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Frasi da non dire ai bambini

di Chiara Mancarella - 27.08.2020 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Frasi da evitare con i bambini: la pedagogista ci spiega quali sono gli effetti delle frasi tossiche che i genitori dicono ai loro figli senza riflettere

Frasi da evitare con i bambini

Le parole da sempre hanno un peso, un'importanza fondamentale per il vivere civile nella società che se non dosate con le giuste attenzioni possono fare molto più male di uno schiaffo in pieno viso.

Spesso la rabbia ci porta ad usare termini ed espressioni così offensive nei confronti degli altri, le quali risultano essere dettate più dal momento che dall'effettiva percezione che abbiamo di chi ci sta vicino.

Quando di fronte abbiamo bambini o adolescenti è nostro compito porre l'estrema attenzione a ciò che diciamo, e a come lo diciamo, anche se abbiamo avuto una giornata decisamente negativa.

Frasi che umiliano e non vanno dette

Ogni insulto, anche quello che sembra ai nostri occhi qualcosa di poco significativo, anche la più piccola esclamazione o sfogo personale se riferito ad un bambino o ad un adolescente può segnare e lasciare traccia.

Sappiamo bene quanto il nostro modo di essere influenzi moltissimo l'educazione dei nostri figli. Assimilano i nostri stati d'animo e il nostro umore. Non sempre, infatti, possiamo apparire ai loro occhi sorridenti e felici se abbiamo ricevuto una multa, un'ingiustizia o un rimprovero sul luogo di lavoro. Insomma, fingere non fa parte del ruolo genitoriale.

Sono da evitare frasi come "non sei capace", "sei un incompetente", "non sai fare niente". Queste portano il bambino, ma anche l'adolescente (se abituato a sentirsele dire) ad avere una percezione di sé stesso del tutto sbagliata. Il non essere in grado di fare qualcosa automaticamente genera l'abbandono a svolgere quel determinato compito, e innescare un vero e proprio autoconvincimento. Al contrario, ci sono alcuni bambini e ragazzi che vivono questi rimproveri come una sorta di sfida nei confronti dei genitori e basano la loro crescita a voler dimostrare di riuscire a svolgere quel compito. Questo, però, genera comunque un rapporto conflittuale basato sul "ti faccio vedere cosa sono in grado di fare", senza creare un legame profondo basato sulla cooperazione e la fiducia da parte dell'adulto lasciando libero il figlio di poter commettere errori, ma assicurando quella presenza fondamentale in grado di intervenire qualora ce ne fosse bisogno.

Frasi tossiche da evitare

Tutto ciò che abbia a che fare con insulti, parolacce è sicuramente da considerarsi come "frasi tossiche". La parolaccia, sappiamo bene, si tratta di parole a volte senza senso che hanno il potere di rafforzare un concetto. Di per sé non ha nessuna valenza linguistica, pertanto se ne potrebbe benissimo fare a meno! In molte famiglie sono all'ordine del giorno e spesso vengono pronunciate proprio in direzione dei figli. Sono, inoltre, da considerare dannose quelle frasi che tendono a reprimere o bloccare le emozioni: "anche se piangi non mi interessa", "ma di cosa devi avere paura?" o ancora "arrabbiarti non serve a niente". Le emozioni sono un po' la nostra carta d'identità per presentarci al mondo. Fanno parte di noi sin da quando nasciamo e ci accompagnano per tutta la vita. Ci permettono di vivere con gli altri e di gestire noi stessi nel miglior modo possibile. Frenare una qualsiasi emozione nel bambino lo porta a non riconoscere come fondamentale la paura, la rabbia, ma anche la gioia o la tristezza. Capire, invece, il perché ha reagito in quel modo devi metterci in allerta ed aiutarlo a saper gestire meglio ogni tipo di emozione

Frasi che spesso i genitori dicono ai figli senza riflettere

Sarà la fretta di voler fare mille cose contemporaneamente o perché siamo sempre presi da qualcosa che riteniamo importante che spesso con i figli "parliamo a vanvera"!

Esatto, proprio così, esprimiamo frasi senza riflettere. Sono per esempio quelle frasi che mettono in dubbio, nel bambino, il nostro bene nei suoi confronti: "continua a fare così che non ti voglio più bene!". Come si può, anche solo immaginare, di non voler bene al proprio figlio? Sembrerebbe un bel paradosso eppure è così, sono tanti i genitori che usano questo tipo di frase. Così come spesso si sentono espressioni del tipo "ma chi me l'ha fatto fare di avere figli!". Per noi possono essere dei modi di dire, frasi appunto buttate lì senza riflettere, ma per chi ci ascolta se ripetute più volte possono fare male, e non poco. Ricordiamo sempre che non sono i figli a decidere di venire al mondo!

 

Gli effetti delle frasi tossiche sui bambini

Quali sono gli effetti delle frasi tossiche che ricadono sui bambini? Sicuramente la bassa autostima. Essere giudicato come un fannullone, un incapace, deriso perché un compito non è stato portato a termine genera nel soggetto una bassa autostima e poca consapevolezza di sé e delle proprie capacità.

Oltre a questo, il bambino potrebbe chiudersi in sé stesso, diventare riservato, aver paura di allacciare relazioni fondamentali per timore di subire lo stesso trattamento. È come se nella mente una voce gli dicesse "non credono in te i tuoi genitori, come puoi pensare di fidarti degli altri?".

Al contrario, ci sono bambini e adolescenti che avendo subito di continuo insulti e rimproveri mettono in atto un comportamento opposto: creano la loro corazza e con gli adulti vivono una sfida continua.

Frasi positive per aumentare l'autostima nei bambini

Anche nelle giornate "no" è sempre importante incoraggiare i bambini, a spronarli a fare qualcosa, anche se il risultato non sarà perfetto. Accompagnarli nella crescita con il sorriso, con la fiducia che noi riponiamo nei loro confronti è fondamentale per dare quella sicurezza di cui hanno bisogno.

Chiariamo che il rimprovero, ovviamente, ci deve essere, ma sta a noi saperlo gestire nel migliore dei modi senza scendere così in basso da pronunciare frasi di cui poi possiamo pentirci, o peggio ancora, non pentirci mai.

Consigli dell'esperto

Si diventa genitori e ci si perfeziona a questo ruolo man mano che i figli crescono. Diventiamo educatori camminando loro accanto. Non sempre è facile vivere in maniera serena questo rapporto così esclusivo. La vita ci pone davanti a impegni, ostacoli e sfide, ma non solo…per fortuna. Essere in grado di saper gestire il nostro essere uomo o donna e contemporaneamente padre o madre richiede un grosso sforzo emotivo. Usare le giuste frasi e parole con i figli non è semplice, ma è nostro dovere provarci.

Il consiglio che mi sento di dare è quello di recuperare quel "momento no" prima che sia troppo tardi, prima che l'altro alzi un muro: questo avviene soprattutto durante la preadolescenza e l'adolescenza, nel tipico momento "i miei non mi capiscono!".

Chiedere scusa è sempre il rimedio migliore. L'orgoglio e la permalosità nel rapporto genitori-figli non dovrebbero esistere. Basare il rapporto sull'ascolto e la comprensione è decisamente la via migliore, anche quando ai loro occhi possiamo sembrare, in quell'esatto momento, come le ultime persone che vorrebbero avere accanto.

Riprendere l'argomento una volta che le acque si siano calmate e quando entrambe le parti ne sentano il bisogno: mai costringere, infatti, l'altro ad ascoltarci se è ancora arrabbiato con noi. Potremmo innescare ulteriore risentimento ed ottenere l'effetto contrario.

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