Home Il bambino Sviluppo e crescita

Pediatri: gli adolescenti siano liberi di scegliere il proprio medico

di In collaborazione con Adnkronos Salute - 23.05.2019 Scrivici

pediatri-gli-adolescenti-siano-liberi-di-scegliere-il-proprio-medico
Fonte: Shutterstock
Secondo i pediatri, gli adolescenti devono essere liberi di scegliere il proprio medico ed eventualmente di continuare a farsi seguire dal pediatra fino alla maggiore età

Scelta del medico in adolescenza

Gli adolescenti siano liberi di scegliere il proprio medico di fiducia. E' quanto chiede il Sindacato medici pediatri di famiglia (Simpef) in una mozione da portare all'attenzione delle Istituzioni, ma anche per stimolare il pubblico dibattito. Il tema sarà affrontato, tra gli altri, sabato 25 maggio a Milano in occasione della prima Assemblea nazionale Simpef. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, di cui quest'anno ricorre il trentennale dell'approvazione, "stabilisce anche i diritti imprescindibili di bambini e adolescenti, diritti che alcuni Paesi hanno persino esteso alla potestà di votare, scegliendo quindi i propri amministratori e rappresentanti di governo. Tra le prerogative che ai minori in età adolescenziale vengono assicurate c'è quella di poter esprimere liberamente la propria opinione su ogni questione che li interessi, tenendola debitamente in considerazione", spiega Rinaldo Missaglia, segretario nazionale Simpef. "Ciò è ancora più pressante - sottolinea - laddove si tratti della tutela della propria salute sperimentata nel consolidato rapporto di fiducia col pediatra, iniziato alla nascita e proseguito in tale clima fiduciario".

"Purtroppo - prosegue il segretario Simpef - oggi in Italia agli adolescenti dopo i 14 anni non viene riconosciuto tale diritto ad esprimere liberamente la propria opinione su salute e assistenza medica, essendo obbligati a interrompere il rapporto di fiducia con il pediatra di famiglia a prescindere dalla loro volontà. Come professionisti, ci dichiariamo più che disponibili ad assistere i nostri ragazzi fino al compimento del diciottesimo anno di età, sentendoci responsabilizzati e chiamati in causa quale figura fondamentale per la rispettosa applicazione delle norme, ma anche e soprattutto in qualità di interpreti dello spirito della Convenzione e delle leggi che a questa si ispirano".

"Auspichiamo che tali concetti possano essere tradotti in norme - conclude Missaglia - ma possano anche, da subito, trovare riscontro negli Accordi collettivi nazionali in via di definizione, prevedendo per ogni fanciullo la reale e libera possibilità di scegliere ed avvalersi del medico che, all'interno del sistema sanitario nazionale, ritenga il più adeguato ai propri bisogni assistenziali".

gpt inread-altre-0

articoli correlati