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Riflesso di Moro: cos'è e come si manifesta

di Ines Delio - 09.01.2024 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Il riflesso di Moro è un movimento automatico che il neonato mette in atto in risposta a determinati stimoli: di cosa si tratta e come si manifesta

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Riflesso di Moro

Avete notato che i neonati si spaventano o reagiscono improvvisamente quando, ad esempio, lo mettete improvvisamente supino mentre è addormentato? Ebbene, si tratta di uno dei riflessi che si manifestano alla nascita, tra i più noti e più studiati della neurologia infantile: il riflesso di Moro. Questo "riflesso di spavento" è anche una delle cose che il pediatra controlla subito dopo la nascita e durante le visite mediche. Capiamo più da vicino di cosa si tratta, da cosa è provocato e come si attiva.

Cos'è il riflesso di Moro e perché si chiama così

Il riflesso di Moro è un normale riflesso neonatale primario, arcaico, un movimento automatico che il neonato mette in atto in risposta a determinati stimoli. Si chiama così perché a descriverlo per la prima volta, nel 1918, fu il medico e pediatra austriaco Ernst Moro. Si tratta di una risposta motoria involontaria di protezione contro una brusca alterazione dell'equilibrio corporeo o una stimolazione estremamente improvvisa. Può essere osservato già a 25 settimane di età gestazionale e di solito è presente a 30 settimane di età post-concezionale. Il riflesso di Moro è presente nei neonati a termine e inizia a scomparire entro le 12 settimane, per scomparire completamente entro i sei mesi di vita.

Come si manifesta il riflesso di Moro

Il riflesso di Moro si manifesta con si manifesta con una reazione di soprassalto, che permette di osservare i movimenti coordinati di estensione e flessione degli arti del neonato. Il bebè compie dei gesti come se cercasse di aggrapparsi a qualcosa. Spesso, dopo il riflesso di Moro può seguire il pianto.

Come si attiva il riflesso di Moro

Il pediatra eseguirà diversi test per verificare lo sviluppo del bambino nell'ambito dei controlli regolari. I riflessi vengono controllati per verificare che il sistema nervoso e il cervello si stiano sviluppando bene. Uno di questi è il test del riflesso di Moro. Il bambino viene fatto sdraiare a supino su una superficie morbida e imbottita o tenuto in braccio dal medico.

Il medico solleverà la testa del bambino leggermente al di sopra del corpo e la lascerà cadere delicatamente nella sua mano. In questo modo il bambino avrà la sensazione di cadere, le sue braccia si allungheranno e poi si ritrarranno rapidamente.

Un altro modo per attivare il riflesso di Moro è tirare delicatamente le braccia del bambino e lasciarle andare. Anche questo crea la sensazione di caduta. La produzione del riflesso è data dalla repentinità degli stimoli e non dalla distanza della caduta. Non è necessario sollevare la testa del bambino dal letto per suscitare questo riflesso.

Le fasi del riflesso di Moro

Il riflesso di Moro si articola in due fasi:

  • soprassalto o trasalimento del neonato, in cui si assiste alla brusca estensione e abduzione degli arti superiori con apertura delle mani e iperestensione delle dita per 1-2 secondi
  • 'reazione di aggrappamento', cioè una lenta flessione degli arti superiori sul tronco, con chiusura delle mani a pugno

Cosa causa il riflesso di Moro

Di norma, il riflesso di Moro si verifica quando il bambino:

  • sente un rumore o un suono improvviso
  • subisce un brusco cambiamento di posizione
  • viene poggiato supino in modo brusco o rapido
  • non percepisce un punto di appoggio sicuro
  • non percepisce un sostegno sotto la schiena

Cosa vuol dire l'assenza del riflesso di Moro

Il riflesso di Moro è particolarmente debole nei neonati pretermine a causa del tono muscolare più basso, dell'inadeguata resistenza ai movimenti passivi e della lenta flessione del braccio, rispetto a quello dei neonati a termine alla stessa età gestazionale.

L'assenza o la scomparsa prematura del riflesso di Moro può derivare da una lesione alla nascita, da una grave asfissia durante il parto, da un'emorragia intracranica, da un'infezione, una malformazione cerebrale, una debolezza muscolare generale di qualsiasi causa e da una paralisi cerebrale di tipo spastico. Il riflesso di Moro asimmetrico può, invece, essere dovuto a una lesione locale.

Un danno a un nervo periferico, al midollo cervicale o una frattura della clavicola sono cause comuni di un moro asimmetrico e provocano l'inibizione del riflesso sul lato colpito. Il mantenimento prolungato del riflesso di Moro può anche essere un segno di paralisi cerebrale spastica infantile.

Secondo uno studio, la presenza o l'assenza del riflesso di Moro è più legata allo sviluppo del neonato e meno probabilmente a condizioni patogene. Un altro studio ha mostrato una chiara associazione tra la permanenza dei riflessi primari e il ritardo nello sviluppo motorio nei neonati di peso molto basso alla nascita.

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