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Vacanze con Coronavirus: che cosa si può fare

di Penelope Greco - 09.06.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Molte famiglie stanno organizzando le prime vere vacanze con Coronavirus. Ma dove si può viaggiare e che cosa si può fare? Vediamo insieme

Molte famiglie stanno organizzando le vacanze estive, ma bambini e ragazzi sotto i 16 anni non potranno essere vaccinati. Dai 12 ai 15 anni Pfizer è già stato autorizzato e l'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, prevede il via libera entro giugno. Ma i più piccoli dovranno comunque aspettare. Quindi come comportarsi quest'anno e come organizzare le proprie vacanze con i bambini?

In questo articolo

Vacanze con coronavirus: dove andare?

Non c'è motivo di non viaggiare con i bambini in aereo, dove i ricambi d'aria sono elevati, o in treno, a patto che tutti i passeggeri indossino la mascherina, come previsto dai regolamenti. Le principali località europee si stanno attrezzando per accogliere nuovamente i turisti. La Spagna lascerà entrare, dal 14 giugno, tutte le persone vaccinate indipendentemente dal paese d'origine.

Dal 14 maggio in Grecia sono arrivati circa 150mila turisti. I cittadini dello spazio Schengen e altri devono riempire un formulario, presentare un certificato di vaccinazione completata almeno 14 giorni prima della partenza o un tampone negativo non più vecchio di 72 ore o un certificato di guarigione dl covid-19. Nel paese al momento è obbligatorio l'uso delle mascherine anche all'esterno.

In Francia, invece, per i turisti provenienti dai paesi classificati verdi (Europa, Australia, Corea del Sud, Israele, Giappone, Libano, Nuova Zelanda, Singapore) è richiesto un test Pcr o antigienico solo a persone non vaccinate. Se vaccinate, invece, potranno entrare nel paese senza particolari divieti.

Green pass

È questione di poche ore. Dal 1 luglio l'Unione europea dovrebbe cominciare a rilasciare il passaporto sanitario europeo, un documento che permetterà ai turisti di viaggiare tranquillamente senza sottoporsi alla quarantena. È un documento che attesta l'avvenuta vaccinazione, il risultato negativo di un tampone oppure la guarigione dal covid-19. Oltre che a permettere ai cittadini di spostarsi liberamente nell'Unione, in alcuni paesi – come l'Austria – garantisce anche l'accesso ad hotel, ristoranti e musei. A rilasciare questo passaporto saranno le istituzioni dei paesi dell'Ue. Il ministero della salute nazionale metterà a disposizione dei cittadini delle piattaforme online su cui scaricarlo, oppure prevederà il ritiro presso ospedali e autorità sanitarie. Il certificato sarà gratuito e includerà un codice Qr che permetterà alle autorità di verificare l'autenticità e la validità del documento e delle informazioni inserite. Avrà una validità di 12 mesi.

Il vero passaporto è rappresentato dall'attestazione di essere vaccinati da almeno 14 giorni con uno dei farmaci approvati dall'Ue: Pfizer, Moderna o AstraZeneca. Quattro settimane saranno necessarie invece per chi è vaccinato con il monodose Johnson&Johnson.

 

Green pass per minori

Sia in Europa che fuori, il certificato verde si conferma indispensabile per i minorenni, ma l'indicazione circa l'età può cambiare sensibilmente da Paese a Paese:

  • Regno Unito 11 anni
  • Svizzera 12 anni
  • Francia 11 anni
  • Spagna 6 anni
  • Germania 6 anni
  • Portogallo 2 anni

Significa che i genitori di figli minori dovranno presentare alla frontiera degli Stati dove sono diretti un documento dal quale si evinca l'esito negativo del tampone antigenico rapido o molecolare, mentre la vaccinazione è autorizzata dai 16 anni in su.

I bambini con più di 2 anni devono avere il certificato verde per spostarsi in Italia e partecipare insieme ai genitori agli eventi con un gran numero di persone. Per ottenerlo occorre effettuare un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2 (detto comunemente "tampone") entro le 48 ore precedenti.

In alternativa, il genitore/tutore dovrà provare la guarigione del minore dal Covid-19 con cessazione dell'isolamento; tale certificazione ha una durata di 6 mesi dalla guarigione ed è rilasciata - su richiesta dell'interessato - dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero oppure dai medici di medicina generale e, per i più piccoli, dai pediatri di libera scelta.

Per evitare di separare le famiglie alle frontiere, i minorenni che viaggiano con genitori esentati dall'obbligo di quarantena, per esempio perché sono vaccinati, dovrebbero essere esentati anche loro dalla quarantena (in caso contrario, le vacanze all'estero per le famiglie con figli sarebbero impossibili). I bambini sotto i 6 anni di età dovrebbero essere esentati anche dai test.

Fonti: Adnkronos, Ansa

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