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Tuo figlio è stressato? Impara a dire no

di Redazione PianetaMamma - 09.10.2012 Scrivici

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Quante volte costringiamo i nostri bambini ad uscire e divertirsi? Forse meglio rallentare un po'

Il sociologo Domenico De Masi ha coniato qualche anno fa il concetto di "ozio creativo". In un epoca nella quale siamo sommersi da stimoli e input che ci ricordano quanto sia importante produrre, agire, muoversi, correre, sarebbe invece molto importante cominciare a rallentare e dedicare del tempo prezioso all'ozio.
Solo nell'ozio, quindi nel vuoto, la mente si libera del superfluo e può creare qualcosa di davvero originale. Qualcosa che ci arricchisce come esseri umani. Il concetto è applicabile anche ai bambini.


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Ricordo che quando eravamo bambini, con gli amici si inventavano giochi dal nulla. Bastava un giardino e mettevamo in piedi intere piece teatrali, bastavano oggetti di uso comune per costruire bambole e robot. Insomma, il nulla stimola la creatività (LEGGI). E per certi versi anche la noia.

Questa riflessione nasce dopo la lettura di questo articolo  nel quale la giornalista si chiede se i genitori di oggi non stiano esagerando costringendo i bambini a un tour de force, che si svolge ogni giorno, tra impegni scolastici, sportivi e di tempo libero.


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Innanzitutto un dato fondamentale: i bambini hanno bisogno di dormire (LEGGI). Secondo gli esperti un bambino di sei mesi deve dormire 11 ore e fare due pisolini al giorno. Possibilmente in un ambiente silenzioso e tranquillo.
A sei anni un bambino dovrebbe dormire non meno di 9 ore  a notte.
La carenza di sonno si ripercuote seriamente sul rendimento scolastico, sulle capacità cognitive e in generale sul benessere psicofisico. Un bambino che non dorme a sufficienza è un bambino stressato, che durante il giorno sarà irritabile, iperattivo, avrà difficoltà di concentrazione e sarà anche maggiormente esposto ai malanni di stagione.

Perchè parliamo di sonno? Perchè il sonno è il più potente fattore rigenerante per il sistema nervoso e il sistema immunitario. Quindi se notate che dopo pranzo il bambino, anche se è grandicello, sembra stanco aiutatelo a riposare, anche solo mezz'ora. E la sera, non abbandonate il rito della buonanotte che avete faticosamente costruito quando il bambino era più piccolo (LEGGI). I bambini devono andare a dormire presto, anche se sembra che non abbiano sonno in realtà hanno bisogno di dormire e vanno aiutati a rallentare il ritmo con un libro, luci soffuse, una cena leggera.



Questo anche per fare una riflessione su quanto spesso, invece, non sappiamo dire di no ad inviti di amici e alle richieste degli stessi bambini, a quanto spesso costringiamo i bambini a dei veri e propri campionati di forza e di impegno nella giornata: scuola, pranzo, sport, uscita con amiche, aperitivo con bambini al seguito o cena fuori con tutta la famiglia. Con buona pace dell'ozio creativo (vuoi mettere un tranquillo pomeriggio a giocare in casa?) e della giusta quantità di sonno. E del riposo, che come ricorda giustamente la giornalista non è una cattiva parola.

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