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Flessibilità al lavoro e famiglia, a Milano si potranno conciliare

di Barbara Leone - 06.11.2012 Scrivici

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Il Comune di Milano proverà a sperimentare sui propri dipendenti un orario più flessibile per dar loro la possibilità di conciliare il lavoro con gli impegni familiari

Riuscire a conciliare il lavoro con la famiglia per molte persone è estremamente difficile, se non quasi impossibile. E così Chiara Bisconti, assessore al Benessere e al Tempo Libero del Comune di Milano, ha pensato di fare una prova proprio partendo dai dipendenti comunali, per dimostrare che, se vogliono, le aziende possono offrire ai propri dipendenti una maggiore flessibilità, senza perdere in produttività.



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Per realizzare questo progetto, l'assessore è stata aiutata dall'Università Bocconi di Milano, oltre che dalla sua esperienza aziendale come Direttore delle Risorse Umane alla Sanpellegrino Spa. Il progetto si basa sull'idea di offrire ai dipendenti un orario minimo fisso a cui si aggiunge un monte ore accumulato, che ogni dipendente può gestire come meglio crede.

Chiara Bisconti ha così presentato la sua idea: "Siamo convinti che questa sia la strada maestra per una città che garantisca a tutti, anche alle donne, di lavorare e di avere una famiglia: questo sarà l’asse portante del nuovo piano regolatore degli orari che partirà il prima possibile”.



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Al progetto prendono parte anche la Regione Lombardia e l'ASL, che sono intenzionate a "creare un piano territoriale degli orari che venga incontro ai cittadini e alle loro esigenze". E se funzionerà, magari potrà essere utilizzato anche nelle altre regioni d'Italia. Sarebbe bello, no? Che ne pensate?

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