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Da Babbo a Babbo...

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La bellissima lettera di Quasi Padre a Babbo Natale: un padre che esprime il desiderio di avere più tempo per stare con il figlio, perché fare il papà non si può ridurre solo al weekend o a qualche ora al giorno...

Babbo Natale regalami del tempo...

Da uomo a uomo, Babbo, dimmi come fai. Non pretendo di vederci proprio ora che stai incasinato, ma appena hai un minuto, magari a gennaio, beviamoci una cosa insieme. Conosco un posto carino, ti offro un bicchiere. Puoi vestirti comodo tanto se non è dicembre non ti riconosce nessuno, vedrai. La gente è distratta.

Vorrei solo che mi spiegassi il tuo segreto, anche perché se funziona da millenni ci sarà un motivo. E io ho bisogno di capire come fai, Babbo caro. A essere sempre buono, per esempio. Che io ultimamente non sopporto più nessuno, e odio il traffico, la calca al bar intorno al bancone la mattina, il wifi della TV che non funziona e soprattutto il fatto che mio figlio si ammali sistematicamente di venerdì. Raffreddore, dissenteria, febbre. E ci attacca qualunque virus, che poi con noi si trasforma in Hannibal Lecter e ogni volta manca poco che ci ammazzi. Ecco, posso essere leggermente arrabbiato in quei casi Babbo?

Lettera di una mamma a Babbo Natale

In più devo sorbirmi i nonni che non vogliono mandarlo all'asilo. Tu come reagiresti? Eh? Poi mi piacerebbe sapere come fai a dare tanto senza ricevere. Questo per raccontarti che lui, mio figlio, che ha un anno e mezzo, per carità, è piccolo, quanto mi fa rosicare però quando vado a prenderlo sotto la pioggia, che per non farlo bagnare mi bagno io, e mi contorco per prendere le chiavi dalla tasca, salgo tutto affannato sulle scale tenendolo in braccio e lui sai che fa appena vede la madre? Le corre incontro e vuole giocare con lei. Mi ignora e se ne va. Capito sì? Dai, non è mica giusto.

Poi spiegami com'è che fai a leggere tutte quelle letterine che io ormai un libro lo finisco in due mesi, perché ho sonno, un sonno tremendo Babbo, pensa che ormai alle undici siamo già al letto, e non a fare ciò che immagini. Dimmi come fai tu a rimanere sveglio, a me neanche il caffè fa effetto.

Per Natale voglio tempo

E infine il tempo, caro signor Babbo Natale. Come si trova il tempo per fare il giro del mondo in una notte? A me servirebbe il tempo per stare con mio figlio, sì il nano, la peste, l'irriconoscente. Lui, l'amore bello. Vorrei solo chiedere qualche ora in più al giorno, e non soltanto quaranta minuti la mattina e cinquanta la sera. Non mi basta. Dammi il tempo, concedimene un po'. Incartamelo, spediscimelo con un corriere, portamelo a mano appena ti liberi, mandamelo in allegato con una mail. Vedi tu ma ti scongiuro.

Non ci credo che fare il papà si riduca al weekend, così come fare Babbo Natale non si riduce a una notte. Dimmi come fai a far durare questa magia in eterno e io ti mostrerò come riesco a volare anche senza renne. Mi basta il suo sorriso e potrei arrivare ovunque.

Ieri ero per strada e c'era uno con la barba finta e il pantalone largo rosso che consegnava i volantini di una pizzeria, e niente, pensavo a come spiegherò di te a mio figlio, di sicuro gli dirò che non ti metti a far foto nei centri commerciali o fuori ai supermercati, quelle sono brutte copie. Tu hai un’età indefinita, nessuno ti ha mai visto, vivi in Lapponia e appari nel cielo una notte soltanto, tu sei Babbo Natale, uno a cui chiedere qualunque cosa senza sentirsi in debito. Ecco, io quest'anno chiedo un po' di tempo, caro Babbo, poi per il resto ne parliamo davanti a una birra. Offro io.

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