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Adescamento online: come difendere i nostri figli

di Francesca Capriati - 05.05.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Adescamento online: nella Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia arriva una guida per difendere i nostri figli dai rischi della rete

Adescamento online

Il 5 maggio è la Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, un momento di riflessione importante, ma anche l'occasione per fotografare i dati relativi alla pedofilia in Italia, per studiare nuove strategie di prevenzione e intervento. Come spiega UNICEF, che per questa Giornata ha organizzato l'evento "Io mi fidavo. L'abuso sessuale può avere molte facce. Parliamone insieme", l'abuso sessuale vede coinvolti, soprattutto nel mondo digitale, minori sempre più piccoli e nel 97% di esso femminile. Solo nel 2021 sono stati segnalati alla Polizia Postale 5.316 episodi di pedofilia online.

In questo articolo

Come spiega Save The Children, si tratta di una manipolazione psicologica che un adulto abusante effettua per indurre bambini, bambine e adolescenti a superare le proprie resistenze emotive e instaurare con loro una relazione intima, anche sessualizzata, attraverso l'uso di vari canali digitali, come ad esempio le chat nelle app di messaggeria istantanea, dei social network, dei videogiochi online.

Come accorgerci che nostro figlio è entrato in contatto con un adescatore?

Alcuni segnali dotrebbero farci riflettere.

  • Un uso eccessivo del computer o dello smartphone, fino a tarda notte e in modo nascosto, minimizzando, o cambiando pagina rapidamente quando si viene scoperti
  • Nervosismo e aggressività quando non si può usare il computer o lo smartphone
  • Comportamento improvvisamente più sessuato
  • Auto-isolamento, perdita della comunicazione con gli amici e i famigliari. La vita "reale" perde importanza
    Regali ricevuti da qualcuno al di fuori dalla consueta cerchia di amicizie.

Cosa fare?

Save the Children e la Polizia di Stato hanno realizzato una guida per i genitori con consigli pratici e suggerimenti divisi per fasce di età.

  • Genitori di bambini e bambine di 0-6 anni
  • Genitori di bambini e bambine di 6-10 anni
  • Pre-adolescenti di 10-13 anni.

Vediamoli insieme.

Genitori di bambini e bambine di 0-6 anni

La Società Italiana di pediatria ricorda che è preferibile limitare l'uso dei dispositivi ad un massimo 1 ora al giorno nei bambini e bambine di età compresa tra i 2 e i 5 anni.

Alcuni consigli pratici:

  • condividere Internet insieme ai bambini ponendo attenzione ai contenuti che guardano e cercando di favorire l'utilizzo educativo e intelligente dei dispositivi;
  • impostare filtri e parental control;
  • dare il buon esempio limitando noi stessi l'utilizzo del cellulare;
  • no condividere regolarmente foto e video e privati dei bambini: tutto ciò che viene messo in rete resta in rete per sempre!

Genitori di bambini e bambine di 6-10 anni

E' il momento in cui i bambini navigano sempre più regolarmente sul web, anche a fini didattici e per giocare. Alcuni aprono profili sui social (come TikTok). Ecco come procedere:

  • Informarsi sulle impostazioni di privacy di strumenti, app e servizi
  • Attivare il parental control e i filtri con password per monitorare contenuti
  • consultati e ambienti digitali frequentati dai tuoi figli
  • Condividere le password o i PIN di accesso a smartphone e profili social dei figli/e e considerarla una regola di ingaggio necessaria
  • Definire insieme a bambini/e il tempo che possono trascorrere online
  • Scegliere insieme le app da scaricare, prestando attenzione ai limiti di età previsti

I rischi del videogioco online

Le chat dei videogiochi sono frequentate anche da adulti. Nei casi di videogiochi online multiplayer, esiste un rischio di contatti online indesiderati o inappropriati, come ad esempio quando si usano le chat in pvt (private) per concordare le strategie di gioco o condividere "trucchi" per superare i quadri di gioco. I pericoli da non ignorare sono:

  1. sviluppare una dipendenza legata ad un uso eccessivo, che porta a tralasciare ogni altro tipo di attività di gioco
    e/o socializzazione;
  2. tendere ad un utilizzo protratto per molte ore, che può causare disturbi di salute, come insonnia, stress,agitazione, etc.;
  3. avere contatti online con adulti sconosciuti o contatti indesiderati, nel caso di videogame multiplayer;
  4. fruire contenuti potenzialmente dannosi (ad esempio video violenti e/o sessuali);
  5. essere oggetto di truffe commerciali legate ai giochi online (es. acquisti di skin o strumenti per potenziare il proprio avatar o accedere ad altri livelli).

Pre-adolescenti di 10-13 anni

A questa età  i ragazzie aprono i loro primi profili social e usano la messaggistica istantanea. Ecco cosa fare.

  • Informarsi sulle impostazioni di privacy di strumenti, app e servizi.
  • Condividere le impostazioni per un utilizzo più sicuro delle tecnologie (es. funzione «ricordami di fare una pausa» o sezione «benessere digitale» negli smartphone). Le notifiche push attivate sono davvero tutte necessarie? Le password o i PIN di accesso a smartphone e profili social dei ragazzi sono condivise? Sceglila come "regola di ingaggio"!
  • Scegliere insieme le app da scaricare e i criteri per evitare di scaricare quelle a rischio
  • Decidi insieme ai tuoi figli/e quali ambienti digitali possono frequentare. Fallo in base all'età e alla maturità: è possibile iscriversi ai social
    network solo dai 13 anni in su, con il tuo consenso, oppure dai 14 anni, da soli.

Importante

  • Spieghiamo ai ragazzi che non devono  accettare da sconosciuti online richieste di invio di informazioni personali o foto; e se accade, di parlarne con noi;
  • Parliamo del fatto che le chat dei videogiochi sono frequentate anche da ragazzi molto più grandi e adulti, che possono avere altre intenzioni oltre al gioco;
  • Se riceve richieste che lo/la turbano deve sapere che ne può parlare, non è colpa sua.
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