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Ethical Scuola, il progetto contro bullismo e cyberbullismo

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Presentato il progetto Ethical Scuola, che ha l'obiettivo di supportare le attività di prevenzione al disagio giovanile e agli atti di bullismo e cyberbullismo, partendo dalle scuole

Ethical Scuola contro bullismo e cyberbullismo

Una delle paure più grandi dei giovani? Vivere un atto di bullismo. Un timore espresso da oltre il 70% dei ragazzi, rivela l'Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping. "Se un adolescente su due viene molestato in qualche modo, il 20% subisce bullismo in maniera vessatoria tutti i mesi. Ricordo, inoltre, che la seconda causa di morte tra i giovani in Italia, dopo gli incidenti stradali, è il suicidio, segno evidente di un grave disagio giovanile in cui bullismo e cyberbullismo contribuiscono in modo importante".

E’ quanto spiega Luca Massaccesi, campione olimpico di taekwondo e fondatore Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping, pronto a lanciare il progetto Ethical Scuola, presentato al Senato in occasione del convegno 'Bullismo vs Cyberbullismo' dove, oltre a figure istituzionali, campioni e rappresentanti del mondo dello sport, erano presenti 40 dirigenti scolastici. Perché il progetto è rivolto proprio a loro. "Ethical Scuola è frutto dell'esperienza decennale dell'Osservatorio, quando agli esordi, io e altri campioni olimpici abbiamo cominciato ad incontrare gli studenti, consapevoli del forte appeal che hanno gli sportivi sui ragazzi. Li abbiamo ascoltati e affrontato con loro temi relativi al disagio giovanile. Abbiamo parlato soprattutto di bullismo", dice Massaccesi precisando che da Nord a Sud l'Osservatorio ha incontrato circa 70.000 studenti italiani avvalendosi della collaborazione di sportivi dopo aver stretto partnership con i gruppi sportivi della Polizia, dei Carabinieri, dell'Aeronautica, della Guardia di Finanza.

Bullismo, come riconoscerlo e come comportarsi

"A un certo punto però - aggiunge Massaccesi - ci siamo resi conto che bisognava fare di più, e abbiamo pensato di dotare le scuole di un software gestionale con la possibilità di seguire un percorso etico. Firmeremo un protocollo d'intesa con il Coni e lo offriremo alle scuole". Il software, che permette di monitorare l'attività scolastica, è finalizzato a supportare l'istituto scolastico di ogni ordine e grado nelle attività di prevenzione al disagio giovanile, in particolare al contrasto di bullismo e cyberbullismo "con spunti suggeriti attraverso il nostro sito alla scuole. Temi interessanti come alimentazione, alcol o altro da affrontare con i ragazzi. Saranno anche organizzati eventi, spettacoli di sensibilizzazione. A fine anno, quando la scuola avrà totalizzato un certo numero di azioni, verrà consegnato un attestato di 'Compliance Etica'".

Secondo Massaccesi "i genitori devono ascoltare di più, interagire con loro. Anche giocando alla playstation, sì, se si vuole puntare a colmare il gap che esiste con i figli. Si pensi che su 16 ragazzi, solo uno non è sui social e ciascuno di quelli che navigano costantemente ha tre profili social di cui almeno uno non riconducibile a lui direttamente. I genitori spesso ignorano. Molti sotto ai 10 anni navigano senza un parental control. E il dialogo non finisce con i figli ma deve continuare anche a scuola".

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