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Le persone a cui dire grazie dopo essere diventata mamma

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Dal ginecologo al pediatra, dal neopapà all'amica che non molla mai: ecco le persone a cui sentiamo di dire grazie dopo il parto

Le persone a cui dire grazie dopo il parto

La gravidanza prima e il momento del parto poi sono esperienze incredibili per certi versi indescrivibili, e certamente diverse da donna a donna. Un viaggio emozionante che rappresenta un punto di svolta per noi, che cambia sicuramente la vita e che per molti aspetti non è sempre facile da affrontare. Se c'è una cosa che leggiamo e ci sentiamo dire spesso quando stiamo per avere un bambino è di non rimanere sole, ma di accettare l'aiuto e il sostegno degli altri e di non pensare di dovercela fare per forza da sole. E senza alcun dubbio ci sono delle persone che abbiamo particolarmente apprezzato dopo il parto e che ci hanno fatto sentire meglio, più amate e più sicure e ci hanno aiutato davvero tanto ad iniziare il nostro viaggio nella maternità in modo più sereno e consapevole. Ecco un elenco delle persone a cui dobbiamo dire grazie dopo il parto e la nascita di nostro figlio.

Cosa succede dopo il parto
  • Il ginecologo: inutile dire che questo dottore ha rappresentato un punto di riferimento prezioso sin dai primi giorni, sin da quando l'abbiamo chiamato la prima volta per comunicargli l'esito positivo del nostro test di gravidanza. E' stato lì quando avevamo dubbi e domande, quando avevamo paura per cose che si sono poi rivelate sciocchezze e quando siamo entrate in ospedale per dare alla luce il nostro piccolo. Come un leone ha combattuto insieme a noi, che volevamo a tutti i costi un parto naturale oppure ci ha tranquillizzato spiegandoci perché era meglio partorire con un cesareo. Ci ha aiutato a far nascere nostro figlio e ha sentito insieme a noi il suo primo vagito. E sappiate che per il ginecologo ogni bambino che nasce è una grandissima vittoria e una immensa soddisfazione: non si finisce mai di meravigliarsi per il miracolo della vita!
  • Le infermiere: durante e dopo il parto sono state loro a pulirci e medicarci, ci hanno dato tantissimo aiuto e sostegno nelle prime ore, ci hanno aiutato ad alzarci e a camminare, ci hanno spiegato come cambiare il pannolino e come attaccare al seno il nostro bambino. Dei veri e propri angeli custodi che ci sono stati accanto nelle nostre prime, importantissime ore da neomamma.
  • Gli amici e i familiari: soprattutto quelli che hanno rispettato le nostre volontà sugli orari e i giorni di visita dopo il parto, sia in ospedale che a casa. L'arrivo di un bambino sconvolge ed entusiasma nonni, zii, amici, cugini e ovviamente l'intera famiglia allargata si sente coinvolta in prima persona in questo straordinario evento. Ma sappiamo bene quanto possa essere faticoso e stancante dover gestire orde di persone che invadono la camera dell'ospedale o la casa nei primi giorni, quando stiamo cercando di trovare nuovi ritmi ed equilibri e stiamo cercando di capire come prenderci cura del nostro bimbo nel modo giusto.
  • Il papà che ama innanzitutto la mamma: è vero che naturalmente l'arrivo di un neonato è un enorme cambiamento sia per la mamma che per il papà e per la coppia, ma un papà attento, premuroso con il bimbo e con la sua compagna, non invadente e capace di trasmettere serenità e solidità è assolutamente fondamentale per la neomamma e per il benessere del nuovo arrivato. Grazie al papà che ci dice quanto è orgoglioso di noi, che le cose andranno bene, che si alza per nutrire il bimbo o che sta sveglio nel cuore della notte per farci compagnia mentre allattiamo al seno, che non fa pressioni per tornare al sesso entro tre giorni!
  • Ai nonni e ai familiari e agli amici che ogni giorno chiedono “come va?”: di certo l'invadenza non piace a nessuno, ma nemmeno l'indifferenza è gradita. Un messaggio, una breve telefonata per sapere come va, se c'è bisogno di aiuto, ma anche semplicemente per ricordarci quanto è bello questo bimbo appena arrivato e renderci orgogliose. Una presenza sentita e non aggressiva serve a far capire ai genitori che “noi siamo qui, se avete bisogno di qualsiasi cosa corriamo”.
  • L'amica che resta dopo un mese: all'inizio la casa è piena di persone, il telefono squilla in continuazione e sembra che tutta la famiglia e la comunità degli amici si sia stretta a noi e al nostro bimbo. Il problema è che poi passata qualche settimana tutti tornano alla normalità, come è giusto che sia, ma si rischia di restare soli e in silenzio...e allora grazie all'amica che resta comunque anche quando la novità ha perso la sua iniziale magia e che è sempre disponibile per tenere il bambino così possiamo fare una doccia che non duri due minuti, che ci porta un piatto caldo per fare due chiacchiere a pranzo che non siano incentrate solo sul neonato, ma che ci ricordino quanto è bello essere donna e avere delle amiche. Grazie a questa “sorellanza” che serve moltissimo anche a captare i primi segnali di una depressione post parto.
  • Ai nonni: i genitori dei neogenitori che osservano con occhi luci e grandi emozioni, spesso tenute nascoste, i loro figli che diventano grandi e si trasformano in una nuova famiglia.
  • Al pediatra: che guarda il nostro bambino, ne valuta lo stato di salute e ci rassicura che stiamo facendo un buon lavoro, che siamo brave e nonostante non ce l'abbia insegnato nessuno siamo perfettamente capaci di prenderci cura del nostro cucciolo.

E soprattutto diciamo grazie a noi stesse, che siamo state fortissime, capaci di dare la vita ad un altro essere umano e che certamente sapremo, pur con tutti i dubbi e le incertezze, essere per lui la migliore mamma possibile!

 
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