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Cos'è il flaming e quali rischi corrono i più giovani

di Ines Delio - 06.02.2024 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Il cyberbullismo ha molte facce, tra queste il flaming: cos'è, come riconoscerlo e quali conseguenze può avere su ragazzi e ragazze

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Flaming

Oggigiorno, ragazzi e ragazze passano una parte significativa delle loro giornate su Internet. La facilità di accesso a pc, smartphone e tablet da parte di utenti giovanissimi consente ai cyberbulli di commettere atti di violenza fisica o psicologica mediante i social network e di offendere la vittima attraverso la diffusione di materiale denigratorio o la creazione di gruppi contro. Il bullismo online può avere molte sembianze. Tra queste, c'è il flaming. Ecco di che si tratta.

Flaming: cos'è

Il termine 'flaming' deriva dalla parola inglese 'flame', che vuol dire 'fiamma'. Nel gergo delle comunità virtuali, come blog, forum o chat, flaming è l'atto di inviare messaggi che possono includere:

  • un linguaggio aggressivo o osceno con lo scopo di insultare
  • attacchi personali
  • condivisione di informazioni private con l'intento di mettere in imbarazzo la vittima
  • diffusione di pettegolezzi online

Il flaming può essere limitato a una o più conversazioni in chat o caratterizzare la partecipazione a videogiochi interattivi su Internet (game), soprattutto degli adolescenti maschi. In quest'ultimo caso, ad esempio, possono essere presi di mira, con insulti e minacce, i principianti, con il pretesto di errori legati all'inesperienza. Il divertimento sembra essere legato, quindi, non solo alla partecipazione al gioco interattivo, ma soprattutto al piacere di insultare o minacciare il nuovo arrivato che, sentendosi protetto dall'anonimato e dalla conseguente, presunta, invisibilità, può rispondere in modo aggressivo alle provocazioni, alimentandole.

Cos'è la Flame War

Una flame war è una discussione accesa che si svolge su dispositivi di comunicazione elettronica. Comporta scambi multipli di messaggi rabbiosi o offensivi tra gli utenti. L'anonimato garantito da Internet consente ai flamers di agire in modo più aggressivo di quanto potrebbero fare di persona, perché la responsabilità nei confronti delle vittime è minore. I commenti hanno lo scopo di intimidire, insultare o mettere in imbarazzo la controparte.

La psicologia del flaming e del cyberbullismo

Diversi studiosi si sono interrogati sulle motivazioni psicologiche che possono condurre al cyberbullismo e al flaming. Tra queste c'è sicuramente l'anonimato, che consente di raggiungere un maggior grado di crudeltà nelle discussioni che con molta probabilità non si verificherebbe se la sua identità fosse nota. C'è, poi, il senso di appartenenza a un gruppo, ad esempio si può innescare una flame war per sostenere la propria squadra di calcio o difendere il proprio brand preferito. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology, le flam war possono nascere anche perché, a causa della velocità con cui leggiamo messaggi o mail, tendiamo a interpretare male il senso di un contenuto nel 50% dei casi. Ciò provoca fraintendimenti e può dar vita a situazioni di conflitto.

Quali sono gli effetti del flaming sui giovani e i segnali da tenere d'occhio

Mentre la maggior parte degli adulti riesce a gestire gli insulti personali di sconosciuti su Internet, bambini e adolescenti possono interiorizzare le parole offensive, indipendentemente dal fatto che provengano da un estraneo o da qualche compagno di classe. Il cyberbullismo provoca ansia e depressione e, se non riconosciuto o nascosto, può portare a conseguenze gravi, fino al suicidio.

Molto spesso le vittime non dicono a nessuno che sono state oggetto di flaming per paura di una punizione o perché se ne vergognano. Ci sono però alcuni segnali che potrebbero indicare che vostro figlio o vostra figlia potrebbe essere vittima di flaming o di altre forme di cyberbullismo. Tra questi:

  • isolamento dagli amici e dalla famiglia
  • calo del rendimento scolastico
  • rifiuto di frequentare la scuola
  • segni di depressione e ansia
  • malattie reali o immaginarie che li tengono lontani da scuola
  • controllo continuo di smartphone o pc
  • autolesionismo
  • alterazioni del sonno e/o dell'alimentazione

Il flaming può danneggiare la salute mentale di ragazzi e ragazze a causa della natura personale e umiliante dei commenti.

Proprio per questo è importante riconoscere i segnali che indicano che vostro figlio o vostra figlia è vittima di flaming o di altre forme di cyberbullismo, capire quando intervenire e sapere quando è il momento di coinvolgere le forze dell'ordine.

Flaming e cyberbullismo: cosa fare

Genitori, insegnanti, amici o pediatri sono figure che hanno un ruolo potenzialmente decisivo per intercettare e interrompere fenomeni come il flaming e il cyberbullismo. Un importante traguardo raggiunto è rappresentato dalla Legge 29 maggio 2017 n. 71 recante "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo", che oltre a fornire per la prima volta una definizione giuridica del cyberbullismo, indica misure di carattere preventivo ed educativo nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, da attuare in ambito scolastico, e non solo.

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