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Sei una mamma se ... almeno una volta hai fatto una di queste cose

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Sei una mamma se almeno una volta nella vita ti sei ritrovata a fare delle cose che pensavi non avresti mai fatto prima

Sei una mamma se...

L’essere mamma mi ha reso una persona migliore, senza alcun dubbio. Certo, alcuni angoli del mio carattere devono ancora essere smussati, ma niente è più bello dello stare con le mie figlie. A differenza di quanto si creda, sono di gran lunga più brave ad insegnarmi la vita con i loro gesti e le loro parole, rispetto a quanto non faccia io con loro. Mi sento nuda, spiazzata, dalla loro bellezza, dal loro sguardo nuovo e sorprendente sul mondo, da come usano il vocabolario che apprendono per inventarsi dei giochi poetici che a me non verrebbero mai in mente.

Le amo, più di quanto il cuore possa contenere l’amore. Come mamma mi sono ritrovata poi a fare delle cose che pensavo non avrei mai fatto prima. 

Cosa è cambiato rispetto a prima? Ve lo dico subito. Sei mamma se almeno una volta...

  • Hai usato un qualsiasi oggetto per far finta di telefonare: in casa nostra, quando le bambine hanno cominciato a giocare, abbiamo risposto “pronto?” ad un rotolo di carta igienica, al pupazzo a forma di orso, alla padella della finta cucina, alla Barbie e persino alla scatola di biscotti.
  • Hai visto fino allo sfinimento lo stesso cartone messo in loop: le mie figlie adorano “Curioso come George”, un cartone con protagonista una scimmia che vive a New York con un uomo che si veste sempre di giallo. In casa nostra non si può vedere nient’altro che quello, Peppa Pig ormai è un lontano ricordo.
  • Hai pianto per un cartone animato: confesso che quando abbiamo visto “Inside out”, mi sono scese le lacrime. Perché non riesci più a vedere un film d’animazione per quello che è, ma ti immedesimi a tal punto nei personaggi da non poter fare a meno di emozionarti. “Bambi” non lo abbiamo ancora guardato, ma visto come sono ridotta, mi sa che facciamo bene ad aspettare.
  • Hai cambiato un pannolino in un posto impensabile: ricordo che quando aspettavo la mia prima figlia mi ero premunita di portarmi sempre dietro un fasciatoio portatile. Puntualmente dopo che è nata me lo dimenticavo e quindi l’abbiamo cambiata (anche la secondogenita) un po’ ovunque: in macchina, in Autogrill, al bar, al parco e anche al mobilificio quando siamo andati a comprare la cucina.
  • Hai inventato una favola per fare felici i tuoi figli: io non ho mai amato particolarmente le fiabe, per questo quando Paola mi ha chiesto di raccontargliene una mi sono inventata quella di Cappuccetto Rosso Paolina in cui la protagonista cucina torte di Giallo Zafferano, il lupo viene stordito con un calcio di taekwondo e la nonna viene estratta dalla sua pancia grazie ad una laparotomia imparata guardando le puntate di Grey’s Anatomy.
  • Hai fatto finta di non vedere i bambini giocando a nascondino: si sa che i bambini pensano di essersi nascosti quando non vedono più le persone negli occhi, non considerano il resto del corpo. Quando le mie figlie si nascondono dietro la tenda e lasciano fuori i piedi, oppure si nascondono dietro i cuscini del divano e sono in realtà perfettamente visibili, faccio finta di niente e continuo a cercarle.
  • Hai provato a inventarti delle ricette fantasiose per fare mangiare le verdure: una volta ho provato a creare una faccia sorridente fatta con le polpettine vegetali. Non ci sono riuscita, ma almeno le mie figlie, prima di capire che avrebbero dovuto mangiarle, si sono divertite.
  • Hai creato una merenda speciale: in occasione della prima volta in cui un’amichetta di Paola è venuta a giocare, ho voluto dedicarmi a questo momento con particolare attenzione. Ho preparato la tovaglia, ho apparecchiato con piatti e bicchieri e ho proposto diverse opzioni per la merenda in modo che potessero mangiare un po’ di tutto. Ho messo un po' di merendine sul tavolo, ho fatto una torta e ho farcito delle brioche con la crema al cioccolato e le ho disposte sulla tavola come se ci si trovasse ad un piccolo ricevimento. Il mio intento era quello di dare delle coccole speciali alle mie figlie e all’amica: spero di esserci riuscita!
  • Hai dormito in posti strani quando i tuoi figli stanno male: è capitato in un paio di occasioni di lasciare il posto nel lettone a Paola quando ha avuto mal d’orecchio in modo che potesse stare più comoda (e io sono andata nel suo letto), oppure di dormire per terra vicino a lei perché aveva la febbre alta e volevo essere subito vicino nel caso avesse bisogno.
  • Hai rinunciato alla tua privacy: aspetto di andare in piscina solo per godermi la doccia in tranquillità. Da quando sono mamma non ho ovviamente più spazi per me e il bagno è uno di quei luoghi in cui si deve giocare, non ci si può più dedicare alla famosa “toeletta”.
  • Sei uscita a fare shopping per te e sei tornata con solo vestiti per loro: se prima non vedevi l’ora di comprarti abiti e scarpe da sfoggiare, ora il tuo sguardo è tutto per i negozi dedicati ai più piccoli. Eh sì, la vita è proprio cambiata.
  • Hai scelto di rinunciare ad uscire perché preferivi stare a casa con loro: ogni mamma deve avere dello spazio per sé stessa, ma ci sono delle volte in cui non vuoi chiedere niente di più. Tutto quello che hai in casa ti basta e desideri solo stare accanto ai tuoi bambini, perché ti rendono felice.
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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