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Violenza sui minori: chi è l'abusante e perché abusa?

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Quali sono le carateristiche di un abuso sui minori? Cosa spinge un adulto ad assumere comportamenti violenti - sia fisici, che psicologici - nei confronti di un soggetto di minore età? Risponde la nostra esperta

Abuso sui minori

L’abuso è qualsiasi forma di maltrattamento perpetrata ai danni di un individuo e può avere diverse forme: fisica, verbale, psicologica, sessuale, sfruttamento alla prostituzione, incuria...ma cosa spinge un individuo a mettere in atto forme di abuso soprattutto nei confronti di individui di minore età?

Violenza e minori

La violenza sui minori è sempre più diffusa. Tramite un’indagine del Telefono Azzurro e la Doxa Kids (2014) si è potuto evincere un notevole aumento di questo fenomeno accentuato dall’uso delle new tecnology e che riguarda, in sei casi su dieci, le bambine.

Circa il 70% di questi abusi si consumano nel contesto familiare senza contare i casi che non vengono denunciati.

La violenza comprende diverse forme ma la più insidiosa, oltre quella psicologica, è l’abuso e lo sfruttamento sessuale. Nel mondo, i numeri che riguardano questo fenomeno sono tanti ed il corpo delle bambine, nonché dei bambini, diventa terreno fertile per qualsiasi reato.

Il luogo dove la violenza assume una connotazione prettamente femminile è il “corpo” delle bambine e delle ragazze. Il 2017 è stato un anno drammatico sul fronte dei reati legati alla sfera sessuale che risultano, tutti, inequivocabilmente in crescita attestandosi su numeri che in alcuni casi sono da record. Si registra un più 10%, con una netta prevalenza di bambine e ragazze: l’82% delle vittime. La violenza sessuale cresce del 18% e le ragazze sono l’83%; gli atti sessuali con minorenni sono cresciuti del 13% e le vittime sono ragazze nell’80% dei casi; la corruzione di minorenni (ovvero il compiere atti sessuali in presenza di bambini sotto i 14 anni) è aumentata del 24% e il 78% delle vittime sono bambine; la violenza sessuale aggravata (nella cui fattispecie ricadono diverse aggravanti, tra cui l’età inferiore ai 14 anni) è in aumento dell’8% e l’83% delle vittime sono ragazze o bambine.

L’abusatore: perché i minori

La violenza nei confronti dei minori è perpetrata per mano di individui diversi tra loro ma principalmente da persone che fanno parte delle vita dei bambini: i dati dal 1 gennaio 2015 al 31 gennaio 2016, riportano come principale forma di violenza quella compiuta all’interno delle mura domestiche. Il valore più alto, come presunto abusatore, è la mamma, poi il padre, un parente, un amico, l’insegnante, un estraneo adulto, un fratello, un conoscente, un nuovo coniuge (La Repubblica, 2016).

Le cause possono essere tante ed ognuna legata a fattori diversi tra loro. Principalmente, ogni bambino può essere vittima di situazioni poiché ha bisogno di accudimento, non è in grado di difendersi da solo e proprio chi dovrebbe proteggerlo, prendersi cura di lui, diventa il suo abusatore.

Fattori culturali, sociali nonché esperienze di vita traumatiche e che si ripetono nel tempo, condizionano fortemente la vita e la formazione della personalità di un individuo. Vivere in un contesto multiproblematico e al limite della tolleranza, significa subire e poi assimilare, acquisire un comportamento che diviene “normale” poiché solo e soltanto quello si conosce.

Abusi sui bambini: come come prevenirli e come riconoscere i segnali

I minori, crescendo all’interno di determinate realtà non riescono a cogliere la differenza con situazioni oggettivamente più regolari e pertanto devono sottostare. Vivono quella situazione come verità. Diventano quindi vittime di frustrazioni, di conflitti intrafamiliari, di incapacità genitoriali, di sfruttamento al lavoro e alla prostituzione. L’abusatore è quindi colui che vede il proprio figlio come parte di sé o come oggetto piuttosto che un individuo con le sue esigenze e le sue necessità e che abbisogna di cure e protezione.
Spesso, i genitori usano i figli per vendicarsi sull’altro coniuge andando anche oltre il limite: molte situazioni che attualmente fanno parte delle cronaca riguardano proprio casi di omicidio-suicidio. I bambini assistono alle liti tra i coniugi e vengono a loro volta picchiati, violentati psicologicamente, fisicamente coinvolti in giri di perversione sessuale e sfruttamento.

Turismo sessuale

Molti adulti scelgono mete estere, in paesi poveri dove le necessità superano di gran lunga le risorse territoriali e i bambini e gli adolescenti diventano fonte di guadagno poiché attirano il turismo in quanto oggetto di desiderio sessuale. Il turista in questo caso non è necessariamente un pedofilo ma un individuo, che nello scegliere e nel pagare, predilige un corpo giovane a volte anche senza nessun genere di esperienza. Molte bambine, infatti, non hanno ancora raggiunto il pieno sviluppo e, in questi posti, dove è prioritaria l’esigenza del profitto più che del rispetto della dignità umana, la verginità si vende a peso d’oro: si ottiene cioè un elevato profitto.

Gli uomini, in molti casi anche donne, di tutte le età hanno caratteristiche varie per cui è difficile definire un profilo rigido e standardizzato ma, in linea di massima chi intraprende un viaggio di questo tipo mira a trasgredire dalla normalità: in tal caso le motivazioni sono l’inesperienza in ambito sessuale o la vera e propria dipendenza da sesso che può trovare libero sfogo proprio in questi contesti. In quest’ultimo caso la manifestazione di parafilie ben strutturate definiscono il tipo di scelta nei confronti dell’oggetto sessuale: caratteristiche, età e quant’altro.

Purtroppo per quanto si tenti di prevenire lo sfruttamento sessuale e la violenza sui minori diventa sempre più difficile arginare il fenomeno in quanto, nel frattempo, le nuove tecnologie stanno invadendo ulteriormente il territorio della prostituzione che non si limita solo ai paesi poveri ma coinvolge anche le nazioni dove il benessere economico risulta essere prevalente.

È pertanto opportuno informare, sensibilizzare e educare, attribuendo cioè valore e rispetto per la vita umana già durante il periodo della crescita e della formazione dell’individuo.

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