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Save The Children: perché è importante dare sostegno e protezione a neogenitori e neonati

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Dopo la tragedia di Catania, Save The Children lancia un appello sull'importanza di offrire sostegno e protezione per neogenitori e neonati nei primi 1000 giorni di vita

Sostegno e protezione per neogenitori e neonati

La nascita di un bambino porta tanta gioia. Ma a volte, dopo il parto, la mamma può trovarsi in uno stato particolare, sopraffatta magari dall'idea di non essere pronta ad occuparsi di un bambino o da una tristezza apparentemente immotivata, mentre intorno a lei tutti sono felici per questa nascita. Ed allora ecco perché è importante che vengano attuate misure di sostegno e protezione per neogenitori e neonati, soprattutto nei primi 1000 giorni di vita.

E' questo l'appello lanciato da Save The Children, dopo l'ennesimo caso di infanticidio accaduto a Catania. Una mamma ha scagliato per terra il suo bimbo di appena 3 mesi, uccidendolo. Non sappiamo se questa mamma soffrisse di depressione post partum oppure avesse altri problemi. La donna è stata accusata di omicidio aggravato ed il gip incaricato delle indagini ha ordinato la custodia cautelare in carcere, ritenendo che la donna abbia ucciso intenzionalmente. La donna si è difesa sostenendo che non voleva ucciderlo e di non sapere cosa sia successo perché aveva la mente oscurata. Ma il gip ritiene che nella condotta della donna ci sia stato dolo intenzionale.

Sintomi della depressione post parto

Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, ha così commentato questa tragedia:

Una tragedia come quella accaduta a Catania che vede protagonisti un bambino di tre mesi e la sua mamma ci deve far riflettere sulla necessità di creare una rete di sostegno e protezione nei confronti di tutti i nuovi nati e dei loro genitori. C’è bisogno di garantire un’offerta attiva che parta ancora prima della nascita e di un monitoraggio strutturato da parte dei servizi sociali e sanitari per non lasciare le famiglie da sole a fronteggiare situazioni di disagio emotivo e psicologico che spesso provocano nei bambini conseguenze gravi e, in qualche caso, come questo, possono sfociare in un dramma.

La depressione post partum in Italia colpisce tra il 7% e il 12% delle neomamme ed arriva in genere tra la sesta e la dodicesima settimana dopo la nascita del bambino. Ma in parecchi casi i sintomi possono essere riscontrati anche durante la gravidanza. Per questo è importante che le mamme siano sostenute sin dalla gravidanza e, in caso di depressione, vengano aiutate da persone competenti.

Secondo Raffaella Milano,

Esperienze come le visite domiciliari (home visiting) e le “dimissioni protette” delle mamme dopo il parto per garantire una presa in carico integrata da parte dei diversi servizi – sociali, sanitari e di sostegno psicologico - devono diventare la norma. Ề infatti paradossale che in un Paese dove nascono sempre meno bambini non vengano ancora garantite in modo omogeneo e continuativo tutte le misure nazionali di sostegno e protezione per tutti gli aspetti, non solo clinici ma anche psico-sociali, relativi ai primi mille giorni di vita. Ề dunque urgente una azione, che da tempo sollecitiamo, da parte del Ministero della Salute e delle Regioni per la effettiva messa in pratica di tali misure.

Fiocchi in Ospedale, il progetto di Save The Children

Per offrire supporto ai neogenitori, sin dalla gravidanza, dal 2012 Save the Children ha attivato il progetto Fiocchi in Ospedale, che attualmente è attivo nei reparti di maternità di 10 ospedali italiani a Bari, Milano, Napoli, Pescara, Roma, Sassari e Torino. Tra il 2012 e il 2017 Save The Children ha sostenuto ed aiutato così più di 24.000 persone tra mamme, papà e familiari e più di 17.000 bambine e bambini.

Il progetto di Save The Children offre sostegno ai neogenitori per migliorare il benessere del nucleo familiare, grazie alla collaborazione con l’ospedale. L'organizzazione interviene per raggiungere questi obiettivi:

  • prevenire casi di maltrattamento e abuso;
  • segnalare e affrontare situazioni di disagio sociale e socio-economico;
  • contribuire a migliorare le competenze e le reti di sostegno dei genitori;
  • ridurre condizioni di isolamento e incertezza nelle quali i genitori si possono trovare.
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