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La prima vacanza da sole dopo essere diventate mamme: le regole d’oro per evitare disastri

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I consigli di una mamma per affrontare la prima vacanza da sole dopo aver avuto un bambino

Prima vacanza da sole dopo essere diventate mamme

Se solo leggendo la prima parte del titolo di questo articolo avete iniziato a sognare spiagge dorate, tintarella, cocktail e assoluto relax, non temete: prima o poi, la prima vacanza da sole dopo essere diventate mamme arriva per tutte. Per alcune di noi è ancora un lontano miraggio, altre hanno già iniziato a fare qualche breve tentativo (come un weekend di coppia) altre ancora forse la stanno programmando proprio in questo momento, in un misto di ansia e eccitazione.

Ma quello che accade a tutte, o almeno quasi, è partire in quarta e poi essere assalite dai dubbi: avremo fatto bene? Oppure si tratta di un errore madornale, che avrà conseguenze catastrofiche? Magari il bimbo si ammalerà, magari farà impazzire i nonni (o chi per loro) perchè non ancora “pronto” a stare senza di noi, oppure saranno loro a rivelarsi non all’altezza della situazione? O ancora saremo noi a sentirci così in colpa che la vacanza sarà un completo disastro? Se vi ritrovate in queste poche righe, forse i nostri consigli vi potranno essere utili!

Vacanze senza figli

La decisione di andare in vacanza senza figli è solo nostra

Ci sono genitori che programmano una breve vacanza da soli quando i bambini hanno pochi mesi o addirittura poche settimane. Altri che, all’opposto, si ritrovano a vivere la prima vacanza senza figli quando questi ultimi sono adolescenti e decidono di andare per conto loro. All’interno, un’infinità di vie di mezzo. Ci sono persone che non sentono il bisogno di andare in vacanza senza i propri bambini, anzi, per cui il modo migliore per staccare è proprio stare tutti insieme… altre che invece riescono a rilassarsi veramente e magari riaccendere il romanticismo di coppia solo con qualche giorno di break dalle mille necessità e incombenze che avere un figlio piccolo comporta.

Per alcuni, oggettivamente, fare una vacanza senza figli è più facile: chi non ha nonni o aiuti vari spesso non può far fronte alla spesa e allo sforzo organizzativo necessari, e può decidere che non ne vale la pena (oppure si). Al di là dei problemi pratici, quello che deve guidare la vostra scelta sono le vostre necessità familiari.

Sentite che il vostro rapporto di coppia si sta sgretolando e credete che qualche giorno da soli possa farvi ritrovare? Una rinnovata armonia familiare non potrà che giovare anche al vostro bimbo che peraltro trascorre già con voi la stragrande maggioranza del tuo tempo tutto l’anno. Vi sentite straziate all’idea di lasciarlo, ma non fate una vacanza da sole da tempo e le persone intorno a voi non fanno che insistere sulla necessità di “tagliare il cordone ombelicale”? Beh, lasciare i bambini è una scelta estremamente personale e su cui nessuno dovrebbe interferire: se non vi sentite pronte, e vi state forzando per compiacere il partner o i nonni, è probabile che sarà un disastro. Piuttosto, cercate un compromesso: ad esempio una vacanza con un kids club dove lasciare i bambini alcune ore ogni giorno.

Nel dubbio, fate una prova

L’idea di fare una vacanza senza figli vi stuzzica, vi attrae, ma avete una marea di incognite: i nonni o chi per loro saranno all’altezza della situazione? E i bambini, sono pronti? E noi? Dall’altro lato, l’idea di iniziare un nuovo capitolo della vostra vita di genitori, in cui ogni tanto ci si concede qualche giorno di “vacanza dai bambini”, vi sembra molto promettente.

Allora potete iniziare mandandoli solo a dormire una notte dai nonni, e concedendovi una serata fuori, pernottando in un luogo non troppo lontano, a poche ore di auto: una prova vi aiuterà a prendere le misure sui vari aspetti della situazione, e vi tranquillizzerà non poco se (com’è molto probabile) andrà tutto bene.

A chi affidare i bambini durante la vacanza da soli?

Sembra una domanda retorica: nella maggior parte dei casi, si tratta dei nonni o comunque di parenti stretti. Tuttavia, bisogna considerare che non tutti sono in grado di gestire dei bambini piccoli: persino noi genitori, che li conosciamo meglio di chiunque altro, abbiamo i nostri momenti di difficoltà o anche di puro panico.

  • Le persone a cui il piccolo è affidato, quindi, devono conoscere bene i suoi ritmi, le sue abitudini, il suo carattere.
  • Inoltre, bisogna mettere in conto gli imprevisti, che potrebbero presentarsi in una vacanza lunga così come durante un weekend. La domanda è quindi: le persone a cui il bambino è affidato saprebbero gestire, ad esempio, un’improvvisa malattia?
  • Una chiamata da scuola perchè il piccolo si è fatto male? Sono a conoscenza delle norme di sicurezza da osservare per quanto riguarda, ad esempio, i bambini che stanno iniziando a gattonare o a camminare? Sono consapevoli di dover seguire in modo puntuale le vostre indicazioni circa gli aspetti più vari, dall’alimentazione agli orari? Ci sono mamme che hanno la fortuna di avere un rapporto di totale fiducia e rispetto reciproco con i nonni, per cui tutte queste puntualizzazioni sono superflue (o quasi). Ma se invece vi accorgete che l’atteggiamento è quello di chi ha intenzione di fare di testa sua, non tenendo in sufficiente conto le vostre indicazioni, allora è meglio lasciar perdere: non vi sentireste tranquille, e avreste ragione.

La chiave è l’organizzazione

Se invece i nonni che gestiranno i vostri figli durante la vacanza sono affidabili e felici di poter trascorrere qualche giorno speciale e “in esclusiva” con i loro nipotini, non potrà che far loro piacere un aiuto nell’organizzazione del periodo della vostra assenza. Anche se forse non lo danno a vedere, anche loro sono ovviamente un po’ preoccupati e impensieriti da quello che è per loro una gioia, ma anche una grande responsabilità. Saranno quindi rassicurati (e voi con loro!) da una accurata pianificazione.

  • Fate la spesa e indicate magari anche il menu settimanale, preparando dove possibile alcuni cibi in anticipo o comunque facendo in modo che i nonni abbiano tutta la spesa a loro disposizione.
  • Organizzate anche i vestiti, spiegando loro dove trovare i vari cambi puliti, i giocattoli e tutto ciò che potrà servire loro. Cercate insomma di far fronte a tutte le esigenze e soprattutto prevedere gli imprevisti - ovviamente, più il bimbo è grande e autonomo meno è necessario fare liste e dare indicazioni.
  • Create un calendario con la routine di ogni giorno (ad esempio gli orari di pappa, nanna, bagnetto, passeggiata etc. se il bambino è piccolo), ovviamente non con l’intento di obbligare i nonni ad attenersi strettamente a questo programma, ma di aiutarli fornendo loro delle linee guida.
  • Appuntate anche i giochi, i libri, i posti e le attività preferite del piccolo: anche se li conoscono già, un remainder non potrà che aiutare. Ovviamente, diamo anche tutti i contatti di emergenza (un’amica o una vicina affidabile, il pediatra, il pronto soccorso pediatrico) e ovviamente i nostri.
  • Organizziamo con cura particolare il primo giorno della nostra assenza, durante il quale il piccolo potrà essere più destabilizzato e agitato - e i nonni più in ansia!

Il momento dell’addio

È molto importante, affinché vada tutto per il meglio, salutare il piccolo senza drammi. Prendetevi tempo per farlo senza fretta, e dategli un bell’abbraccio rassicurante. Prevediamo una telefonata, o una chat su Skype o su Whatsapp, ogni giorno a un orario prestabilito - e non andiamo in paranoia se i nonni non sono puntualissimi o se, viceversa, chiamano anche fuori orari per sottoporci dubbi o problemini.

Una volta in auto o in aereo… fare un bel respiro e godetevi il momento!

È fatta, ormai siete partite, e sapere di aver agito a ragion veduta e di aver organizzato tutto per il meglio vi aiuterà a scacciare gli eventuali sensi di colpa. Certo, i vostri bambini vi mancheranno in alcuni momenti, avrete dei frangenti di puro panico in cui penserete “oddio, cosa ho fatto”, in cui vi verrà la tentazione di telefonare in piena notte o in cui entrerete nel primo negozio di giocattoli con l’intenzione di svuotare la carta di credito per ripulirvi la coscienza ;-). Ma già solo il fatto di passeggiare senza avere una borsa stracolma di salviette, giocattoli, cibo e cambi può essere MOLTO rilassante.

Dover spalmare la crema solare solo sul nostro corpo - o al massimo su un altro che probabilmente non cercherà di scappare e non strillerà tutto il tempo per il solletico :-)- anche. Poter indossare dei pantaloni bianchi o una camicetta di seta per la prima volta dopo diversi anni, è una bella sensazione, così come scegliere il ristorante che più ci piace anche se il menu non prevede pasta al pomodoro o cotoletta.

Godetevela, quindi, e pensate che quando sarà finita non sarà davvero finita: tra pochi anni, il solo pensiero di venire in vacanza con noi genitori li farà inorridire :-)

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