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Le 10 cose da insegnare assolutamente ai figli prima di lasciarli in casa da soli

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Quando lasciare i figli in casa da soli? Se credete che siano pronti ecco qualche insegnamento da impartire loro

Quando lasciare i figli in casa da soli?

Quando lasciare un ragazzino in casa da solo? Questa è una delle domande che più spesso ricorrono tra le mamme. Si oscilla tra voler dare ai nostri figli maggiori indipendenza e autonomia, e la paura dei pericoli che una soluzione di questo genere rappresenta. Va ricordato che prima dei 14 anni lasciare i ragazzi da soli in casa è contro la legge.

​Inoltre questa decisione, così importante, non può prescindere da valutazioni che sono del tutto soggettive. Quanto è responsabile nostro figlio/a? Quanto è disposto a seguire le regole? È prudente o tende a correre spesso dei rischi? E come reagisce agli imprevisti? Va nel panico oppure mantiene la calma? Saprebbe cosa fare in caso di emergenza? Va da sé che le risposte a queste domande potrebbero essere diverse anche per ognuno dei vostri figli.

Ogni adolescente è diverso così come ogni famiglia, ogni casa, ogni quartiere. Le variabili sono tantissime, e solo voi potete valutare quando i vostri figli saranno effettivamente in grado di stare da soli per brevi lassi di tempo. Tuttavia, se credete che siano pronti e avete quindi preso questa fatidica decisione, ecco gli insegnamenti più importanti da impartire loro!

Quando lasciare un bambino in casa da solo
  • 1) COME GESTIRE L’EMERGENZA

La prima cosa da insegnare loro è come comportarsi in caso di emergenza, ma, prima ancora, spiegare cos’è una vera emergenza. Fate vari esempi e assicuratevi che sappiano quando bisogna chiamare l’ambulanza, e quando no, cosa fare se scoppia un incendio o se salta la corrente. Devono essere preparati a gestire anche situazioni del genere. Una buona idea è far partecipare i nostri figli ad un corso di primo soccorso: tra l’altro, potrebbe appassionarli parecchio!

  • 2) COME CHIEDERE AIUTO

Al di là delle situazioni in cui è necessario chiamare un’ambulanza, ci possono essere anche emergenze più piccole per cui comunque è necessaria la presenza di un adulto. Create un elenco di contatti di amici e parenti di cui vi fidate e che possono essere facilmente raggiungibili. Collocate l’elenco in un posto facile da trovare (ad esempio, sul frigo) accanto ai numeri di emergenza.

  • 3) L’ALLARME

Se la casa ha un sistema di allarme, i nostri figli devono sapere perfettamente come si utilizza.

  • 4) ELETTRODOMESTICI & CO

Prima di restare a casa da soli, i nostri figli devono avere ben chiaro quali sono gli elettrodomestici che possono utilizzare, e quali no. Capita che, in nostra presenza, permettiamo loro di accendere la stufa? Allora devono sapere che è una cosa che sono autorizzati a fare solo se c’è un adulto presente. Potrebbero invece aver bisogno di usare il microonde per scaldare il pranzo? Allora insegniamo loro per bene come utilizzarlo. Contestualmente, mostriamo anche loro dove teniamo le torce, se dovesse saltare la corrente. Premuriamoci sempre di verificare che le torce abbiano le pile cariche.

  • 5) COSA FARE SE SUONA IL TELEFONO?

Se avete un telefono fisso, la cosa migliore è dire ai nostri figli di non rispondere e di lasciare scattare la segreteria telefonica. Ma se c’è la necessità che risponda, magari perchè aspetta la chiamata di un amico (o di un fidanzatino/a ;-)) assicuratevi che non dicano mai di essere a casa da soli.

  • 6) POSSONO INVITARE AMICI?

Anche questa è una decisione del tutto soggettiva: dipende dall’adolescente e anche… dagli amici, che potrebbero essere più vivaci e scalmanati dei nostri figli e rischiare quindi di mettersi/li nel pericolo. In generale, se si tratta di invitare di ragazzini ancora preadolescenti, bisogna sempre avvisare i genitori che noi non saremo a casa.

  • 7) COSA FARE SE SUONA IL CITOFONO?

In questo caso, la regola adottata dalla maggior parte delle mamme è il famigerato “non aprire a nessuno.” Non solo non aprire, ma anche non avvicinarsi alla porta per rispondere attraverso la parete. È necessario insegnare loro a difendersi dalle minacce più insidiose, come “i tuoi genitori sono in ospedale, devi venire con me”. Diciamo loro, più e più volte, che se ci succedesse qualcosa sarebbe un parente o un amico stretto ad occuparsi di loro, mai e poi mai uno sconosciuto che si presenta alla porta.

  • 8) POSSONO USCIRE?

Un’altra cosa da chiarire è se i ragazzi possono uscire nel giardino di casa, che magari è anche una zona comune. Stare all’aperto per alcuni significa avere più pericoli, per altri meno: dipende, come sempre, dalla persona o dalla situazione. In genere, se ci sono laghi, fiumi o piscine si opta per il no.

  • 9) COSA FARE QUANDO SONO IN CASA DA SOLI?

In generale, per un ragazzino restare in casa da solo è qualcosa di emozionante, un passo importantissimo che lo fa sentire da un lato “grande”, dall’altro un po’ impaurito. Probabilmente alcune di voi ricordano ancora la prima volta in cui sono rimaste in casa da sole :-) al pari del giorno in cui hanno imparato ad andare in bicicletta! Cosa fare quindi per tenere a bada quel pizzico di ansia che si prova in questa situazione? La cosa migliore è creare una tabella di marcia precisa, in modo che non debbano gestire completamente il tempo in autonomia. Inoltre, dare loro degli incarichi aiuta a prevenire iniziative personali come approfittare della nostra assenza per frugare tra le nostre cose ;-)

  • 10) COME COMPORTARSI CON I DISPOSITIVI TECNOLOGICI?

Gli adolescenti in casa da soli con la TV o il tablet come babysitter? Non è proprio una buona idea. O riusciamo ad impostare dei filtri ai programmi TV e a internet, oppure diamo delle regole, ad esempio solo TV e solo su un determinato canale, che trasmette contenuti adatti e appropriati alla loro età.

  • I CONSIGLI IN PIÙ

Una scelta intelligente adottata dalla maggior parte dei genitori è procedere per gradi: quando si è capito che il ragazzino è “pronto” per stare in casa da solo, è bene iniziare per piccoli lassi di tempo, come una mezz’ora, e solo in seguito aumentare man mano. Gli adolescenti lasciati a casa da soli devono sempre avere la possibilità di raggiungerci telefonicamente e devono tassativamente informarci ad ogni cambio di programma. Nel caso sfortunato in cui non potessero raggiungere noi, diamogli un piano B, il numero di una persona fidata (il papà, la nostra migliore amica, nostra mamma…) da chiamare subito dopo aver provato con noi.

Parliamo sempre con loro dopo averli lasciati in casa da soli: chiediamo cosa hanno fatto, se si sono sentiti in difficoltà, se c’è stato qualcosa che li ha disturbati o spaventati per qualche motivo. E non dimentichiamo mai di esprimere la nostra soddisfazione se è andato tutto per il meglio. Voi avete già lasciato i vostri figli in casa da soli? E come è andata?

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