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I bambini disabili: una risorsa per tutti noi

di Redazione PianetaMamma - 12.06.2013 Scrivici

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Il protagonista del libro rivelazione "Se ti abbraccio non avere paura" e padre di un ragazzo autistico interviene sul caso delle maestre di Vicenza e invita tutti ad allenarci ad un'educazione sociale

E' stato un libro rivelazione. Si intitola "Se ti abbraccio non avere paura", è stato scritto da Fulvio Ervas e racconta la straordinaria avventura di Franco Antonello e di suo figlio Andrea, un ragazzo autistico.


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I due hanno affrontato un lungo ed entusiasmante viaggio attraverso gli Stati Uniti fino al Costarica. Un'esperienza di vita immensa, all'insegna dell'amore genitoriale e della grande sensibilità di questo padre davvero speciale.
E proprio Franco, intervistato dal Corriere del Veneto, interviene sull'increscioso fatto di cronaca che ha visto protagonista un'insegnante di sostegno che umiliava e maltrattava un alunno autistico (LEGGI).

Franco è convinto che le insegnanti di sostegno non possano essere le sole responsabili della gestione e dell'aiuto dei bambini disabili, ma che essi rappresentino una risorsa per tutta la società.


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Si dovrebbe promuovere un'educazione sociale presso i bambini, i compagni e presso tutti noi, che potremmo fare compagnia ad una persona disabile che ci è vicina un giorno alla settimana.

In questo modo i bambini imparerebbero la cultura del rispetto del diverso da sè, oltre che sviluppare l'empatia, un sentimento importante, fondamentale per la costruzione di se stessi e di buoni rapporti umani.

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Insomma, spiega Franco, il punto non è solo colpevolizzare le insegnanti o garantire loro gli strumenti e la formazione adatti per essere di reale aiuto per questi ragazzi, ma soprattutto lavorare per migliorare la vita quotidiana dei giovani disabili. Che spesso non hanno amici, non hanno una vita sociale e sono sempre più esclusi.

"Il mio sogno è che in ogni classe i bambini si prendano cura una volta a settimana di un loro compagno disabile: non sarebbe un peso, una perdita di tempo e aiuterebbe sia il compagno che loro stessi", dichiara Franco, che ha aperto una  pagina Facebook dedicata a lui e a suo figlio e soprattutto ha messo in piedi la Fondazione I Bambini delle Fate che promuove progetti finalizzati a sostenere i bambini disabili e la ricerca.


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