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Festival della maternità, per raccontarsi senza pregiudizi

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Dal 13 al 15 aprile 2018 è in programma la prima edizione del Festival della Maternità, per combattere i luoghi comuni legati all’essere mamma

Festival della Maternità

E' in programma dal 13 al 15 aprile 2018 a Padova la prima edizione del “Festival della Maternità” , organizzata e promossa dall'associazione Kairos Donna. La manifestazione vuole accendere i riflettori su aspetti della maternità a volte nascosti, idealizzati o stigmatizzati a livello sociale come la depressione post partum e combattere la disinformazione e tutti i quei luoghi comuni legati all’essere mamma.

Questi i numeri previsti nei tre giorni del festival:

  • oltre 300 specialisti del settore perinatale presenti
  • 2 spettacoli,
  • proiezione di un film e una video inchiesta, 1
  • 5 laboratori per grandi e piccini,
  • 12 incontri pubblici con esperti,
  • 4 presentazioni di libri,
  • 4 tavole rotonde,
  • 10 workshop alcuni dei quali  presentati dalle oltre 20 Associazioni ospiti del Net-Work Ass.ieme,
  • il Convegno Nazionale di Psicopatologia Perinatale,
  • il concorso letterario e di arti visive “Chiaroscuri del materno”.

La depressione post parto

Dal 10 al 15 % delle neomamme in Italia soffre di depressione post partum nei primi tre mesi dalla nascita del figlio, percentuale che corrisponde a circa 50-100 mila donne l’anno. Meno del 50% delle donne colpite da tale disturbo chiede aiuto e sostegno. Una questione di salute pubblica di notevole importanza, se si considerano la sofferenza soggettiva della donna e dei suoi familiari, ma anche le limitazioni e i costi diretti e indiretti dovuti alla compromissione del funzionamento personale, sociale e lavorativo della donna.

Come spiega Rossana Riolo, psichiatra e presidente di Kairos Donna:

La depressione post parto è un problema di salute pubblica di notevole importanza, ma spesso sminuita o sottovalutata dalle donne, dalle famiglie e dalla società tutta. Nell’immaginario comune si dà, infatti, per scontato che una neomamma debba essere o sia felice in ogni istante: si tratta di un falso mito. Come associazione crediamo che una giusta attività di formazione e informazione attraverso una campagna di sensibilizzazione al tema sia fondamentale per combattere lo stigma ma anche per intercettare precocemente eventuali condizioni di disagio e fornire gli strumenti conoscitivi per gestirle. Bisogna intervenire affinché, insieme al miglioramento dell’assistenza sanitaria, si rafforzi la rete degli interventi sociali per le neo-mamme e famiglie

Vari studi dimostrano come una depressione materna non trattata durante la gravidanza e nel post partum possa produrre effetti dannosi per lo sviluppo mentale del bambino, così come la mancanza dell’interscambio affettivo nel rapporto madre-figlio durante i primi 1000 giorni può influire negativamente sullo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo del bambino.

Diventare mamma, rende donne migliori

Consigli per affrontare i primi 1000 giorni

Gli esperti di Kairos hanno redatto un decalogo utile per le neomamme per vivere al meglio questo delicato periodo.

  1. Prenditi il tuo tempo: la maternità non è solo i nove mesi della gravidanza... inizia con quella prima fantasia di avere un bambino. Ora che la fantasia è diventata realtà prenditi il tempo per fare spazio dentro di te a tutti quei pensieri ed emozioni che questa esperienza straordinaria porta con sé.
  2. Le emozioni contano: nell’immaginario comune una neomamma deve essere felice in ogni istante. E' un falso mito che può alimentare aspettative poco realistiche. Se a volte ti senti inadeguata o non sei riuscita a fare qualcosa, come allattare al seno, e per questo ti senti in colpa, permettiti di provare queste emozioni.
  3. Riposa quando il bimbo riposa: se ti è possibile, quando il bambino dorme, cerca di riposare anche tu, non sentirti in dovere di sbrigare le faccende domestiche o altre incombenze legate al bambino. Ritagliati lo spazio per il tuo benessere psicofisico e usa il tempo a disposizione facendo magari un bagno rilassante o degli esercizi di respirazione.
  4. Mangia bene e correttamente: segui un’alimentazione costante e equilibrata, una dieta bilanciata che prediliga frutta e verdura, sia nel periodo del concepimento sia durante la gravidanza, può influire positivamente sullo sviluppo del feto e del bambino.
  5. Continua a volerti bene: cerca di programmare un po’ di tempo da dedicare a te stessa per leggere, fare una doccia, telefonare a un’amica, e conserva alcune delle abitudini precedenti. 
  6. L’aiuto è importante: Programma un aiuto in più durante i primi mesi dal parto, chiedendo ad un familiare o ad una baby-sitter, così da avere un po’ di tempo per te stessa e per il benessere di tutta la famiglia.
  7. Papà, questo è il tuo momento: stai esercitando il ruolo più bello e responsabile della tua vita: quello della paternità.  Ma così come le mamme anche i papà possono sentirsi inadatti, insicuri o messi da parte di fronte all’arrivo di un figlio. Non ci sono regole cui affidarsi per diventare mamma e papà, ma solo il lavoro di squadra.
  8. Affidati al buon senso: ognuno ha la sua personale esperienza e le paure e le emozioni ambivalenti sono spesso comuni. Chi ha avuto più figli vi dirà che con ognuno è stato diverso. Permettetevi di sentirvi insicuri, incerti, impreparati, a volte fragili, impacciati e credi nel tuo istinto materno.
  9. Rivolgiti a figure specializzate: se ti senti in difficoltà, non importa che gli altri non lo comprendano, ci sono dei centri e degli specialisti della perinatalità a cui rivolgersi e con cui parlare, o anche gruppi di supporto e associazioni. Il medico di famiglia può aiutarti a individuare un Centro Specializzato più adatto alle tue necessità.
  10. Siete una famiglia: non c’è giusto e sbagliato, c’è una persona, vostro figlio, che ha bisogno di conoscersi e farsi conoscere, a prescindere da quanti altri ce ne siano già; e ci sono dei nuovi genitori che si devono conoscere, possono sbagliare ma hanno bisogno di imparare.
Storie di depressione post parto

La campagna social #lamiamaternità

Con l'hastag #lamiamaternità l'associazione Kairos Donna invita  mamme e famiglie a raccontare e condividere, sul web, le proprie personali esperienze di maternità. Utilizzando l’hashtag dedicato e citando @festmaternita o @kairosdonna, l’associazione invita le donne e le mamme a parlare dei momenti meno felici e di quelli più gioiosi, a esternare le paure, le vicissitudini, i desideri e tutte le sensazioni connesse all’essere madri con l’obiettivo di aprire il confronto su questioni delicate spesso tenute celate.

I primi mille giorni

La prima edizione del Festival della Maternità intende offrire strumenti utili a comprendere come vivere la maternità e tutelare la salute e il benessere psico-fisico della mamma, del bambino e della famiglia nel periodo che va dalla gravidanza fino ai primi due anni di vita dei piccoli, ovvero “i primi 1000 giorni”, il periodo che va dalla gravidanza ai primi due anni di vita, un periodo fondamentale per lo sviluppo mentale del bambino.

Basti pensare che dal concepimento comincia un dialogo tra madre e embrione fatto di messaggi ormonali. A livello psicologico il feto marca con la sua presenza la psiche materna e risente delle emozioni della gestante tanto da restarne a sua volta marcato. La depressione puerperale interferisce anche con le abilità della donna nell’instaurare un interscambio di comportamenti e di emozioni con il suo bambino, il 67% delle madri depresse riferisce, infatti, difficoltà di interazione e attaccamento con il figlio

chiarisce la dottoressa Riolo.

L'associazione Kairos Donna

L’associazione, presieduta dalla psichiatra Rossana Riolo, è formata da un team di specialisti della salute mentale e operatori del settore della perinatalità, genitorialità e infanzia, opera con finalità di solidarietà sociale nell’assistenza socio sanitaria, nella formazione, nella tutela e promozione del supporto psico-sanitario alla donna in tutte le fasi della vita, ai nuclei famigliari con madri di bambini piccoli o con donne in gravidanza e/o in condizione di difficoltà e disagio psico-fisico e sociale.

Info sul Festival della Maternità

  • Quando: 13-15 aprile 2018
  • Dove: centro storico di Padova
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