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Donne, Covid e lavoro: 4 donne su 10 hanno subito difficoltà economiche

di Penelope Greco - 04.05.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Donne, Covid e lavoro: la pandemia ha colpito pesantemente le donne non solo per le conseguenze fisiche, ma anche psichiche. Vediamo la ricerca

Secondo l'indagine commissionata da Fondazione Onda circa l'impatto della pandemia sulle condizioni di lavoro della donna, il 60% delle intervistate ha sperimentato una prolungata riorganizzazione strutturale della propria attività lavorativa e il 5% il lavoro lo ha perso. 

In questo articolo

Donne, covid e lavoro: la ricerca

L'impatto del Covid-19 sulla salute e sull'utilizzo della tecnologia sono stati altri aspetti analizzati.

Il 76% delle intervistate ha trascurato la propria salute e l'85% ha sofferto di almeno un disturbo psichico per un periodo prolungato. Sei donne su 10, a causa dell'emergenza sanitaria, hanno subito una riorganizzazione strutturale prolungata della propria attività lavorativa. Il Covid-19 ha impattato sul mondo del lavoro femminile in termini di smart working (32%), riduzione orario lavorativo (19%), cassa integrazione (16%), sospensione dell'attività (14%) e passaggio al part-time (10%). Seppure solo il 5% delle donne intervistate sia rimasto senza lavoro, sono le più giovani che vivono al Sud Italia ad essere state maggiormente colpite insieme a coloro che non erano tutelate da un contratto di lavoro a tempo indeterminato: donne attive nei settori di turismo, ristorazione e sport.

Circa il 40% delle intervistate riferisce di aver subito difficoltà economiche importanti, tra cui le lavoratrici contrattualmente meno tutelate, le donne che hanno perso/cambiato lavoro e quelle che hanno avuto riduzioni/sospensioni delle attività lavorative. Sono queste lavoratrici che hanno percepito un impatto negativo sulla vita professionale, circa il 30% ritiene che la propria condizione lavorativa sia decisamente peggiorata.

A indagare sull'impatto dell'emergenza Covid-19 sulla vita lavorativa, sulla salute fisica e psichica e sull'utilizzo della tecnologia nella popolazione femminile è Fondazione Onda, in collaborazione con Didael KTS attraverso un'indagine condotta dall'Istituto di ricerca Elma Research svolta su un campione di 609 donne con un'età media di 39 anni, distribuito su tutto il territorio nazionale. "Le donne sono le prime vittime della pandemia, indipendentemente se malate o meno", sostiene Francesca Merzagora, Presidente di Fondazione Onda. "L'impatto sulla salute fisica e psichica del Covid-19 è stato pesante come confermato dall'indagine che abbiamo svolto su Donne, Covid e Lavoro. Nel nostro campione il 76% delle donne ha trascurato la propria salute rinunciando a screening preventivi e a visite di controllo, l'85% ha sofferto di almeno un disturbo psichico prolungato dopo l'emergenza, il 39% ha avuto difficoltà economiche e il 33% delle donne intervistate ritiene che a seguito dell'emergenza sanitaria la propria condizione lavorativa sia decisamente peggiorata. Per non parlare delle violenze domestiche che sono drammaticamente aumentate in Italia".

Donne e covid: la salute

7 donne su 10 hanno trascurato la propria salute fisica, dato che raggiunge l'86% se si considerano le donne con patologie croniche.

I maggiori sintomi che hanno accompagnato le donne durante il periodo di emergenza sanitaria sono stati:

Quasi 9 su 10 hanno sofferto di almeno un disturbo psichico per un periodo prolungato. "Numerosi studi condotti sulla popolazione italiana durante la pandemia hanno mostrato un notevole aumento dei disturbi affettivi comuni, in particolare della sintomatologia depressiva e ansiosa", aggiunge Claudio Mencacci, Presidente della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia"Secondo alcune recenti indagini conoscitive, lo smartworking provoca nel 48% dei casi l'aumento di 1 ora di lavoro al giorno, nel 35% dei casi un'ansia da timore di perdita del lavoro in alcuni settori professionali maggiormente colpiti dalla pandemia. Le conseguenze psichiche sono pesanti, si parla di 'workalcohol', 'technostress', sindrome da 'pigiama'. Le donne sono più esposte e cronicamente sotto pressione a causa dell'incremento del multitasking". 

Donne e covid: l'aspetto positivo

Dall'indagine è emerso che l'emergenza sanitaria ha insegnato un nuovo modo di lavorare e che la tecnologia si è rivelata un'alleata nella gestione della propria salute: il 50% ha riferito di aver imparato ad usare nuove tecnologie e strumenti di lavoro e il 100% delle donne ha utilizzato almeno un App o servizio a supporto della salute come per prenotazione e ritiro di esiti di esami. Il contributo offerto dalla tecnologia, inoltre, è stato valorizzato dalle lavoratici sia dal punto di vista professionale – il 73% delle donne ritiene che si sia rivelata fondamentale per poter continuare a lavorare efficacemente in modalità smart working, sia da quello relazionale – il 69% ritiene che abbia permesso di mantenere relazioni soddisfacenti, sia da quello formativo – il 61% delle donne afferma di credere molto nella tecnologia per dare continuità all'istruzione di bambini e ragazzi.

Fonti articolo: Onda Osservatorio

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