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Congedo straordinario per figlio disabile: in cosa consiste e come funziona

di Francesca Capriati - 29.09.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Congedo straordinario per figlio disabile: chi può usufruire del congedo straordinario biennale retribuito, come funziona e come fare la domanda

Congedo straordinario per figlio disabile

Per i genitori di un bambino disabile le sfide non si esauriscono con le difficoltà quotidiane, ma si amplificano nel tentativo di conciliare famiglia e lavoro. Diversi studi hanno squarciato il velo su una situazione sempre più complicata e sofferta: ad esempio da un'indagine condotta dall'organizzazione britannica Working Families emerge che i genitori di bambini disabili lottano per mantenere il posto di lavoro a causa della carenza di servizi di assistenza all'infanzia adeguati e convenienti, lavori flessibili e congedi adeguati. Il dato - che mostra come 3 genitori su 4 rifiutino una promozione o accettino una retrocessione professionale (e si tratta soprattutto delle donne) - si riferisce al Regno Unito, ma le problematiche sono simili anche in Italia. Le aspirazioni e le necessità lavorative si scontrano spesso con quelle familiari e ovviamente nella maggior parte dei casi la priorità è poter stare accanto al proprio figlio. In Italia viene data la possibilità ai genitori di prendere un congedo straordinario per figlio disabile: vediamo di cosa si tratta e chi ne può godere.

In questo articolo

Cos'è il congedo per genitori con disabilità?

L'INPS chiarisce che il congedo straordinario è un periodo di assenza dal lavoro retribuito concesso ai lavoratori dipendenti che assistano familiari con disabilità grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3, legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Chi può usufruire del congedo straordinario biennale retribuito?

Le categorie di lavoratori dipendenti che possono usufruire del congedo straordinario sono stabilite in ordine di priorità:

  • coniuge convivente o la parte dell'unione civile convivente della persona disabile in situazione di gravità;
  • padre o madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente o della parte dell'unione civile convivente;
  • figlio convivente della persona disabile in situazione di gravità, esclusivamente nel caso in cui il coniuge convivente o la parte dell'unione civile convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • fratello o sorella convivente della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente o la parte dell'unione civile convivente, entrambi i genitori e i figli conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • parente o affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente o la parte dell'unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli/sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • uno dei figli non ancora conviventi con la persona disabile in situazione di gravità, ma che tale convivenza instauri successivamente, nel caso in cui il "coniuge convivente", la "parte dell'unione civile convivente", "entrambi i genitori", i "figli conviventi" e i "fratelli o sorelle conviventi", i "parenti o affini entro il terzo grado conviventi" siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Chi può richiedere il congedo biennale legge 104, quindi? L'INPS chiarisce che per richiedere il congedo straordinario bisogna essere lavoratori dipendenti privati (anche part-time). La persona per la quale si chiede il congedo deve trovarsi in situazione di disabilità grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 104/92, riconosciuta dalla competente commissione medica integrata ASL/INPS, ma non deve essere ricoverata a tempo pieno presso strutture ospedaliere o simili che assicurino assistenza sanitaria continuativa.

Come funziona

Il congedo straordinario Legge 104 consiste in un'astensione dal lavoro, della durata massima di due anni nell'intera vita lavorativa, che può essere fruita dal lavoratore che assista un familiare portatore di handicap grave certificato dalla Legge 104.

L'astensione è retribuita con un'indennità pari alla retribuzione ricevuta nell'ultimo mese di lavoro che precede il congedo, dà diritto all'accredito dei contributi figurativi ai fini della pensione ed è frazionabile anche a giorni.

Come fare la domanda

La domanda va presentata online all'INPS, attraverso il servizio dedicato, oppure tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell'Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
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