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Scuola e malattie infettive: quali sono e cosa fare

di Simona Bianchi - 12.11.2022 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Le malattie infettive possono diffondersi facilmente a scuola. Come individuare le più comuni, prevenirle e cos’è l’allontanamento

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Scuola e malattie infettive

La socializzazione, il ritrovarsi insieme a scuola e i momenti di condivisione con i coetanei sono il principale mezzo di diffusione degli agenti patogeni infettivi o parassitari all'interno della comunità, ovvero delle malattie infettive. In particolare, nei luoghi chiusi, spesso eccessivamente riscaldati e frequentati da tanti bambini, la trasmissione dei microrganismi può avvenire più facilmente mediante lo scambio di oggetti. I più a rischio di contrarre una malattia infettiva sono soprattutto i più piccoli che hanno un sistema immunitario ancora poco debole. Anche se gli ambienti educativi sono i più sicuro riguardo all'igiene e alla sanificazione degli ambienti, è comunque possibile che si diffondano alcune infezioni.

Malattie infettive a scuola: cosa sapere

La maggior parte delle malattie infettive si trasmette già dal periodo di incubazione. In molti casi, però, il contagio può essere evitato adottando semplici precauzioni e misure di igiene, da applicare costantemente anche in assenza di persone malate. Le più recenti ricerche hanno evidenziato come la prevenzione di molte infezioni si debba fondare non solo sulle misure di controllo, ma anche sull'adozione routinaria di corretti comportamenti individuali e collettivi. Uno dei mezzi più efficaci per evitare di contrarre un'infezione resta quello delle vaccinazioni, seguito da buone norme igieniche.

Scuola e malattie infettive: quali sono le più comuni

Le malattie infettive che, in particolare i bambini, possono prendere sono varie e vanno da quelle che attaccano l'intestino, a quelle delle vie respiratorie fino alle infezioni della pelle. Ecco cause e sintomi di alcune delle più comuni:

  • Diarrea infettiva: è un'infezione intestinale con un alto rischio di diffusione negli asili e nelle scuole d'infanzia. È più frequentemente causata da virus (rotavirus , adenovirus intestinali, norovirus), oppure da batteri (es: salmonella) o altri parassiti. I periodi di incubazione sono generalmente brevi, da poche ore a qualche giorno, e si manifestano con diarrea accompagnata talvolta dalla presenza di febbre, nausea, vomito e dolori addominali. Può diffondersi tramite superfici ambientali, oggetti e cibi
  • Influenza: è una malattia infettiva virale contagiosa. Si presenta con brividi, mal di testa, malessere generale, dolori diffusi. In alcuni casi può presentare anche mal di gola, congestione nasale, meno frequentemente congiuntivite, dolore addominale, nausea e vomito. Il rischio di trasmissione a scuole è molto alto e si trasmette tramite le vie respiratorie
    Covid-19: è un ceppo di coronavirus i cui sintomi possono essere diversi. Si può manifestare con febbre e brividi, tosse, difficoltà respiratoria, perdita o diminuzione dell'olfatto e del gusto, naso che cola, mal di gola e diarrea (soprattutto nei bambini). Anche in questo caso, il rischio di trasmissione a scuola è alto e i tempi d'incubazione del virus variano dai 3 ai 14 giorni
  • Pertosse: è una malattia batterica acuta delle alte vie respiratorie. La contagiosità è massima nella fase catarrale e nelle prime 2 settimane dopo l'inizio della tosse; gradualmente diminuisce e diviene trascurabile in circa 3 settimane
    Morbillo: è una malattia infettiva molto contagiosa causata da un virus, che si trasmette per via aerea. Si manifesta con febbre molto elevata, congiuntivite, tosse e un tipico esantema (macchioline rosse) che compare 3-5 giorni dopo la febbre, inizia dal viso, si diffonde poi al corpo e agli arti. L'esantema si attenua nell'arco di 3-4 giorni dando luogo a una desquamazione cutanea. La contagiosità va da 1-2 giorni prima dell'inizio dei sintomi, fino a 4 giorni dopo la comparsa dell'esantema
  • Rosolia: è una malattia infettiva causata da un virus e si presenta spesso senza sintomi o con manifestazioni lievi quali ingrossamento dei linfonodi retro-auricolari e della base del collo, eruzione cutanea di breve durata e modica febbre. La massima contagiosità è da circa una settimana prima della comparsa dell'esantema fino a 6-7 giorni dopo
  • Varicella: è una malattia infettiva virale molto contagiosa; si manifesta con una eruzione cutanea caratteristica che inizia con macchioline rosse che poi evolvono in vescicole e croste. La comparsa delle vescicole inizia al cuoio capelluto e al viso e si estende al tronco e agli arti. L'eruzione cutanea può accompagnarsi a febbre elevata. La contagiosità va da 1-2 giorni prima della comparsa delle prime vescicole, a 5-7 giorni dopo

I vaccini e le misure di prevenzione a scuola

Per evitare il diffondersi di malattie infettive è indispensabile una corretta igiene delle mani che vanno lavate spesso.

Nelle comunità di bimbi di età inferiore ai 6 anni è poi opportuno:

  • ricorrere a materiale monouso (asciugamani, fazzoletti di carta, tovaglioli)
  • porre attenzione all'uso promiscuo di sciarpe, cappelli, equipaggiamento per il lettino
  • non scambiare posate, bicchieri etc.
  • evitare di mantenere a lungo indumenti/biancheria imbrattata, preferendo materiale monouso
  • effettuare, settimanalmente, il lavaggio di lenzuolini e federe
  • effettuare quotidianamente la detersione e sanificazione di giochi

Ė inoltre raccomandato che tutti i bambini al momento dell'inserimento alla scuola o all'asilo abbiano ricevuto le vaccinazioni previste dal calendario vaccinale regionale. Ecco i vaccini previsti per i più piccoli:

  • Covid-19: la vaccinazione è prevista dal 5°anno di età
  • Pertosse: la vaccinazione è eseguita dal 3° mese di vita in associazione con gli altri vaccini previsti in modo da assicurare la protezione del bambino nel periodo di maggiore pericolosità della malattia. Il richiamo viene effettuato in età pre-scolare e adolescenziale associato con il vaccino anti-diftericotetanico
  • Morbillo: il vaccino è offerto gratuitamente a tutti i bambini dall'età di 12–15 mesi e una seconda dose di richiamo ai 5/6 anni e a tutti i soggetti suscettibili
  • Rosolia: il vaccino nella forma trivalente (Morbillo-Rosolia-Parotite) viene offerto a tutti i bambini dall'età di 12-15 mesi ed una seconda dose di richiamo a 5/6 anni e a tutti i soggetti suscettibili
  • Varicella: il vaccino è offerto gratuitamente a tutti i bambini dall'età di 12–15 mesi e una seconda dose di richiamo ai 5/6 anni e a tutti i soggetti appartenenti alle categorie a rischio ancora suscettibili

I contatti negli ambienti sociali

Gli ambienti di contatto sociale tra bambini sono i luoghi di maggiore esposizione al rischio di contrarre una malattia infettiva. Vi sono però alcune misure comportamentali che possono contenere le possibilità di trasmissione:

  • l'aerazione degli ambienti di e controllo del microclima
  • l'utilizzo di materiale monouso per l'igiene personale
  • il lavaggio delle mani anche dopo il gioco in aree aperte o sabbionaie, le esercitazioni con materiali didattici particolari e l'attività sportiva o in palestra
  • la manutenzione degli eventuali impianti di condizionamento, con riguardo ai filtri della componente di umidificazione
  • la sanificazione quotidiana e rimozione rapida dei rifiuti

Come funziona l’allontanamento dei bambini affetti da una malattia infettiva

Se un bambino contrae una malattia infettiva, un metodo per evitare la diffusione del virus ad altri coetanei è l'allontanamento scolastico.

Il periodo varia da malattia a malattia e dipende soprattutto dalla durata della contagiosità. In generale i genitori non dovrebbero accompagnare il figlio all'asilo nido o a scuola quando presenta sintomi di malattia acuta in atto come febbre, vomito, diarrea, manifestazioni cutanee, congiuntivite, parassitosi.

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