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Il pianto del neonato è influenzato dalla lingua della mamma

di Redazione PianetaMamma - 19.11.2019 Scrivici

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Secondo uno studio realizzato dalla dottoressa Kathleen Wermke della Würzburg University (Germania), il pianto del neonato è strettamente legato alla lingua della madre

Pianto del neonato influenzato dalla lingua della mamma

Secondo uno studio realizzato dalla dottoressa Kathleen Wermke della Würzburg University (Germania), il pianto del neonato è strettamente legato alla lingua della madre e ai suoni che arrivano al piccolo tramite l'utero. Ad esempio nel caso dei neonati tedeschi l'equipe ha avuto modo di notare che il pianto ha una partenza caratterizzata da toni alti che poi perdono di intensità (il tono decrescente è uno dei marchi distintivi della lingua tedesca). Mentre per i piccolini francesi è stato registrato un pianto caratterizzato da un'intonazione di intensità crescente.

I neonati che nascono ad esempio da una mamma che parla mandarino tendono a produrre melodie di piano più complesse, mentre i neonati svedesi, la cui lingua madre è caratterizzata da un "accento acuto", producono vagiti più legati al singhiozzo. Questo fa capire che da subito i bambini possono imparare qualsiasi linguaggio, ma sono influenzati dalla lingua madre che iniziano a percepire già in utero.

Come è stata condotta la ricerca?

Questa ricerca è il risultato di mezzo milione di registrazioni di pianti di neonati provenienti da diversi Paesi del mondo, dal Camerun fino alla Cina. Il team della Dottoressa collabora con altri esperti della clinica di Würzburg al fine di supportare bambini con difficoltà uditive. L'udito e l'imitazione- come riferisce il New Yok Times in un articolo dedicato allo studio - sono fondamentali per lo sviluppo del linguaggio.

Quando inizia a percepire di suoni della mamma?

Entro il terzo trimestre un feto può sentire il ritmo e melodia della voce della madre, la prosodia materna. Non può naturalmente distinguere le parole perché sono ovattate dai tessuti e dal liquido amniotico. I bambini che nascono in una famiglia bilingue, come dimostrato dalla Dott.ssa Krista Byers-Heinlein della Concordia University, usano la prosodia per distinguere i due linguaggi.

Come far smettere di piangere e far addormentare un bambino

Tutti i genitori, ha affermato la Dott.ssa Wermke, hanno un'innata capacità di comprendere e rispondere ai bisogni dei loro bambini. Inoltre la Dott.ssa ha sottolineato da sempre l'importanza del pianto dei neonati. Negli anni '80, quando la Dott.ssa iniziò a registrare per la prima volta i suoni dei bambini, molti ricercatori videro il pianto come un semplice segnale di allarme biologico, e come sintomo di una colica in corso. Ma le madri non hanno mai dubitato che dietro il pianto dei bambini ci fosse anche altro e che valesse la pena approfondire. Ogni mamma potrebbe riconoscere il suono di suo figlio tra un centinaio di altri suoni. 

Un'altra interessante scoperta della ricercatrice che potrebbe interessare i genitori di tutto il mondo è un metodo per far smettere di piangere i bambini: ululare nella propria lingua imitando un lupo. Sembra infatti che nel momento in cui la dottoressa ululava i bambini ridevano o smettevano di piangere e si rilassavano.

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