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Perché mandare nostro figlio agli scout? Alla scoperta dello scoutismo

di Francesca Capriati - 05.06.2024 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Chi sono e cosa fanno gli scout, perché mandare nostro figlio ai boys scou, qual è il significato. Perché si chiamano scout e cosa fanno

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Scout

Più di 500 milioni di giovani e adulti hanno aderito al movimento scout sin dal 1907, anno in cui venne fondato. Da allora, il Movimento Scout ha continuato a crescere ed è ora attivo in 174 Organizzazioni Nazionali. Oggi, oltre 57 milioni di giovani, sostenuti da milioni di volontari, prendono parte ad attività ed eventi di Scouting in tutto il mondo. Ma perché mandare nostro figlio agli scout? Chi sono e cosa fanno?

Qual è il significato di scout?

Il termine "scout" deriva dal verbo inglese "to scout", che significa esplorare. Baden-Powell scelse questo nome perché voleva che i giovani diventassero esploratori del mondo, sviluppando spirito di osservazione, adattabilità e intraprendenza.

Sì, ma perché si chiamano scout? 

Il termine "scout" rimanda, quindi, un esploratore, qualcuno che cerca di scoprire e comprendere il mondo intorno a sé. Nello scoutismo, questo significato si estende alla scoperta di sé stessi, delle proprie capacità e dei propri valori. Essere uno scout significa impegnarsi a migliorare continuamente, aiutare gli altri e vivere secondo principi di lealtà, rispetto e altruismo.

Boy scout o solo scout?

Un tempo, agli sordi del movimento, si diceva boy scout perché inevitabilmente a partecipare erano soprattutto i ragazzi. Oggi tutte le associazioni scout accolgono sia maschi che femmine e promuovono parità ed inclusione, per questo si usa ormai solo il termine scout.

Chi sono e cosa fanno gli scout?

Gli scout sono membri di un movimento educativo giovanile che mira a sviluppare il carattere, le abilità pratiche e l'autonomia dei giovani attraverso attività all'aperto e programmi strutturati. Fondato da Robert Baden-Powell nel 1907, lo scoutismo si basa su principi di lealtà, altruismo e rispetto per la natura. Gli scout partecipano a escursioni, campeggi, giochi e attività al servizio della comunità, sviluppando competenze di sopravvivenza, leadership e collaborazione.

È un movimento educativo impegnato a garantire che ogni nuova generazione di giovani abbia l'opportunità di realizzare il proprio pieno potenziale come leader nella propria comunità e nel mondo.

L'approccio educativo non formale dello scoutismo mira a fornire ai giovani le abilità e le competenze che consentono questi ideali.

Chi è il proprietario degli scout?

Lo scoutismo non ha un unico proprietario. È un movimento mondiale composto da diverse organizzazioni nazionali, ciascuna autonoma ma unita dai principi fondamentali del movimento. L'Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (WOSM) coordina le attività a livello globale, mentre ogni paese ha la propria associazione scout che gestisce le attività locali, come l'AGESCI in Italia.

Scout AGESCI

L'AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) è una delle principali organizzazioni scout in Italia. Fondata nel 1974, l'AGESCI è un'associazione educativa che promuove lo sviluppo integrale della persona attraverso il metodo scout. Le attività dell'AGESCI sono rivolte a bambini, ragazzi e giovani adulti, proponendo un percorso di crescita che integra spiritualità, avventura e servizio alla comunità.

Scout CNGEI

L'associazione scout italiana Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, è un'associazione scout laica fondata nel 1912 da Carlo Colombo, ed è la più antica associazione scout italiana. Il CNGEI è membro della Federazione italiana dello scautismo, e attraverso la FIS anche dell'Organizzazione mondiale del movimento scout (WOSM) e dell'Associazione mondiale guide ed esploratrici (WAGGGS).

A differenza degli scout cattolici, quelli del CNGEI sono laici e non suggeriscono alcuna pratica religiosa. Permettono a ciascun individuo di ricercare una dimensione spirituale propria, un proprio credo personale, una propria ricerca interiore. Ciò avviene attraverso le esperienze tipiche del metodo educativo scout.

Com'è l'abbigliamento degli scout?

L'abbigliamento scout è funzionale e simbolico. La divisa, che di solito è composta da camicia, pantaloni o gonna, fazzolettone e cappello, rappresenta l'appartenenza al movimento e l'uguaglianza tra i membri.

Ogni elemento ha un significato specifico: il fazzolettone, ad esempio, simboleggia l'unità e la fratellanza.

Su cosa si basa lo scoutismo?

Lo scoutismo si basa su un sistema di valori e principi definiti nella Legge e Promessa scout. La Legge scout include valori come l'onore, la lealtà, l'amicizia, la cortesia, il coraggio, la pulizia e il rispetto.

La Promessa scout è un impegno personale a vivere secondo questi valori e a contribuire positivamente alla comunità.

Il metodo scout mira a stimolare un apprendimento pratico attraverso il fare, l'avventura e il gioco.

Come si legge nella Costituzione del Movimento Scout:

Lo scopo del Movimento Scout è quello di contribuire allo sviluppo dei giovani affinché raggiungano il loro pieno potenziale fisico, intellettuale, emotivo, sociale e spirituale come individui, come cittadini responsabili e come membri delle loro comunità locali, nazionali e internazionali

Perché mandare i figli agli scout?

Lo scoutismo aiuta a sviluppare competenze sociali, leadership, senso civico e responsabilità.

I ragazzi imparano a lavorare in squadra, a risolvere problemi e a prendere decisioni. Inoltre, le attività all'aperto favoriscono uno stile di vita sano e un profondo rispetto per la natura.

In poche parole e provando a sintetizzare i tanti aspetti del movimento: lo scoutismo incoraggia anche l'indipendenza e l'autostima, preparando i giovani a diventare cittadini attivi e consapevoli.

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