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Intervista ai Like Miljian: una famiglia con un biglietto di sola andata per il mondo

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Miki e Julien sono i Like Miljian, una coppia italo-francese che ha deciso di lasciare tutto per partire con i due figli in giro per il mondo, documentando ogni viaggio con scatti e racconti postati sul loro sito

Intervista ai Like Miljian

PianetaMamma ha intervistato i Like Miljian, Miki, Julien, Teo e Lia, una famiglia in viaggio dal 5 settembre 2017. 

Com'è nato questo progetto? Cosa è scattato in voi e cosa vi ha veramente convinti a partire per questa grande avventura?

E’ un’idea che, forse, in fondo in fondo, è sempre esistita. Prima del nostro viaggio, avevamo già creato due progetti concepiti per essere esportabili. Viaggiatori da sempre, sapevamo che è nel viaggio che saremmo finiti e cresciuti, da coppia, da genitori, e in famiglia. Abbiamo preso la decisione nel maggio 2017. In quel preciso momento, c’erano una serie di fattori che lo rendevano non solo il momento migliore, ma forse perfino l’unico in cui sarebbe stato possibile. Nell’arco di tre mesi abbiamo lasciato la casa, venduto i mobili, inscatolato ciò che tenevamo ritrovare quando conclusa la nostra avventura (ancora oggi i nostri cartoni ci attendono in un magazzino a Firenze), e finalmente utilizzato quel biglietto aereo di sola andata per l’altra parte del mondo.

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Quali sono state le difficoltà maggiori incontrate durante questa avventura? Leggo che il vostro progetto nasce dal desiderio di lasciare tutto per focalizzarvi solo sul "VOI" insieme. Cosa consigliereste ad altri genitori per non perdere di vista ciò che più conta, la famiglia e il tempo trascorso con i propri figli?

Di godersela, prima di tutto. Spesso sottovalutiamo il tempo trascorso con i nostri figli, in particolar modo quando in viaggio, perché può risultare estenuante e molto impegnativo. Ed è effettivamente così. Ma perchè vediamo esclusivamente da una prospettiva “ da adulto ” . Trascorrere del tempo con i nostri figli ci insegna proprio questo: a saper guardare con occhi nuovi. Spesso, davvero, molto più puri, interessanti e divertenti. Noi abbiamo deciso, seppur questo ci richieda un grande impegno (mentre viaggiamo lavoriamo, e questo necessita di tanto tempo), di goderci a pieno i nostri bambini. Anche in viaggio, siamo gli unici che ce ne occupiamo. Mai avute babysitter. Questo corrisponde senza dubbio anche alla più grande difficoltà del viaggio: conciliare tempo di lavoro e vita di famiglia. Ma abbiamo trovato il nostro equilibrio, da cui traiamo tutti vantaggio.

Qual è il segreto per trovare il giusto equilibrio tra "l'incredibile" che state vivendo e la realtà che non è sempre altrettanto "fantastica"? Come riuscire a rimanere sempre se stessi?

Semplicemente, rimanendo noi stessi. Questa vita è la nostra realtà. Non esiste forse un “ incredibile ” in contrapposizione ad un “ reale ” . Ogni vita è tanto incredibile quanto reale, tutto dipende dal saperlo vedere. Noi abbiamo preso una decisione che ci corrisponde, e per questo, seppur consapevoli sia un’esperienza straordinaria, non la viviamo come qualcosa di irreale. Bensì, e di tutta ragione, come qualcosa che viviamo grazie alla forza del nostro lavoro, alla nostra costanza e al nostro impegno. Quotidianamente.

I benefici del viaggio per i bambini non sono da sottovalutare

Sul sito leggo che questa esperienza vi ha permesso di imparare il significato del "viaggiare leggeri e liberi". Un concetto che potrebbe diventare un mantra di vita. Come potrebbe essere applicato nella vita frenetica e non sempre facile di un genitore?

Forse cominciando a pensare a quante cose ci portiamo dietro anche solo per piccoli spostamenti con i nostri figli, non perchè siano realmente necessarie, bensì giusto per rassicurarci. Viaggiare leggeri (che si tratti di un breve quanto di un più lungo viaggio) aiuta davvero ad essere molto più liberi. Ad essere “ scarichi ” di un peso. A vivere più facilmente. E a renderci conto, che alla fine, ciò di cui hanno realmente bisogno i nostri figli è molto meno di ciò che pensavamo.

Qual è stato il messaggio o il pensiero più bello ricevuto in questi giorni di viaggio e quello che invece vi ha messo più in difficoltà?

Non ci sono stati messaggi che ci hanno messo in difficoltà. In compenso è bellissimo riceverne da parte di famiglie che, grazie a noi e alle nostre avventure, hanno trovato il coraggio di partire in famiglia, magari anche verso destinazioni che avrebbero ritenuto impossibili con i bambini. E’ il potere della condivisione sana.

Il momento o ricordo più emozionante di questi giorni di viaggio che ha il primo posto nel vostro cuore?

Ce ne sono tantissimi, ad oggi forse innumerevoli. Il primo decollo, la prima sera a brindare al traguardo a Bali, gli incontri con tutte le persone meravigliose lungo il percorso, la nostra missione solidale in Sri Lanka, la corsa sotto il monsone ... Ogni momento è veramente parte di un bellissimo, più grande, ricordo. Fatto dell’emozione di una grande avventura. E ci diciamo che siamo sempre e solo all’inizio.

 

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