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Su Facebook gli uomini non hanno figli

di Monica De Chirico - 14.06.2013 Scrivici

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Facebook è pieno di profili falsi in cui chi si registra spesso mente sul nome, l'età, o addirittura si spaccia per un'altra persona. E sono molte le donne, ma soprattutto gli uomini che mentono sul loro status, nascondendo l'esistenza dei figli

Facebook

è pieno di

profili falsi

in cui chi si registra spesso mente sul

nome, l'età, lo status

o addirittura di spaccia per un'altra persona per poter trovare l'anima gemella. Sempre più persone infatti si affidano al web e sono disposti a tutto per trovare un amore, un pò di compagnia o fuggire dalla realtà e la vita di tutti i giorni. E sono molte le donne, ma soprattutto gli uomini che

mentono sull'esistenza di una moglie, una compagna e dei figli

.


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A dire bugie in chat sono tutti, uomini e donne, giovani e meno giovani. Quello che cambia è il tipo di menzogna. In generale ciò che accomuna tutti sui social network è quello di

far apparire la propria vita perfetta

, con la pretesa

di essere felici e non sembrare insoddisfatti agli occhi degli altri. Le donne sembrano mentire soprattutto sull'età, sulla taglia e in generale sull'aspetto fisico. Secondo i sondaggi recenti sarebbe invece una percentuale minima di donne a mentire sullo status sentimentale.

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Per quanto riguarda gli

uomini

invece, la maggior parte

mente sulla propria sfera lavorativa

, dicendo di svolgere lavori diversi o ricoprire posizioni  o ruoli di responsabilità. Molti cercano di attirare l'attenzione delle compagne virtuali

vendendosi come perfetti uomini di casa

, anche se spesso la realtà è ben altra. Ma il dato preoccupante riguarda i tanti uomini che, parlando in chat, nascondono il loro status sentimentale, affermando di essere single, ma in realtà sono sposati e con prole. Profili costruiti ad arte, inventati, dove non ci sono tracce di foto, allusioni o commenti o qualsiasi altro elemento che possa testimoniare la presenza di un bambino al seguito. A casa e nella realtà padri di famiglia impeccabili, e poi virtualmente

identità fittizie che crescono a poco a poco

, si ampliano, assumono una dimensione tutta loro.

E c'è chi non supera mai il passo successivo, e tutto resta confinato tra la pareti di un ufficio o di uno studio a casa, il tempo di fuggire dalla realtà per qualche ora e dimenticare le proprie responsabilità di padre, e marito o compagno. Ma ci sono molti che invece oltrepassano quel limite tra virtuale e reale, e per provare il brivido del proibito, inziano storie parallele

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