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I sacrifici più assurdi che le mamme commettono

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Spesso noi mamme ci sforziamo per essere perfette e non far mancare nulla ai nostri bambini, ma a volte poi capiamo che alcune cose potevamo anche evitarle: ecco i sacrifici delle mamme assolutamente inutili

I sacrifici delle mamme

Vi è mai capitato, nella vostra vita da mamme, di credere che un certo sforzo da parte vostra fosse assolutamente fondamentale... salvo poi accorgervi, col tempo, che si è trattato di un sacrificio inutile? Quando si tratta dei nostri bambini, è tipico di tutte noi farci prendere dall'emotività e soprattutto dalla determinazione nell'essere La Madre Perfetta, ovvero l'unica degna di lui o lei. Inoltre, non trascuriamo il condizionamento della società, che trova terreno fertile nelle nostre insicurezze, soprattutto se siamo al primo figlio e in preda alla sensazione di non essere mai abbastanza. Tutto questo ci porta a compiere dei sacrifici che, un giorno, capiremo essere assurdi, inutili e a volte controproducenti. Vediamo insieme quali sono!

Mamme che si sentono sbagliate: come ritornare ad amarsi
  • Sopportare atroci dolori durante il parto

Purtroppo, quella del partorire con dolore, che ti renderebbe in qualche modo "mamma di serie A", è una convinzione dura a morire. Beninteso, è lungi da noi giudicare quelle mamme che decidono in modo autonomo di sopportare il dolore delle doglie, anzi, ma è altrettanto vero che non tutti i parti sono uguali. Nel 2017, soffrire in modo insopportabile per ore, a volte per un giorno intero, non ha molto senso. Quando vostro figlio avrà solo pochi anni, vi renderete conto che aver fatto o meno l'anestesia non avrà più alcuna importanza.

  • Allattare in ogni condizione

La stessa cosa si può dire dell'allattare al seno. Certo, è la scelta migliore per la mamma e il bambino, ma è la preferibile in assoluto e per tutti? No. Anche in questo caso, non si può e non si dovrebbe generalizzare su una scelta tanto personale, e che riguarda la sfera più intima di mamma e bambino. Se oggi allattiamo al seno stringendo i denti dal dolore, per i capezzoli che sanguinano... beh, forse un domani penseremo: chi diavolo me l'ha fatto fare?

  • Non lasciarli a nessuna condizione

Non ci sarebbe nulla di male ad uscire un'ora per andare a bere un aperitivo con un'amica, eppure... quella vocina nella nostra testa ci dice che Una Vera Mamma Non Lo Farebbe Mai. Una vera mamma lascia il proprio neonato solo per necessità, mai per divertimento. Ma un essere umano ha bisogno di ricaricare le energie per dare il meglio.

  • Correre sempre

Se siamo mamme lavoratrici, nel momento stesso in cui rientriamo in ufficio comincia la corsa perenne. Ci sentiamo infatti in difetto per il solo fatto di avere un lavoro, soprattutto se è per scelta. E cerchiamo di mettere a tacere i sensi di colpa facendo dei sacrifici assurdi. Il più tipico è l'ossessione di non essere le ultime ad arrivare all'asilo a prenderlo. Poco importa se il bambino in effetti ne soffre o è completamente disinteressato alla cosa: è una questione di principio. Corriamo come pazze con in testa una sola immagine: lui che vede arrivare i genitori a prendere tutti gli altri bambini mentre la sua mamma non arriva mai... Che sia vero o frutto della nostra fantasia, poco importa. Per stare sul sicuro, noi corriamo.

  • Fargli fare mille attività

Magari noi da piccole avremmo tanto voluto suonare il pianoforte, o giocare a pallavolo, eppure non ci è stato permesso: ora il nostro scopo nella vita è far sì che il nostro bambino possa coltivare le sue passioni. Tutte. Non importa se per accompagnarlo a chitarra dobbiamo saltare a piè pari la pausa pranzo, o se per portarlo al corso di teatro che fanno tutti i suoi compagni dobbiamo uscire prima dall'ufficio e portarci il lavoro a casa, da smaltire durante la notte. Non importa se il corso di nuoto costa come mezzo stipendio. Sicure che ne valga davvero la pena? Non si potrebbe prima indagare se davvero TUTTE quelle attività sono così importanti per lui?

  • Abolire la tv o il tablet

Tutte sappiamo che lasciare i bambini davanti alla televisione o al tablet non è il massimo. E così alcune di noi decidono di abolirli completamente, o comunque di non usarli mai come babysitter. Persino alla sera, quando i bambini sono stanchi e nervosi, e noi dobbiamo preparare la cena (sana, nutriente e non confezionata). Ma un po' di televisione non li ucciderà: e ci sono anche programmi istruttivi, o app intelligenti per il tablet, che possiamo selezionare per loro.

  • Indebitarci per Natale e compleanni

Quante di noi risparmiano per comprare i regali di Natale ai bambini? Magari mettendo a budget cifre che non spenderemmo mai per noi stesse? Se ci pensate, per le nostre madri non era affatto così, anzi, erano quasi sempre gli adulti ad avere i regali più costosi. Giusto? Sbagliato? Difficile dirlo, ma indubbiamente trasmettere ai bambini l’importanza degli oggetti anziché dei gesti non è un bel regalo. Oggi alcuni dei giochi più belli, ovvero quelli che stimolano l’inventiva e l’immaginazione dei bambini, sono anche i meno costosi. La stessa cosa vale per i compleanni: ci sono mamme che tirano la cinghia per affittare sale abbastanza grandi da accogliere decine di amici, assumere animatori, preparare party bag da favola. Eppure tutte noi aspettavamo, forse con ancor più gioia e trepidazione, la festa in casa e la crostata preparata a mano dalla mamma. Certo, i tempi sono cambiati e non si può fingere che non sia così, eppure una sana via di mezzo non guasterebbe.

  • Tutto a misura di bambino

È specialmente tipico delle mamme che lavorano fuori casa mettere a tacere gli ingiustificati sensi di colpa costruendosi in pratica una vita a misura di bambino. A partire dalle vacanze, rigorosamente in villaggi vacanze all inclusive e con animazione (anche se prima amavano i viaggi improvvisati, avventurosi e fai-da-te) fino ai weekend, con le gite domenicali accompagnati dalla famiglia con bambini di turno, e via dicendo. Tutto giusto, ma sicure di non esagerare? È ovvio che dopo aver avuto un bambino non si può pretendere di andare a fare trekking nella giungla, o di andare agli Uffizi con l’idea di lanciarsi in dotte elucubrazioni su ogni singolo dipinto, ma mettere il bambino e le sue esigenze sempre e ineluttabilmente al primo posto, anche quando diventa grande, può avere effetti poco piacevoli sulla sua personalità.

E voi quali sacrifici assurdi avete fatto per i vostri bambini, salvo poi accorgervi di avere esagerato?

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