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Come educare i bambini al rispetto per l’ambiente?

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Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli? E soprattutto, in che modo possiamo insegnare loro l'amore e il rispetto per la Natura? Ecco perché vacanze estive possono rappresentare un'occasione di crescita per nuove generazioni più "green"

Educare i bambini al rispetto per l’ambiente

Stiamo vivendo in un’epoca che sta prendendo seriamente la questione ambientale solo adesso. Mari inquinati, fiumi coperti da schiume, aria irrespirabile e intrisa di particelle dannose per la salute. A fare i conti in tutta questa pattumiera a cielo aperta non siamo solo noi esseri umani, ma anche tutte le specie animali che popolano i mari e la terra ferma. Se gli adulti, i grandi della politica, ne discutono attorno ad un tavolo, i piccoli alle parole aggiungono i fatti e lo fanno nel loro ambiente “naturale”, ovvero la scuola.

Facendo riferimento alla C.M. n.86 del 27 ottobre 2010 del Miur, nell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione” si palesa l’importanza della sensibilità ambientale e dell’educazione allo sviluppo sostenibile. Non si può pensare però che un argomento a livello mondiale possa esaurirsi solamente nei mesi scolastici.

Se il Miur chiama la scuola risponde e lo fa nel modo a lei più congeniale, attraverso progetti e partecipazione a laboratori sull’ecosostenibilità. In un discorso basato sulla multidisciplinarietà gli insegnanti si mettono in moto per educare ed insegnare ai bambini, già a partire dalla scuola dell’infanzia, il rispetto per l’ambiente in cui vivono, a cominciare dalla propria aula scolastica per continuare questo impegno a casa e toccare poi il quartiere ed il Comune di appartenenza.

Un’estate da pollice verde

E quando la scuola chiude? Come possono i bambini dare il loro  contributo alla natura? Nessun problema, visto l’alto tasso d’interesse per la tematica affrontata, per fortuna, in tutta Italia sono organizzati centri estivi con lo scopo non solo di divertire i piccoli e i ragazzi, ma soprattutto educare al rispetto per l’ambiente. Di seguito verranno indicati alcune attività davvero interessanti  che si stanno svolgendo nella nostra bella penisola.

  • Campi estivi presso il CEA (Centro Educazione Ambientale) “Il vecchio faggio” di Sasso di Castalda in prov. Di Cosenza. Nel sito www.legambientepotenza.it si legge infatti “I campi estivi residenziali sono organizzati dall’associazione ambientalista attraverso i propri volontari, con anni di esperienza nell’educazione ambientale, offrono numerose attività dalle escursioni nel bosco alle visite all’oasi faunistica del cervo. Le attività sono calendarizzate durante tutte le giornate dei campi estivi e approfondi sono tutti gli aspetti dell’educazione ambientale: dai rifiuti all’energia, passando per il rispetto delle risorse naturali (acqua, suolo e tanto altro)”.
  • Non abbiamo un pianeta B. A Reggello dal 29 giugno al 4 luglio per bambini/e dai 6 ai 10 anni e ragazzi/e tra gli 11 e i 14 anni “In una stupenda villa storica attenta all’eco-sostenibilità, nella splendida cornice toscana, verranno proposti giochi, attività laboratoriali, percorsi sensoriali e passeggiate naturalistiche riflettendo sul cambiamento climatico e l’impatto ambientale della produzione alimentare.
  • Il Casone Valle dell’Aniene-Anticoli Corrado (RM) dal 23 giugno al 20 luglio vengono organizzati giochi e laboratori ambientali, artistici e teatrali, escursioni nella Valle e tra i piccoli Paesi, per continuare con un entusiasmante rafting sul fiume  Aniene, il tutto disposto  da www.legambientemondipossibili.org.
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Il contributo fondamentale della famiglia

Tuttavia, vanno benissimo attività a tema per salvaguardare il nostro pianeta, ma non dimentichiamo quanto si possa fare nelle quattro mura di casa. Ai genitori spetta, infatti, ogni tipo di insegnamento primario, diciamo così, ed educare i figli, sin da piccoli, a rispettare la natura rientra tra questi valori. Evitare lo spreco qualunque esso sia, energetico o alimentare è sicuramente un modo per aiutare la Terra. I Comuni investono molto sulla raccolta differenziata, ma poi in casa qualcuno cerca di fare il furbo o chiudere un occhio dicendo “va beh per una bottiglia che vuoi che sia!” e viene gettata dove non si dovrebbe.

Pochi semplici consigli per far sì che per i bambini aiutare la natura sia un gioco da ragazzi.

  • Insegnate ai vostri figli perché è importante differenziare i rifiuti, non limitatevi semplicemente a dire “Buttalo nella carta!”
  • Preparati dei simpatici cassonetti della differenziata, potreste attaccarci degli occhi con una grande bocca e dare così l’idea che siano “animati”
  • L’acqua è un bene prezioso, dite loro che serve a tutte le persone, compresi ai loro amici e che non possiamo sprecarla quando laviamo i denti o il bagno, stessa cosa vale per la luce elettrica
  • Ritagliatevi ogni tanto del tempo per esplorare la natura intorno alla zona dove abitate, scoprirete dei luoghi di cui non conoscevate l’esistenza
  • Organizzate delle gite a tema, magari coinvolgendo gli altri genitori, per esempio un finesettimana al mare a ripulire le spiagge
  • Chiedere al Comune di residenza quali sono i progetti messi in atto che tutelino l’ambiente e in che modo i bambini possono dare il loro contributo.
  • Rispettare la natura…leggendo! Recatevi in biblioteca e organizzate una specie di caccia a tesoro del libro più ecosostenibile, ovvero scegliete insieme ai vostri figli dei libri nei quali viene affrontato l’argomento. Scopriranno, ne sono certa, un nuovo mondo che li affascinerà.

Con la bella stagione la voglia di uscire e trascorrere qualche ora all’aria aperta è tanta, se però il lavoro vi tiene ancora bloccati alla scrivania l’idea migliore sarebbe quella di organizzarsi con i nonni o altri genitori e permettere ai bambini di vivere le belle giornate in qualche parco in compagnia degli amici, piuttosto che stare chiusi in casa davanti la tv o i videogames utilizzando l’aria condizionata. Certo si sa, mai uscire nelle ore più calde, ma a volte si approfitta dell’aria condizionata per rimanere ore ed ore in casa invece che stare in giardino o in qualche parco portando il consumo di energia elettrica molto alta. Tanto si può ancora fare e si deve fare per preservare quell’immenso tesoro, unico al mondo, chiamato Natura.

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