungo cammino terapeutico. La fisioterapia, sotto la guida di un terapista della mano pediatrico, è fondamentale per insegnare al bambino l'utilizzo della 'nuova' mano. L'impegno richiesto alle famiglie è quindi importante in termini di tempo, dovendosi trattenere lontano da casa per l'intervento e l'indispensabile fase riabilitativa spesso prolungata. Elementi che incidono in modo significativo sugli equilibri degli stessi genitori".

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