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Esistono ancora i ruoli genitoriali? Risponde la pedagogista

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La pedagogista ci spiega come vengono definiti i ruoli genitoriali ed come sono cambiati al giorno d'oggi

Esistono ancora i ruoli genitoriali?

Fino a non molti anni fa la distinzione di compiti per il genere maschile e femminile all’interno della società era ben delineato: l’uomo si occupava del lavoro e di portare lo stipendio a casa, mentre alla donna spettava il dovere di educare i figli ed occuparsi della varie faccende domestiche. Fortunatamente questa antica visione familiare oggi non funziona più!

Nelle famiglie moderne la distinzione educativa tra madre e padre è pressoché inesistente. Ho chiesto un po' in giro e le risposte che mi sono arrivate sono state molto simili, questo sta a confermare perciò quanto detto.

Ai genitori che ho intervistato ho posto tre semplici domande che mi hanno permesso di avere una visione chiara e completa dell’argomento.

Nello specifico ho chiesto loro:

  1. Come viene decisa l’educazione da impartire al figlio all’interno della coppia?
  2. Chi dei due è più permissivo e chi più severo?
  3. In casa le regole vengono prima discusse nella coppia e poi comunicate al figlio o impartite indipendentemente dalla presenza o meno del partner?
Errori dei genitori

Le risposte

È stato pertanto dichiarato che “l’educazione non viene decisa da noi genitori a tavolino, ma di volta in volta cerchiamo di coinvolgerlo se compie delle azioni che mettono in serio pericolo la sua incolumità o sono distruttive per l’ambiente (es. butta una carta per terra, scrive sui muri, rompe dei giochi al parco,…)”.

Una mamma mi ha scritto “l’educazione è discussa all’interno della coppia sia per quanto riguarda la motivazione di una precisa regola sia le conseguenze che potrebbero verificarsi in assenza di essa. Abbiamo una visione comune su come educare nostro figlio anche per questo mi prendo la libertà di decidere in anticipo il da farsi”.

C’è poi chi per l’assenza del partner dovuta ad impegni lavorativi si ritrova a dover gestir e prendere decisioni in maniera del tutto autonoma come riporta questa mamma: “principalmente sono io che mi occupo della sua educazione e delle regole da seguire, anche perché ci trascorro più tempo. Sono anche quella più permissiva perché mi rendo conto che in alcune circostanze bisogna saper mollare la presa e concedere qualche libertà in più. Il padre a volte dà divieti  in modo categorico senza spiegare con calma e pazienza il perché del No, provocando il pianto del bambino”.

Molti genitori sostengono che il più delle volte è indispensabile prendere delle decisioni nell’immediato proprio perché non è possibile che in quel momento ci sia la presenza di entrambi i genitori, come ci spiega questa mamma: “parliamo delle regole da impartire ai figli solitamente quando questi non ci sono o dormono. A volte è necessario prendere una decisione subito e in questo caso lo facciamo individualmente per poi affrontare l’argomento una volta che ci vediamo. Sicuramente le regole che vengono assegnate sono ben ponderate mettendo in primo piano quale sia la scelta educativa migliore per i figli”.

Su chi dei due è invece più permissivo e severo ho notato che al cinquanta per cento lo sono entrambi a seconda delle situazioni e occasioni, a volte è la madre ad essere più permissiva altre il padre, tuttavia nelle questioni importanti si cerca il confronto e mantenere più o meno la stessa linea educativa, ponendo al centro sempre il bene dei figli, come mi ha scritto L.: “educazione da impartire nasce da un confronto costante e continuo tra me e mio marito su ciò che è il bene nella vita del bambino per il suo percorso di crescita personale. Cerchiamo di essere coerenti, talvolta io risulto essere più permissiva, mentre il papà un po' più severo. Anche sulla scelta delle regole cerchiamo di trovare un punto in comune, le condividiamo con i bambini in un dialogo costruttivo perenne”.

Non mancano poi quelle situazioni delicate dove la coppia dovrebbe essere più unita possibile indipendentemente dal lavoro che si svolge e dalla quantità di tempo che si trascorre in casa. Mi ha scritto una donna, che a mio avviso considero di gran carattere con una forza enorme a dover gestire una situazione non semplice all’interno della sua famiglia. E. infatti mi scrive: “in genere decidiamo insieme, io ho la tendenza a fare molto di testa mia perché arrivo da una società fortemente matriarcale dove la donna fa e smonta a suo piacimento e l’uomo è piuttosto marginale. Questo ci ha creato parecchi problemi anche perché fino a quattro anni fa eravamo solo donne in casa. Il padre lavora tanto e sono spesso sola a gestire tutto, quindi anche per le regole spesso ci combatto io che però sono una rompiscatole per quel che ritengo importante e più permissiva su altre cose che non considero tali. Sui principi fondamentali la pensiamo allo stesso modo, ma io prevarico molto. La figlia grande ha avuto problemi di anoressia nervosa per cui ci siamo rimboccati le maniche entrambi e lui ha dovuto riflettere molto sul ruolo. A differenza di quel che si dice in questi casi sul rapporto con la madre, alla fine di quasi un anno di percorso terapeutico lei è in conflitto con il padre più che con me”.

Conclusioni

Credo che, al di là di quale sia la figura educativa presente in un determinato momento, davanti i problemi e le preoccupazioni che si presentino nella crescita dei figli, perché ci sono e saranno sempre ed ogni età ha i suoi, la componente genitoriale ha il dovere di essere unita per poter dare quella sicurezza per affrontare un mondo che non sempre va di pari passo con la loro crescita emotiva e formativa. Avere un padre ed una madre fermi su quelli che sono i punti fondamentali darà al figlio e alla figlia la percezione che soltanto insieme si possa costruire qualcosa di bello.

Educare non significa impartire degli ordini, ma permettere di indicare ai figli la strada migliore da seguire, migliore no per noi stessi ma per quelle meravigliose creature che ogni giorno animano le nostre giornate; educare significa essere accanto non solo fisicamente, ma fargli sentire che mamma e papà nonostante gli impegni e le distanze ci sono e a noi adulti staccare la spina dai pensieri e doveri ogni tanto non può che farci bene.

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