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Prodotti biologici: come leggere le etichette

di Penelope Greco - 16.06.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Sono sempre più presenti negli scaffali dei nostri supermercati ma come si leggono le etichette dei prodotti biologici? Ecco la nostra guida

I prodotti biologici sono sempre più presenti nei nostri supermercati, ma come leggere le etichette dei prodotti? E quali sono le maggiori difficoltà in cui il consumatore si imbatte leggendo un etichetta di un prodotto?

In questo articolo

Prodotti biologici: il logo europeo

Dal 2010, l'agricoltura biologica è diventata più importante in Europa e il cibo biologico più comune sulle nostre tavole. Dalla frutta e verdura, alla carne, pesce, latticini e cereali, le possibilità di gustare ogni giorno cibo biologico sono infinite.

Entro il 2030, il 25% dei terreni agricoli dell'UE sarà coltivato biologicamente, con l'aiuto della strategia dell'UE dalla fattoria alla tavola. Il logo biologico dell'UE conferisce un'identità visiva coerente ai prodotti biologici prodotti nell'Unione europea. Ciò rende più facile per i consumatori identificare i prodotti biologici e aiuta gli agricoltori a commercializzarli in tutta l'UE.

Il logo biologico può essere utilizzato solo su prodotti che sono stati certificati come biologici da un'agenzia o organismo di controllo autorizzato. Ciò significa che hanno soddisfatto condizioni rigorose su come devono essere prodotti, lavorati, trasportati e immagazzinati. Il logo può essere utilizzato solo sui prodotti quando contengono almeno il 95% di ingredienti biologici e inoltre rispettano ulteriori condizioni rigorose per il restante 5%. Lo stesso ingrediente non può essere presente in forma organica e non organica.

Accanto al logo biologico dell'UE deve essere riportato un numero di codice dell'organismo di controllo e il luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole che compongono il prodotto.

Quando usare il logo biologico

Il logo è obbligatorio per la maggior parte dei prodotti biologici e deve essere esposto secondo uno specifico regolamento. Questo per prevenire la confusione dei consumatori, aiutare a mantenere la fiducia negli alimenti biologici e supportare le autorità nei loro regimi di ispezione.

Il logo deve essere utilizzato da tutti i prodotti alimentari dell'UE preconfezionati, prodotti e venduti come biologici all'interno dell'UE.

L'origine delle materie prime

Nell'etichettatura possiamo trovare quattro tipologie di indicazioni sull'origine delle materie prime 

  • AGRICOLTURA UE, quando le materie prime hanno origine in due o più paesi dell'Unione Europea.
  • AGRICOLTURA NON UE, quando le materie prime hanno origine in paesi non appartenenti all'Unione Europea.
  • AGRICOLTURA UE/NON UE, quando le materie prime sono di provenienza europea e non europea in proporzioni e quantità variabili.
  • Quando tutti gli ingredienti o le materie prime derivano da un solo paese possiamo trovare la dicitura riferita ad un unico paese, per esempio AGRICOLTURA ITALIA.

Certificazione biologica

A partire dal 2007 l'UE ha reso obbligatorio l'uso del marchio comune del biologico (la bandierina verde con la fogliolina di stelle europee) per tutti i prodotti confezionati, realizzati nel territorio della Comunità Europea, che contengono almeno il 95% di ingredienti BIO. Vicino al marchio europeo deve essere indicato il codice dell'organismo di controllo e l'effettiva origine (Italia/UE/non UE) degli ingredienti che lo costituiscono. Quando si legge Italia (o Spagna, Francia, ecc.) significa che il 100% degli ingredienti sono stati coltivati sul territorio nazionale.

Possono contenere il riferimento di "biologico" in etichetta:

  1. il prodotto che è stato ottenuto secondo le norme dell'agricoltura biologica o è stato importato da paesi terzi nell'ambito del regime di cui ai Reg. CE 834/07 e CE 889/08;
  2. il prodotto i cui ingredienti non derivanti da attività agricola (additivi, aromi, preparazioni microrganiche, sale, ecc.) e i coadiuvanti tecnologici utilizzati nella preparazione dei prodotti rientrano fra quelli indicati nel Reg. CE 889/08
  3. il prodotto i cui ingredienti il cui ciclo produttivo sia totalmente libero da ogm
  4. la materia prima (ingrediente) «biologica» che non è stata miscelata con la medesima sostanza di tipo convenzionale
  5. il prodotto o i suoi ingredienti non sono stati sottoposti a trattamenti con ausiliari di fabbricazione e coadiuvanti tecnologici diversi da quelli consentiti nel regolamento del biologico, e che non abbiano subito trattamenti con radiazioni ionizzanti.

Fonti articolo: Icea, FeberBio, Commessione Europea

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