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Fondo di sostegno alla natalità. Chi può farne richiesta e come funziona

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È finalmente attivo il Fondo di sostegno alla natalità il cui obiettivo è di garantire un finanziamento per le famiglie di bambini nati o adottati dal 1 gennaio 2017 e fino al compimento dei tre anni

Fondo di sostegno alla natalità

Dopo la firma di un secondo protocollo d'intesa, a marzo, è finalmente diventato operativo il nuovo Fondo di sostegno alla natalità. Le famiglie con uno o più figli nati o adottati a partire dal 1 gennaio 2017 avranno accesso al Fondo di sostegno alla natalità previsto dal decreto legge dell'8 giugno 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

L'obiettivo di questo fondo, istituito presso il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è incentivare la natalità e garantire un finanziamento per le famiglie dei bambini nati o adottati dal 1 gennaio 2017 e fino al compimento del terzo anno di età.

Lo stato si farà quindi da garante e sosterrà quelle famiglie che hanno difficoltà a ottenere un finanziamento perché privi di sufficienti garanzie. L'accesso al credito è possibile grazie al rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari.

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Requisiti per accedere al Fondo

  • Come leggiamo sul testo della GU Serie Generale n.2013 del 12-09-2017 sono ammessi al finanziamanto i soggetti esercenti la responsabilita' genitoriale di bambini nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2017 fino al compimento del terzo anno di eta' del bambino ovvero entro tre anni dall'adozione, che abbiano presentato nei termini e secondo le modalita' stabilite dal Protocollo d'intesa di cui all'art. 4, comma 2, la certificazione attestante la nascita o l'adozione del proprio figlio. In caso di affido o responsabilità condivia è ammesso un solo prestito.
  • I soggetti beneficiari dei finanziamenti di cui al comma 1 devono essere in possesso degli ulteriori seguenti requisiti:
  1. Cittadinanza italiana, oppure di uno Stato membro dell'Unione europea oppure, in caso di cittadino extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'art. 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modificazioni; 
  2. Residenza in Italia
  • La richiesta del prestito utilizzando le garanzie offerte dal Fondo non prevede limitazioni di reddito e del tipo di spese.

  • Chi accede al credito può utilizzarlo come meglio crede, l'importante è pagare le rate del debito

  • Non è necessario presentare l'ISEE

Qual è il limite massimo che può essere richiesto per un finanziamento?

I finanziamenti sono ammissibili per un montante non superiore a diecimila euro e a tasso fisso non superiore al Tasso Effettivo Globale medio (TEGM) sui prestiti personali pubblicato trimestralmente dal Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi della legge del 7 marzo 1996, n. 108.

Qual è la durata del finanziamento?

Il finanziamento non può superare i 7 anni.

Modalità di ammissione al Fondo

  1. Il finanziatore, raccolta la documentazione attestante il possesso da parte del beneficiario dei requisiti per ottenere il finanziamento, trasmette al Gestore la richiesta di ammissione alla garanzia del Fondo per i finanziamenti previsti dall'art. 3, unitamente a copia della predetta documentazione;
  2. Il Gestore assegna alla richiesta un numero di posizione progressivo, secondo l'anno, il mese, il giorno, l'ora e il minuto di arrivo della richiesta, valuta il possesso dei requisiti da parte dei beneficiari, verifica la disponibilita' del Fondo e comunica al finanziatore l'esito dell'istruttoria e l'eventuale ammissione alla garanzia del Fondo;
  3. Il finanziatore, a pena di decadenza della garanzia del Fondo, comunica al Gestore l'avvenuto perfezionamento dell'operazione di finanziamento ovvero la mancata erogazione del finanziamento entro sessanta giorni lavorativi dalla richiesta di cui alla precedente lettera

A chi si può chiedere il prestito?

Come leggiamo sulla GU il prestito può essere richiesto alle banche iscritte all’albo del D. lgs. 385/1993 o agli intermediari finanziari iscritti nell’elenco dell’art. 106 dello stesso decreto.

L’elenco delle banche che accettano le garanzie del Fondo (e di quelle che si aggiungeranno via via) è pubblicato sul sito della Consap (Consap.it, la Concessionaria servizi assicurativi pubblici, società interamente partecipata dal ministero dell'Economia e delle Finanze) e viene costantemente aggiornato.

Gli istituti di credito ai quali ci si può rivolgere sono per ora solo 4 e di dimensioni limitate (Credito cooperativo Brianza e Laghi, Banca Alpi Marittime-Credito cooperativo Carrù, Banca Monte Pruno - Credito cooperativo di Fisciano, Roscigno e Laurino, Credito cooperativo di Capaccio, Paestum e Serino). Ma altri 12 (a cominciare hanno chiesto l’abilitazione e a breve si attiveranno concretamente. 

Come richiedere il prestito

Nel portale della spa pubblica - il gestore del tutto - ci sono anche i moduli standard da scaricare e compilare per chiedere il prestito e le istruzioni per l'uso, con un numero di telefono contattabile in orari d'ufficio: 06.85796301. Materiali, informazioni e indicazioni si trovano anche nelle pagine web dell'Associazione bancaria italiana (www.abi.it).

  • Per scaricare la domanda, clicca qui
  • Per conoscere le banche che hanno già aderito all’iniziativa, clicca qui

Garanzia sul prestito richiesto

La garanzia statale coprirà il 50% degli importi erogati (quindi ad esempio 5 mila euro su 10mila).

La dotazione finanziaria per il Fondo di sostegno alla natalità, istituito presso il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è di 23 milioni di euro per l’anno 2019, 13 milioni di euro per l’anno 2020 e 6 milioni di euro annui a cominciare dall’anno 2021.

Nell'accettazione delle domande sarà seguito l'ordine cronologico di presentazione.

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