strip1-famiglia
gpt strip1_generica-famiglia
gpt strip1_gpt-famiglia-0
Nostrofiglio.it
gpt skin_web-famiglia-0
1 5

Un Sms solidale per aiutare il cuore dei bambini

/pictures/2019/02/14/un-sms-solidale-per-aiutare-il-cuore-dei-bambini-588653359[2047]x[854]780x325.jpeg iStock
gpt native-top-foglia-famiglia

La Fondazione Cuore Domani lancia una campagna solidale per aiutare il cuore dei bambini, grazie a borse di studio per la ricerca sulle cardiopatie congenite

Raccolta solidale della Fondazione Cuore Domani

Ogni anno, solo in Italia, nascono circa 3.500 bambini con una cardiopatia congenita: quasi la metà, raccontano le statistiche, dovrà subire un trattamento chirurgico o transcatetere nei primi anni di vita. E ancora: nel 2017, nei 16 centri nazionali specializzati, sono stati operati oltre 3.600 pazienti. Numeri importanti, da non sottovalutare. Lo sottolinea la Fondazione Cuore Domani, Onlus della Società italiana di chirurgia cardiaca (Sicch), che per celebrare la Giornata mondiale delle cardiopatie congenite del 14 febbraio, giorno di San Valentino, ha deciso di dedicare al tema una delle 5 nuove borse di studio (ciascuna del valore di 15.000 euro), rivolte a giovani ricercatori, da mettere a bando nel 2019.

Un'iniziativa supportata da una raccolta fondi attivata nel 2018 e che proseguirà per tutto l'anno, attraverso la campagna solidale 45537 (si può donare da 2 a 5 euro con un Sms da cellulare o una chiamata da rete fissa) e il 5x1000 (C.F. 97930450586). Tutte le informazioni utili su www.cuoredomani.org.

Il rischio obesità si riconosce già a 10 anni nei bambini

"Il progresso della cardiochirurgia ha fatto sì che attualmente la sopravvivenza dei pazienti sottoposti a trattamento chirurgico sia superiore al 95% - inquadra Lorenzo Galletti, componente del Comitato scientifico di Cuore Domani e vicepresidente della Sicch - Questo miglioramento, realizzatosi fondamentalmente durante le ultime due decadi, ha riguardato non soltanto difetti semplici ma anche le cardiopatie più complesse". Una delle conseguenze è che un numero crescente di cardiopatici congeniti raggiunge l'età adolescenziale e adulta, "manifestando sequele di tipo non solo strutturale, che possono essere corrette attraverso un nuovo intervento, ma anche funzionale, legate ad una progressiva degenerazione miocardica per la quale il trattamento potrà essere solamente sostitutivo o di supporto, mediante trapianto o cuore artificiale".

"Per questa ragione è necessario implementare la ricerca - sottolinea Galletti - in due direzioni. Da un lato la ricerca clinica per capire se i trattamenti effettuati in età pediatrica siano in realtà adeguati a garantire un buon risultato funzionale a lungo termine, dall'altro la ricerca di base in maniera da comprendere quali meccanismi genetici, cellulari e molecolari, siano responsabili di questa progressiva degenerazione, e se questi possano essere modificati da nuove strategie di trattamento".

"Se vogliamo sconfiggere le malattie cardiovascolari, ancor prima della cura dobbiamo sempre lavorare e considerare la loro prevenzione - spiega Alessandro Parolari, presidente della Fondazione Cuore Domani - Per prevenire dobbiamo conoscere quali sono i meccanismi biologici alla base delle malattie". Non solo. "Abbiamo bisogno di una nuova generazione di cardiochirurghi che siano sempre più competenti e preparati - rimarca Parolari - e che soprattutto confrontino rischi e benefici di queste procedure chirurgiche, sia per i pazienti affetti da cardiopatie congenite che per quelli affetti da cardiopatie tipiche dell'adulto, per poter fornire ai nostri pazienti la soluzione migliore, a minor rischio, e più efficace per il loro problema".

gpt inread-famiglia-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-famiglia-0