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Potenziare l'autostima dei bambini e delle bambine: i giochi rompighiaccio

di Barbara Leone - 11.10.2012 Scrivici

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I giochi rompighiaccio servono per far conoscere i bambini tra di loro e permettergli di fare amicizia per poi riuscire a coinvolgere tutti nei giochi veri e propri

A cura di Parlare con i bambini

I bambini fanno presto a

fare gruppo

, quando giocano insieme, nelle situazioni spontanee. Ma può non essere altrettanto facile

cercare di coinvolgerli tutti

, ma proprio tutti, in un gioco di gruppo. E' sempre consigliabile non forzare i bambini, rispettare i loro tempi, soprattutto se si vuole stimolare la loro autostima. Ci sarà chi partecipa subito con entusiasmo e chi solo, dopo aver visto giocare gli altri, chiederà di partecipare. Una buona pratica può essere quella dei

giochi rompighiaccio

.

LEGGI ANCHE: Sviluppare l'autostima nel bambini: iniziare un nuovo gioco

I giochi rompighiaccio servono per

far conoscere i partecipanti tra di loro

e al gruppo secondo modalità che danno a tutti lo stesso spazio e lo stesso ruolo. Una possibilità adatta alle classi è quella di

scegliere tre cose che ogni bambino dirà al suo compagno di banco

, in coppie, per poi raccontare alla classe l'uno le cose dell'altro. Possiamo scegliere di dire i nomi, i cognomi, il libro preferito, la gita più bella mai fatta, il gusto di gelato preferito... presentando il compagno al gruppo, ogni bambino eserciterà un compito per certi aspetti più semplice del presentare se stessi, però al contempo più complesso, perchè dovrà

ricordarsi e valorizzare le esperienze dei compagni

.

LEGGI ANCHE: Attività per potenziare l'autostima nei bambini: i giochi non competitivi

Un altro gioco molto bello, utile anche per

parlare delle emozioni

è quello dei

saluti silenziosi

(fonte:

Giochi e attività per bambini dai 5 agli 11 anni

): per questo gioco serve uno spazio ampio, per far muovere in bambini liberamente. Ognuno di loro saluterà gli altri in un modo a sua scelta, silenzioso, con una gesto della mano o con un sorriso. Può essere necessario

dare un esempio

, per non dover correggere nessuno e far partire bene il gioco. Dopo un certo tempo, ci si siede in cerchio e si riflette insieme sui saluti che ci hanno fatto, dicendo che sensazioni ci hanno lasciato, come li abbiamo interpretati: un sorriso felice, un saluto di fretta, l'abbraccio caldo di un amico... Il gioco può essere molto più ricco se nel gruppo ci sono

bimbi e bimbe di altre culture

per imparare saluti diversi dai nostri.

Il gruppo è più unito, dopo i rompighiaccio, adesso non ci resta che iniziare con i

giochi veri e propri

. Vi aspetto il prossimo giovedì!

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