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Come spiegare il Giorno del Ringraziamento ai bambini

di Ines Delio - 21.11.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Il Giorno del Ringraziamento è una delle feste più importanti negli Stati Uniti, ma in quanti conoscono la sua storia e come spiegarla ai bambini?

Giorno del Ringraziamento

Il Giorno del Ringraziamento (Thanksgiving Day) è una festa tradizionale americana e canadese, arrivata fino a noi anche grazie a film e serie tv. Durante questa ricorrenza dalle origini cristiane, che negli Stati Uniti si festeggia ogni quarto giovedì di novembre (in Canada ogni secondo lunedì di ottobre) le famiglie d'Oltreoceano si riuniscono per gustare insieme pietanze diventate simboliche e ringraziare per tutte le cose belle che la vita offre. Negli anni, questa giornata è stata descritta perlopiù come un momento per esprimere gratitudine per le cose buone della vita, ma è importante conoscere e spiegare ai bambini anche come nasce una delle celebrazioni più famose della storia.

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Il viaggio dei Padri Pellegrini

Quest'anno, il Giorno del Ringraziamento si festeggia il 24 novembre. Ma come nasce il Thanksgiving Day? Per conoscerne la storia bisogna andare di secoli indietro, nell'Inghilterra del 1620, quando 102 passeggeri, passati alla storia come 'Padri Pellegrini', si imbarcarono su una nave chiamata Mayflower. Salparono attraverso l'oceano per iniziare una nuova vita e professare liberamente la loro religione (erano cristiani puritani, perseguitati in patria), senza sapere cosa avrebbero trovato o quanto sarebbe stato difficile il viaggio.

Dopo 66 giorni di navigazione, giunsero in America, trovando un'amara sorpresa: il territorio si rivelò del tutto inospitale, e ad attenderli ci fu un inverno molto rigido. I pellegrini avevano portato con sé dall'Inghilterra i semi di diversi prodotti che si coltivavano dalle loro parti, ma a causa della natura del terreno e del clima, la semina non produsse i frutti necessari al sostentamento della popolazione, per cui quasi la metà dei coloni non sopravvisse. Il problema si sarebbe ripresentato anche l'anno successivo, se in loro aiuto non fossero intervenuti i nativi americani, i quali mostrarono ai nuovi arrivati quali semi coltivare e quali animali allevare in quelle zone, in particolare il granoturco e i tacchini.

La prima festa del Ringraziamento

Nel novembre del 1621, i 53 Padri Pellegrini sopravvissuti e i nativi americani si riunirono per festeggiare il raccolto. Quell'anno, il governatore William Bradford organizzò un evento di tre giorni, invitando anche il capo della potente tribù dei Wampanoag, Massasoit. Durante le celebrazioni, si banchettò con anatre, pesci e tacchini procurati dai coloni e cinque cervi portati dai nativi.

Benché fosse un po' diverso dal tradizionale pranzo odierno, rimangono gli stessi concetti di gratitudine e amicizia. Il Giorno del Ringraziamento divenne un evento annuale per celebrare il raccolto. Tuttavia, divenne una festa nazionale solo nel 1863, quando il presidente Abramo Lincoln, in piena guerra di secessione, proclamò l'istituzione ufficiale del Thanksgiving Day per l'ultimo giovedì di novembre.

Come si festeggia il Thanksgiving Day

Il piatto simbolo del Giorno del Ringraziamento è il tacchino ripieno, star delle tavole americane in questa ricorrenza. Solitamente viene accompagnato con salsa gravy (composta dal fondo di cottura della carne), salsa di mirtilli, patate dolci e purè, pane di mais (corn bread), per finire con deliziosi dessert tipici come la torta di zucca (pumpkin pie). Oltre al pranzo in famiglia, in tutte le città americane sfilano parate con carri allegorici e palloni aerostatici, e si svolgono festeggiamenti di ogni tipo.

Come raccontare il Giorno del Ringraziamento ai bambini

Il primo Giorno del Ringraziamento si basò sull'interazione positiva tra i Padri Pellegrini e i nativi americani, ed è per questo che, ogni novembre, si celebra ancora oggi negli Stati Uniti l'amicizia e la gratitudine. Tuttavia, per molti Indiani d'America, questa ricorrenza simboleggia una storia di lutto. Infatti, dopo che i Wampanoag fornirono una generosa assistenza ai coloni europei, gli eventi successivi portarono alla perdita di terre e vite per milioni di nativi per mano dei colonizzatori.

Per questo motivo, secondo Jennifer Long,  direttrice esecutiva di Native Hope, un'associazione senza scopo di lucro nata per aiutare i nativi americani, "in qualsiasi modo si celebri o si commemori il Giorno del Ringraziamento - come simbolo di amicizia, condivisione e gratitudine, o come momento per riconoscere le profonde ferite inflitte ai gruppi indigeni e gli effetti prevalenti del colonialismo - la storia del Ringraziamento dovrebbe ricordare a bambini e adulti che abbiamo molto più da guadagnare nell'amicizia che nel conflitto".

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