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Gli effetti della perdita del lavoro dei genitori sul benessere mentale dei bambini

di Elena Cioppi - 22.10.2020 Scrivici

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Quali sono gli effetti della disoccupazione dei genitori sui figli? Le ultime ricerche relative all'emergenza Covid-19 svelano le conseguenze.

Quelli della pandemia e dell'emergenza sanitaria sono tempi duri, in particolar modo per le famiglie. I figli dei nuclei familiari con un genitore che sta patendo sul fronte della vita professionale a causa della riduzione o della perdita di lavoro sono quelli che stanno subendo le conseguenze più ingombranti dal punto di vista del benessere mentale secondo diverse ricerche su disoccupazione e Covid-19 uscite in questo periodo. Perché non serve solo trovare la chiave per capire come aiutare i bambini positivi al Covid-19, che magari stanno provando sulla loro pelle l'impatto della pandemia. In realtà il Coronavirus spiegato ai bambini ha sfaccettature molto profonde legate anche all'attuale situazione economica. Che purtroppo ha causato un flusso di disoccupazione non indifferente con conseguenze ed effetti sulla salute mentale dei piccoli.

Gli effetti della disoccupazione dei genitori sui figli: le ricerche

Una ricerca pubblicata su The Lancet sullo stato della disoccupazione in USA come conseguenza della pandemia ha messo in luce il legame tra benessere mentale dei bambini e lo status lavorativo dei genitori. I dati americani da soli parlano chiaro: ad aprile 2020 il 21,7% dei bambini aveva almeno un genitore inoccupato, un tasso altissimo che non si osservava dal 1967, con un picco sulla figura materna, impegnata a capire cosa serve per la didattica a distanza dei figli rimasti a casa da scuola per l'emergenza. Proprio la madre, dai dati pubblicati su Lancet, è il genitore che rinuncia spesso volontariamente al lavoro per seguire i figli nell'avventura della DAD. Lo smartworking di una mamma, se previsto dalla sua azienda, è quello a patire di più in termini di produttività ed efficienza perché spesso la cura dei bambini a casa prende troppo tempo. In questo contesto si perdono anche i vantaggi del gioco tra genitori e figli perché lo stare insieme in confini sempre meno netti spesso è una forzatura che spinge alla frustrazione. Al di là delle difficoltà economiche attraverso le quali una famiglia passa in un periodo difficile di disoccupazione di uno o entrambi i genitori, è proprio questo senso di inadeguatezza a riversarsi sui figli che non hanno alcun potere in questa situazione, ma sono costretti a viverla senza fare nulla.

Le conseguenze sull'equilibrio psicofisico del bambino

Lo studio Short-run effects of parental job loss on children's academic achievement rilanciato da The Lancet ha evidenziato che questa situazione ha diverse conseguenze sui bambini. In primo luogo va a toccare i loro livelli di stress, impedendogli di concentrarsi sugli obiettivi quotidiani e sul rendimento scolastico. Alcuni studi portati avanti su bambini e indigenza economica in diverse epoche (come Growing Up poor, del 1997) raccontano anche gli effetti a lungo termine del trovarsi in una situazione finanziaria drammatica nella propria famiglia d'origine. Secondo la letteratura i figli di genitori che sono stati per lungo tempo disoccupati tendono a loro volta diventare adulti inattivi, che non trovano lavoro o non vogliono cercarlo (i cosiddetti neet).

Se la disoccupazione nella maggior parte dei casi non ha dei colpevoli - soprattutto in questo periodo di crisi economica mondiale senza precedenti - gli effetti a lungo termine sulla salute mentale dei bambini nel vivere una situazione simile sono da tenere sotto stretta osservazione.

Una serie di ricerche del The National Journal hanno aggiunto diversi tasselli a questo quadro di effetto domino: i bambini con genitori disoccupati hanno il 15% di possibilità in più di dover ripetere un anno scolastico, secondo uno studio dell'economo Jessamy Schaller. L'analisi  in questione è stata effettuata dopo la grande crisi economica del 2008 i cui effetti, secondo gli esperti, si faranno sentire ancora a lungo. E si riverseranno sui figli dei genitori che hanno vissuto sulla propria pelle la recessione di quegli anni.

Il rapporto tra genitori e figli durante un periodo di inattività

Non solo le ripercussioni economiche in negativo smuovono gli equilibri di una famiglia ma anche il benessere psicologico di tutti i membri, durante il periodo di disoccupazione di uno di loro, viene toccato. E questo perché il genitore che si ritrova inattivo tende a sentirsi inutile per l'assetto familiare, riversando tutte le responsabilità sull'altro membro della coppia. In pratica se prima lavorando il genitore trascorreva meno tempo col bambino, con il nuovo status ha più possibilità di stare insieme al figlio ma il suo umore può influire sul rapporto. Sentirsi frustrato riversa sul bambino sensazioni negative del quale si rende conto: pur non essendo spesso una consapevolezza cosciente, la situazione porta la relazione genitore-figlio a deteriorarsi, a costruire le basi per il futuro, con ripercussioni anche a lungo termine.

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