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Neonati e bambini: come limitare l’esposizione alle microplastiche

di Elena Berti - 04.01.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Microplastiche e bambini: consigli per evitare l'esposizione dei figli alle sostanze contenute nella plastica e che si trovano ovunque.

Microplastiche e bambini: quali sono i rischi

Gli allarmi sul disastro ambientale arrivano da tutte le parti, tanto da rendere difficile la comprensione di cosa sia "giusto" e cosa no. Anche la questione microplastiche e bambini è molto dibattuta: come limitare l'esposizione dei piccoli?

In questo articolo

Cosa sono le microplastiche

Per microplastiche si intende il risultato della scomposizione della plastica nell'ambiente, che si riduce in pezzettini più piccoli di 5 millimetri. Le microplastiche sono ovunque, anche in posti che non immagineremmo mai: sull'Everest, sul fondo dell'oceano e… nelle feci dei neonati. Le microplastiche sono sicuramente nocive per l'ambiente, ma i ricercatori non hanno ancora stabilito con certezza cosa succede quando si trovano all'interno dell'organismo. Anche se gli studi, finora, non promettono niente di buono.

Microplastiche e bambini

Uno studio piuttosto recente ha rivelato che i bambini sono esposti dieci volte di più alle microplastiche rispetto agli adulti. A provarlo sarebbe infatti l'esame delle feci dei piccoli, che ha rivelato una quantità inquietante di PET (polietilene tereftalato): ben trentaseimila nanogrammi per ogni grammo di feci infantili contro i duemilaseicento rivelati negli adulti. Ma non è la notizia peggiore: questi campioni si troverebbero addirittura nel meconio, le prime feci dei neonati dopo la nascita. Nella cacca dei piccoli oltre al PET, utilizzato per abbigliamento e bottiglie di plastica, sarebbe presente anche la plastica in policarbonato (PC), usata come alternativo al vetro. 

Come arrivano le microplastiche ai bambini

Come sappiamo, i bambini portano tutto alla bocca: giocattoli, vestiti, ma non solo. Spesso gli alimenti sono avvolti nella plastica, e anche molti accessori dei piccoli, come stoviglie e posate sono prodotti in plastica. Le microplastiche poi sono presenti ovunque: rilasciate dalle spugne con cui si puliscono le superfici, portate dalla polvere e dai tappeti. 

Quali sono i rischi delle microplastiche per i bambini

Come dicevamo, gli studiosi non hanno ancora la certezza della pericolosità derivata dall'ingestione di microplastiche. Il problema principale, però, sarebbe rappresentato dalle sostanze chimiche contenute a loro volta nelle microplastiche che potrebbero avere effetti sul sistema endocrino e quindi influenzare lo sviluppo, il metabolismo e il sistema neurologico.

Consigli per evitare le microplastiche

A questo punto sembra abbastanza scontato che si debba provare, per quanto possibile, a limitare l'esposizione alle microplastiche per i nostri figli.

Ma come fare in un mondo in cui la plastica è ovunque? A parte aderire a uno stile di vita più green, ecco alcuni consigli che possono contribuire a ridurre l'esposizione: 

  • preferire i contenitori di vetro (anche biberon)
  • comprare giocattoli ecologici, in legno, carta e stoffa, magari certificati
  • non comprare cibo inscatolato in plastica, preferire gli sfusi e il cartone
  • evitare bibite in bottiglie di plastica, a partire dall'acqua con cui si prepara il biberon
  • scegliere vestiti ecologici certificati
  • usare pannolini ecologici o lavabili

Le microplastiche ormai hanno contaminato tutto il Pianeta, ne sono state trovate tracce anche nella placenta materna: per questo è sempre più importante fare scelte green che riducano l'esposizione dei bambini alle sostanze nocive che contengono. 

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