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4 cose che i camerieri vorrebbero dire al ristorante a noi mamme

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Educazione al ristorante con i bambini: ecco alcune consigli pratici per godere del pranzo senza stressarsi

Educazione al ristorante con i bambini

Andare al ristorante con i bambini vi spaventa? Avete mai pensato, invece, che potrebbe diventare una bellissima consuetudine della vostra famiglia? Basta stabilire alcune regole e cercare anche di giocare d’anticipo, prevenendo eventuali disastri. Non bisogna commettere l’errore di sottovalutare i bambini, che probabilmente sono perfettamente in grado di comportarsi in modo educato, se messi nelle giuste condizioni. Inoltre, oggi ci sono ristoranti in cui sono molto più che tollerati. E il momento della cena fuori può diventare non solo un frangente di relax per noi mamme, ma anche un’ottima occasione per insegnare ai bambini le buone maniere e il rispetto del lavoro altrui. Stiamo parlando, naturalmente, del personale di servizio: chiunque di noi abbia fatto la cameriera per un periodo, sicuramente può raccontare più di un episodio in cui i figli dei commensali l’hanno fatta impazzire. Ecco quindi le cose che i camerieri vorrebbero dirci… e che noi mamme dovremmo imparare per godere davvero di una cena fuori in famiglia!

  • Non tutti i ristoranti sono adatti ai bambini

Soprattutto i camerieri che sono genitori, vorrebbero dirvi che non tutti i ristoranti sono adatti ai bambini. Ad esempio ce ne sono alcuni in cui si aspettano ore prima di ricevere il cibo, che fanno pagare a prezzo pieno un piatto di pasta al sugo; posti super chic in cui la gente parla sottovoce e dove probabilmente non vedrete mai un bambino sotto i 6 anni.  Sì, ci sono ristoranti in cui i bambini non sono benvenuti: giusto o sbagliato, questa è la realtà dei fatti.

Viceversa, ci sono posti che sono specificamente dedicati ai bambini: pizzerie che hanno una ludoteca interna dove i piccoli si possono scatenare mentre aspettano il cibo e subito dopo aver mangiato, mentre gli adulti si rilassano davanti ad un bicchiere di vino. Insomma, anche se avete bambini piuttosto vivaci e scalmanati, questo non significa che per ogni cena al ristorante bisogna mettere a budget anche la babysitter. Basta scegliere il posto giusto, e in questo senso può essere utile andare in un ristorante che conosciamo, e dove sappiamo che i bambini sono bene accetti.

  • L’educazione inizia a casa

Andare al ristorante non è obbligatorio: deve trattarsi di uno svago e di un momento di relax. In alcune fasi della vita da mamme, l’idea di “mettere le gambe sotto il tavolo e mangiare” è il migliore dei regali. E forse anche l’unica occasione per fare un pasto degno di questo nome. Ha poco senso, quindi, se si trasforma in un enorme stress per noi che trascorriamo tutto il tempo a sgridare e minacciare i bambini, a incassare occhiatacce dagli altri avventori e dal personale, andando in ansia perché il cibo non arriva, eccetera. La migliore assicurazione che il pranzo o la cena al ristorante siano una piccola vacanza per tutti è insegnare ai bambini l’educazione a tavola in casa. Se a casa nostra permettiamo che i bambini si alzino da tavola ogni minuto, che si lancino il cibo per divertimento, che si agitino sulle sedie rovesciando ogni volta qualcosa, è improbabile che al ristorante si trasformino all’istante in piccoli gentleman.

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Il ristorante non è un campo giochi

In ogni caso, bisogna chiarire ai bambini che il ristorante non è un parco dei divertimenti dove si può scorrazzare liberamente giocando e schiamazzando. Potete portare con voi qualche giochino, ma non potete pretendere che i camerieri controllino i bambini al posto vostro. La scena peggiore ma purtroppo anche più tipica è vedere il malcapitato di turno fare lo slalom tra i bambini reggendo vassoio carichi di cibo: ecco, questo è inaccettabile. Anche perché…

  • …. I camerieri non sono i vostri servi

L’educazione dei nostri bambini attraverso l’esempio non si ferma quando siamo al ristorante. Il cameriere va sempre trattato con rispetto, anche se si è arrabbiati perché i piatti non arrivano o perché è stata sbagliata l’ordinazione: esprimere il proprio disappunto è più che lecito, ma sempre con educazione. Ricordiamoci che i bambini sono come spugne e noi siamo l’esempio principale anche per quanto riguarda l’interazione con gli altri esseri umani.

Il rispetto verso il lavoro altrui si esprime poi anche nel modo in cui lasciamo il nostro tavolo. Bicchieri rovesciati, spaghetti ovunque, decine di tovaglioli appallottolati… sono tutti incidenti che possono capitare soprattutto con i bambini piccoli. Ma se il disastro supera i limiti della decenza, cerchiamo di porre rimedio riordinando un po'. Cogliamo l'occasione per insegnare ai bambini le buone maniere: come ci si comporta quando si mangia in pubblico e con i camerieri, ringraziando, scusandoci se è necessario e magari lasciando una piccola mancia.

Bambini al ristorante: i consigli di una mamma

Infine, qualche suggerimento “da mamme a mamme” per far sì che il ristorante diventi un’occasione di festa per la famiglia.

  • Cerchiamo di andare sempre molto presto: alle 1930 o anche alle 19. Quando telefoniamo per prenotare, accertiamoci quindi dell’orario di apertura della cucina. Non solo arrivando presto di solito c’è poca gente (e quindi i tempi di attesa sono più brevi) ma i nostri figli non saranno stanchi, nervosi o affamati.
  • Prima di uscire per andare al ristorante, prepariamo sempre libri e materiale da disegno, per ingannare le attese.
  • Spieghiamo chiaramente ai bambini quali sono le nostre aspettative: rispettare i camerieri e le buone maniere, ricordare che il ristorante non è un campo giochi e se inizieranno a correre tra i tavoli, sporcare etc. ce ne andremo immediatamente. Invece se si comporteranno bene sarà una bellissima serata per tutti. Una volta chiarite le nostre aspettative, non temiamo di mantenere la disciplina.

In ogni caso bisogna tenere presente che i bambini… sono bambini. Probabilmente faranno baccano, rideranno forte, un bicchiere potrà rovesciarsi e non c’è nulla di male! Ma è meglio chiedere un tavolo d’angolo per evitare di disturbare gli altri commensali.

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