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Scarlattina nei neonati e nei bambini: come riconoscerla e curarla

di Francesca Demirgian - 15.07.2020 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Che cos'è la scarlattina, come si manifesta in bambini e neonati, quali possono essere le cause e quando è il caso di rivolgersi al pediatra. Una guida completa

Scarlattina nei neonati e bambini

Oggi parliamo di malattie esantematiche e, nel dettaglio, di scarlattina. Una malattia di origine batterica che, a differenza di altre, non dà l'immunità una volta contratta. Cosa vuol dire? Che, cari mamme e papà, la scarlattina può anche ritornare, purtroppo. Cerchiamo di saperne di più su questa malattia comune nei bambini e, talvolta, anche nei neonati.

Ecco una guida completa per riconoscere la scarlattina e curarla in neonati e bambini.

Si tratta di una malattia esantematica che solitamente riguarda bambini tra i 3 e i 10 anni. Può manifestarsi anche prima, ma mai al di sotto dei 6 mesi di vita. Può interessare anche gli adulti, soprattutto nella fascia 18-20 anni. Si distingue dalle altre malattie esantematiche tipiche dell'infanzia, perché è batterica e non provocata da virus.

A causarla è lo streptococcus pyogenes di gruppo A e, poiché ne esistono diversi ceppi, può tornare diverse volte nella vita, soprattutto nei periodi indicati sopra.

Scarlattina, i sintomi

La scarlattina può manifestarsi con diversi sintomi più o meno lievi, ma sono alcuni che, più di altri, indicano che siamo proprio di fronte a questa malattia esantematica. Ad interessare tutti, neonati, bambini, ma anche adulti, è un malassere generale (stesso sintomo di morbillo e rosolia), che si manifesta attraverso spossatezza, mal di gola (causato da tonsille gonfie e presenza di pus), vomito, mal di testa, febbre alta, mal di pancia.

La febbre può oscillare tra i 38 e i 40°C, con picchi elevati soprattutto nel secondo giorno della malattia. Dal terzo giorno, gradualmente, la febbra inizia a scendere. 

Attenzione alla lingua che è sicuramente un campanello d'allarme: tra le principali caratteristiche della scarlattina, infatti, c'è la cosiddetta lingua a fragola: sulla lingua compaiono delle papule rosse, rivestite da una pellicola bianco-giallastra che poi comincia a desquamarsi e la lingua assume un colore rosso vivo.

L'esantema, dalla lingua, può estendersi in altre parti del corpo, solitamente ascelle e inguine.

Come riconoscerla? La scarlattina è caratterizzata dalla presenza di puntini rossi molto fitti che restano sulla pelle 24-48 ore per poi sparire. Quando andranno via, però, la malattia non sarà finita, prima la pelle si desquamerà. I pediatri, spesso, consigliano l'uso di saponi naturali, non schiumosi, o amido di riso in questa fase delicata.

Cause della scarlattina

Come anticipato, la scarlattina è una malattia batterica provocata da streptococco beta emolitico di gruppo A, lo stesso che genera altre infezioni, tra cui impetigine e tonsillite. La causa, dunque sono proprio questi batteri che producono tre esotossine (SpeA, SpeB, SpeC) responsabili dell’esantema caratteristico della scarlattina. Le piccole bollicine rosse di cui parlavamo prima.

Si trasmette tra una persona e l'altra per contatto diretto, nello specifico attraverso le goccioline di saliva della persona infetta. A differenza delle comuni malattie virali, però, contrarla è più difficile, poiché è necessario passare del tempo prolungato con la persona infetta per esserne contagiati.

La persona infetta può trasmettere il batterio sino a 24-48 ore dopo l’inizio della cura con antibiotici. Il periodo d’incubazione è minore, a differenza delle altre malattie infantili, e va da 24 ore sino a 3 giorni.

Come curare la scarlattina nei bambini

Non esiste un vaccino per la scarlattina e questa malattia esantematica si cura in maniera efficace con un ciclo di antibiotici. Se si presentano nel bambino i sintomi sopra elencati, i sospetti puntini rossi e la lingua a fragola, è necessario consultare il pediatra che, dopo aver visitato il bambino, prescriverà la cura più adeguata.

La scarlattina si cura con gli antibiotici. Bisogna dire che nel corso degli anni la sua diffusione è notevolmente diminuita, proprio per l'utilizzo di antibiotici a cui lo streptococco è sensibile. E' importante individuare subito la malattia esantematica ed iniziare la terapia entro le 24-48 ore, anche perché, successivamente, il rischio di contagio prosegue durante tutto il corso della malattia.

Quanto  dura la scarlattina nei bambini

Il tempo di incubazione è il periodo che passa tra l'esposizione al patogeno e i sintomi della malattia. Solitamente il tempo di incubazione della scarlattina dura tra i 2 e i 5 giorni, può durare anche meno (ad esempio 1 giorno) o di più e arrivare fino ad una settimana. Con la cura antibiotica la scarlattina si risolve completamente ma, ricordiamo, può tornare a distanza di tempo.

Come si capisce se il neonato ha la scarlattina?

I segni che devono insospettire mamme e papà sono senza dubbio lo stato di malassere, la spossatezza, il fatto che il neonato si lamenta, piange, non vuole mangiare e ha la febbre alta. Ovviamente, ad allarmare devono essere anche i piccoli puntini rossi sulla pelle e la lingua arrossata.

Scarlattina senza febbre

Quelli che vi abbiamo elencato sopra sono i sintomi comuni della scarlattina. Quest'ultima, però, può anche manifestarsi in forma lieve, senza febbre o con febbre bassa, e con i seguenti sintomi:

  • mal di testa
  • spossatezza e inappetenza
  • gola rossa
  • ingrossamento dei linfonodi
  • esantema con piccoli puntini avvicinati di colore rosato che scompaiono entro 5 giorni

Vaccino scarlattina

A differenza di altre malattie esantematiche, non esiste un vaccino per la scarlattina. L'unica terapia efficace è quella antibiotica, come spiegato in precedenza. 

Scarlattinetta

La scarlattinetta, altro non è che una forma lieve e attenuata della scarlattina. Anche questa, quindi, è una malattia batterica, provocata dallo streptococco emolitico del gruppo A, talvolta così lieve da non essere neanche diagnosticata e che si risolve da sola. La scarlattinetta è quella che i pediatri chiamano anche "quarta malattia", interessa bambini molto piccoli e scompare da sola, senza antibiotici e senza conseguenze.

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