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Test di sicurezza dei seggiolini auto: come vengono eseguiti?

di Francesca Capriati - 14.04.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Test sicurezza seggiolini auto: come avvengono i crash test di Altroconsumo, ADAC e TCS. Quali sono i modelli meno sicuri nei crash test 2021

Test sicurezza seggiolini auto

Non c'è dubbio che quando stiamo per acquistare un seggiolino auto per i nostri bambini dobbiamo tenere conto delle normative vigenti – che indicano quale gruppo è adatto in base al peso e all'altezza del bambino – e della sicurezza del seggiolino. E', quindi, molto utile leggere i dati che emergono dai test di sicurezza dei seggiolini auto che vengono effettuati da Altroconsumo ma anche da altri organismi accreditati. In particolare proprio recentemente Altroconsumo ha eseguito dei crash test su 135 modelli di seggiolini auto di diverse categorie dai quali è emerso un mal funzionamento dei seggiolini Chicco Kiros i-Size.

Come vengono eseguiti i test di sicurezza sui seggiolini auto

Prima di entrare nel dettaglio di come avvengono i test di sicurezza dei seggiolini auto dobbiamo precisare che l'omologazione viene decretata dalle normative vigenti, mentre i test sono una verifica sulla qualità del seggiolino che viene testato in diverse situazioni, ma che resta comunque idoneo.

I principali enti di riferimento europei per i test sui seggiolini auto sono TCS e ADAC.

  • TCS (Touring Club Svizzero) si occupa di test e crash test dal 1968;
  • ADAC (Automobil Club tedesco) si occupa in modo ampio del settore automobilistico e esegue due volte l'anno i test sui seggiolini auto.

In Italia dal 2003 Altroconsumo realizza i test sui seggiolini auto per bambini in collaborazione con 40 partner tra  Associazioni di Consumatori Mondiali sotto (ICRT) e Automobil Club Europei: servono oltre 20 campioni per valutare la sicurezza di un solo modello. Le prove più importanti sono quelle dei crash test in due scenari (urto frontale e laterale) usando la strumentazione, i manichini e i sensori più moderni. I migliori seggiolini proteggono bene in caso di urto sia frontale sia laterale: durante il test il seggiolino viene sottoposto a:

  • un crash frontale a 64 km/h (la norma di omologazione prevede 50 km/h)
  • un crash laterale a 50 km/h (non previsto dalla ECE-R44 e introdotto dalla più recente UN-R129) ripetuti più e più volte.

Altri elementi concorrono, poi, a definire il risultato di un test di sicurezza. Ad esempio:

  • prova di installazione fatta da esperti e genitori, chiarezza delle istruzioni e la semplicità di installazione in diversi veicoli;
  • corretta posizione dei bambini da seduti: gli esperti valutano lo spazio intorno al bambino e quanto ne resta per la sua crescita, il supporto della testa e l'imbottitura, il comfort;
  • peso e facilià di pulizia.

In sintesi nel giudizio globale di ogni prodotto gli esperti riuniscono le valutazioni di:

  1. sicurezza ( crash test, design del seggiolino, stabilità in auto, percorso delle cinture di sicurezza),
  2. facilità d'uso (installazione, rischio di errori, istruzioni, modularità, pulizia),
  3. ergonomia (postura, confort, spazio per il bambino, imbottitura, visibilità) in modo che sia possibile confrontare i migliori e i peggiori.

L'ultimo test sul seggiolino Chicco Kiros i-Size

Generalmente i dati di sicurezza sui seggiolini auto vengono resi noti a maggio, ma quest'anno Altroconsumo ha anticipato la pubblicazione è stata anticipata a causa dei dati che sono emersi relativi ad un mal funzionamento del modello Chicco Kiros i-Size: questo seggiolino non va usato con il sistema di aggancio in dotazione.

Secondo quanto emerso dai crash test, il modello Chicco Kiros i-Size non è sicuro se installato con la base Isofix. Sia in caso di impatto frontale che laterale, la base Isofix del Kiros i-Size non garantisce al seggiolino un'adeguata stabilità: il seggiolino si stacca dalla base, mettendo a rischio il bambino. Il seggiolino può essere ugualmente utilizzato, ma solo purché venga ancorato con le cinture di sicurezza dell'auto. La base Isofix in dotazione, invece, non deve essere utilizzata. 

Chicco ha confermato che sta procedendo con un richiamo volontario del seggiolino Kiros i-Size e provvederà a una sostituzione gratuita di tutte le basi Isofix difettose. Ha comunque ha reso note alcune indicazioni per riconoscere i seggiolini difettosi:

  1. rientrano tra questi esclusivamente i modelli distribuiti a partire da luglio 2020, parliamo di una quantità limitata a 1984 unità;
  2. è importante considerare l'etichetta di omologazione sulla base del seggiolino: il numero di approvazione di quelle difettose è 030059;
  3. un ultimo elemento per riconoscere una base a rischio è la data riportata sull'etichetta di tracciabilità (su fondo bianco): sono comprese le date tra il 23/11/2019 e il 19/11/2020.
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