Home Il bambino Sviluppo e crescita

I traguardi motori dei bambini tra i 12 e i 24 mesi (e come incoraggiarli)

di Elena Cioppi - 11.01.2021 Scrivici

bambina-piccola-gioca
Fonte: shutterstock
I traguardi motori tra i 12 e i 24 mesi del bambino, quali sono e come incoraggiare i bambini piccoli a sfidare le loro paure e a provarci?

Crescere è un'avventura bellissima, soprattutto nei primi anni di vita quando ogni piccolo passo, letteralmente, è una conquista. I traguardi motori tra i 12 e i 24 mesi del bambono sono quelli forse più memorabili: in questa fase che va dall'anno del bambino allo scoccare dei suoi due anni, il neonato impara alcune pietre miliari della motricità fine, in un crescendo di competenze che, mano mano che cresce, vengono affinate sempre di più. Intorno al primo anno di vista i bambini cominciano a camminare, esplorando il mondo circostante. Ma non è l'unico grande obiettivo che, nel giro di 12 mesi, con il quale i piccoli imparano a destreggiarsi. Ecco quali sono queste grandi scoperte e come incoraggiare i bambini a superare le prime, piccole paure a lasciarsi andare e provarci.

I traguardi motori tra i 12 e i 24 mesi del bambino, quali sono

Come cresce un bambino mese per mese? Dopo la gravidanza e le sue fasi, forse è proprio questa la magica scoperta che i genitori non vedono l'ora di fare. Quando imparerà il mio bimbo a camminare? Quando il coordinamento motorio gli permetterà di arrampicarsi e di iniziare quelle piccole, grandi avventure quotidiane? Ecco una piccola guida, che va dai 12 mesi ai 24 mesi del bambino, per destreggiarsi tra le innumerevoli conquiste che riescono a fare in questo periodo, oltre a quella ovviamente più impattante dell'imparare a muovere i primi passi da solo. Con qualche consiglio per incoraggiarli magari attraverso i giochi e l'atteggiamento giusto per non stressarli troppo. E per capire se ci sono dei piccoli ritardi cognitivi, come quelli analizzati dalla ricerca "Assessment of motor development and function in preschool children" pubblicata sul Mental Retardation and Developmental Disabilities Research Reviews. Secondo i ricercatori, partire da quelli che sono gli step fondamentali dell'evoluzione motoria dei bambini è il primo passaggio fondamentale per dare una diagnosi a quelli che invece sono più in ritardo rispetto ai coetanei.

Dai 12 mesi ai 18 mesi imparano manipolare gli oggetti

Tra i 12 e i 18 mesi i bambini imparano a manipolare gli oggetti in modo più elaborato, spingendo ed estrando dei piccoli giochi dalle cavità per poi rimetterli al loro posto, provando e riprovando. La conquista vera e propria in questo senso è quella di poter usare (o almeno, cominciare a farlo) gli oggetti che gli stanno intorno a loro piacimento, senza l'aiuto e il filtro degli adulti come riporta la ricerca "Object Manipulation in Infants and Children" riportata nel libro Hand Function in the Child (Second Edition). Sebbene questa capacità diventi più impattante intorno ai 3-4 anni, è proprio tra i 12 e i 18 mesi che i piccoli acquiscono la competenza base. Aiutarli con giochi adeguati come quelli delle forme da inserire nel riquadro corrispondente dà loro una mano a procedere per prove ed errori attraverso un'attività ludica.

Dai 12 mesi di vita il bambino comincia ad arrampicarsi

Arrampicarsi rientra senz'altro tra quei giochi pericolosi che tanto fanno preoccupare i grandi. Eppure dietro il pericolo è bene ricordare che questa piccola grande scoperta che porta il bambino a partire dai 12 mesi ad arrampicarsi ad esempio sul lettone dei genitori o sulle sedie, oppure a intraprendere la scalata dei gradini di casa è davvero un traguardo motorio incredibile. Mette infatti in moto molti muscoli e trasforma quella che per gli adulti è una cosa banalissima e scontata in una competenza acquisita davvero importante. 

Dai 16 mesi la capacità muscolare aumenta

Intorno ai 16 mesi, con il bambino che ha iniziato a camminare, si intravede già quella capacità muscolare che caratterizzerà tutta la sua infanzia. Il movimento che lo porta a rialzarsi in piedi sulle sua gambe da seduto, magari senza appigli o aiuti esterni, fa sì che si sviluppino proprio i muscoli delle gambe. In più, sempre per sviluppare la motricità in modo ancora più importante, questo movimento (che per gli adulti è paragonabile a uno squat che si fa in palestra!) aiuta anche a gestire e rafforzare l'equilibrio. Per aiutarli in questa impresa ci sono molti giochi di motricità per bambini che possono servire da stimolo per i piccoli e da guida per i genitori.

Dai 15 ai 24 mesi i bambini imparano a correre

Tra i 15 e i 24 mesi i bambini scoprono non solo a star dritti sulle loro gambe ma anche a correre. E questo è un traguardo importante perché implica non solo l'equilibrio ma anche la competenza motoria e di coordinazione che precede altri movimenti. Via via questi diventeranno più fluidi, anche se all'inizio sembrerà che il bambino tenda a cadere spesso o a inciampare. 

Dai 15 ai 20 mesi i bambini scoprono la danza

O almeno, quello che sembra un balletto. Una competenza cognitiva ancora più elaborata della manipolazione, perché non contribuisce solo a spostare oggetti ma a muovere il proprio corpo nello spazio. In questa prima fase imparano il senso del ritmo, o almeno i suoi primi rudimenti. Incoraggiarli ascoltando musica, che oltre a sviluppare il linguaggio è anche un modo per farli calmare, divertire e muovere, è un buon modo per fargli scoprire la danza.

Dai 18 ai 24 mesi i bambini imparano a calciare

Un altro grande traguardo: tirar calci! Ancora una volta una capacità che implica che il bambino sa stare in equilibrio, sa farlo non solo su due piedi ma anche su un piede solo sebbene per pochi secondi. In più, ad esempio dargli una palla da calciare per stimolare questa capacità, li aiuta a percepirsi ancora una volta nello spazio insieme a un altro oggetto.

Tra i 15 e i 24 mesi imparano a camminare all'indietro

Un'altra grande capacità spaziale è camminare all'indietro. Una competenza che i bambini possono acquisire subito dopo aver imparato a camminare e che tocca il culmine intorno ai due anni (non esiste una regola, ovviamente). Per insegnargli a camminare all'indietro un buon modo è legare un giocattolo a una cordicella, così da spingere i piccoli a portarlo con sé continuando a guardarlo.

Tra i 18 e i 22 mesi imparano a salire le scale

Proprio come arrampicarsi, salire le scale è un traguardo importante perché implica una maggiore autonomia nel bambino. Tendenzialmente inizia a salire i gradini a partire dai 18 mesi, per poi imparare a scendere da solo (che è un'attività che presuppone maggiore equilibrio e stabilità sulle gambine). I primi tempi è meglio seguirli durante le scalate domestiche perché potrebbe essere pericoloso: mettere in sicurezza la casa è ovviamente il primo passo per godersi questi piccoli traguardi in modo sereno.

Fonti per l'articolo: Hand Function in the Child (Second Edition), "Object Manipulation in Infants and Children";Mental Retardation and Developmental Disabilities Research Reviews, "Assessment of motor development and function in preschool children"

gpt inread-altre-0

articoli correlati