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Femminicidi in aumento con la pandemia, insieme alle mamme vittime anche i bambini

di Elena Berti - 24.01.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
I bambini sono vittime di violenza assistita quando la madre è vittima di violenza di genere. Aumentati i femminicidi in pandemia.

Femminicidi in pandemia

Che la pandemia avesse inasprito problemi già inesistenti è ormai appurato: le situazioni di disagio sono sfociate in vere e proprie crisi a cui a pagarne le conseguenze sono spesso le persone più fragili. In particolare, i femminicidi in pandemia sono aumentati in maniera significativa e peggio ancora i bambini ne sono spesso stati vittime insieme alle loro mamme. 

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Femminicidi in pandemia aumentati

Secondo Save The Children, ben oltre il 17% dei figli sopravvissuti era presente durante l'omicidio della madre, mentre ben il 30% di loro ne ha ritrovato il corpo. Come se non bastasse, mentre il numero di crimini violenti nel paese è diminuito in seguito all'emergenza da Covid-19 che ha colpito il paese a partire da marzo 2020, quello degli omicidi in ambito domestico è drasticamente aumentato. La violenza di genere nelle famiglie si è acutizzata, portando quindi all'uccisione di mogli, compagne ed ex da parte di uomini violenti. 

Un'esacerbazione che vede come vittime secondarie i figli delle donne uccise, che si ritrovano orfani di madre e spesso per mano del padre, molte volte dovendo assistere all'uccisione. 

Bambini segnati dalla violenza di genere

Soltanto nel 2020, le chiamate al numero verde 1522 contro la violenza e lo stalking da parte di mamme sono state ben 3801, quasi il 60% del totale delle richieste di aiuto ricevute. Questo significa che nello stesso anno almeno duemila bambini sono stati testimoni di violenza di genere a danno delle proprie madri. Uno dei traumi più potenti per i bambini, ritenuto la peggior forma di maltrattamento sui minori. 

Intervenire sulla violenza contro le donne

Più che fornire percorsi speciali alle donne - per quanto necessari e anzi fondamentali in determinate circostanze - sarebbe importante, sottolinea anche Save The Children, ridurre gli episodi di violenza di genere. Ma se l'educazione della popolazione è un processo che può richiedere tempo, intervenire con maggiore attenzione nelle situazioni a rischio - tramite educatori, psicologi e altre figure preparate - può essere risolutivo almeno per prevenire la violenza contro le donne, sia essa psicologica o fisica.

È inoltre importante fornire supporto ai bambini che hanno dovuto assistere alla violenza contro le proprie madri, in primis per coloro che le hanno viste uccidere o ne hanno trovato il corpo, ma anche per tutti coloro che vivono in situazioni di estremo disagio famigliare, in cui il padre o il compagno della madre abusa fisicamente e psicologicamente di lei. Non può essere un ambiente sano per crescere quello in cui l'uomo maltratta la donna, e questo può sfociare in numerosi disturbi che il bambino, una volta cresciuto, si porterà per sempre dietro. Ma anche nell'immediato, è importante salvaguardare il benessere di chi ha dovuto subire situazioni di questo tipo, e per questo Save The Children ha messo in atto il progetto Gemme rivolto ai minori vittime di violenza assistita. Un progetto che si basa sul supporto psico-educativo, ma anche su momenti ludico-ricreativi e formativi, che fino a oggi ha coinvolto già 70 bambini tra i 5 e i 10 anni. 

La violenza di genere è un abominio di cui nessuna donna dovrebbe essere vittima, che rende orfani centinaia di bambini ogni anno soltanto in Italia, e spesso lascia in loro traumi difficili da superare. 

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