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Prodotti biologici: come leggere le etichette

di valentina vanzini - 14.04.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Sono sempre più presenti negli scaffali dei nostri supermercati ma come si leggono le etichette dei prodotti biologici? Ecco la nostra guida

Ormai nei supermercati si possono trovare moltissimi prodotti biologici, ma come vanno lette e interpretate le etichette? Scopriamo le difficoltà dei consumatori e come capire cosa vogliono raccontarci le etichette. 

In questo articolo

Prodotti biologici: il logo europeo

A partire dal 2010 in Europa l'agricoltura biologica ha iniziato a diffondersi, arrivando sulle nostre tavole quotidianamente. Oggi ogni giorno abbiamo la possibilità di mangiare frutta, verdura, latticini, carne e pesce bio

L'UE ha ideato uno specifico logo biologico che consente di individuare i prodotti biologici che vengono prodotti nell'Unione Europea. Un modo per aiutare i consumatori a individuare gli alimenti bio e scegliere in modo consapevole cosa mangiare. Questo logo si può usare solaente su prodotti certificati da un organismo di controllo. I prodotti dunque dovranno soddisfare alcune regole e dei requisiti riguardanti il modo in cui i cibi vengono prodotti, trasportati, ma anche immagazzinati. 

In base al regolamento dunque l'etichetta si può assegnare solamente ai prodotti che hanno il 95% di ingredienti bio. Oltre al logo dell'UE dovranno essere presenti un numero assegnato dall'agenzia di controllo e il luogo di coltivazione delle materie prime.

Quando si utilizza il logo biologico

Il logo bio deve essere applicato a tutti i prodotti biologici dell'Unione Europea, prodotti e venduti, ma anche preconfezionati nel territorio UE.

L'origine delle materie prime

Nelle etichette bio si possono individuare quattro tipologie differenti di indicazioni, riguardanti l'origine delle varie materie prime 

  • AGRICOLTURA UE, se le materie prme arrivano da due oppure più paesi che fanno parte dell'Unione Europea.
  • AGRICOLTURA NON UE, se le materie prime sono originarie di paesi che non appartengono all'Unione Europea.
  • AGRICOLTURA UE/NON UE, se le materie prime arrivano sia dall'Europa che da zone non europee, in quantità variabili.
  • Se tutte le materie prime vengono da un unico paese troveremo la dicitura che fa riferimento ad esso. Ad esempio: AGRICOLTURA ITALIA.

Certificazione biologica

Dal 2007 l'Unione Europea ha stabilito l'obbligo di usare il marchio biologico, ossia la bandiera verde, in tutti i prodotti realizzati nella Comunità Europea, con il 95% di materie prime bio. Accanto al marchio si dovrà indicare il codice che fa riferimento all'organismo di controllo e all'origine (ossia Italia/UE/non UE) dei vari ingredienti. Un esempio? Se appare Francia, Italia o Spagna vuol dire che 100% degli ingredienti è stato coltivato proprio sul territorio nazionale.

Il termine "biologico" si trova nell'etichetta di prodotti:

  1. ottenuti seguendo le norme dell'agricoltura bio oppure importartati da altri paesi secondo il Reg. CE 834/07 e CE 889/08;
  2. con ingredienti che sono stati indicati nel Reg. CE 889/08
  3. con materie prime che hanno subito un ciclo produttivo senza ogm
  4. con ingredienti che non hanno subito trattamenti tecnologici differenti da quelli presenti nel regolamento del biologico.

Fonti articolo: Icea, FeberBio, Commessione Europea

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